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  • Rispondi al questionario sulla percezione sociale del biometano in Emilia-Romagna, 21/07/2020 , Il progetto BioMethER partecipa alla ricerca dell'Università di Maastricht (NL) sulla percezione sociale del biometano nella regione Emilia-Romagna.Se, questionario sul biometano!
    E' possibile rispondere fino al 17 agosto 2020.

    Per maggiori informazioni: Alberto Arcà -  a.arca@student.maastrichtuniversity.nl  







    Il progetto BioMethER partecipa alla ricerca dell&

  • Start Romagna e Scania: 6 nuovi autobus a LNG, 16/07/2020 , I nuovi Scania Interlink LNG arricchiscono il parco mezzi di Start Romagna. Si avvia così un nuovo percorso d´innovazione, all´insegna della sostenibilità e della qualità del servizio che permette all´Emilia-Romagna di continuare a confermarsi all´avanguardia in Europa grazie ai bus di nuova generazione, ora alimentati anche a gas naturale liquefatto. I 6 nuov, I nuovi Scania Interlink LNG arricchiscono il parco mezzi di Start Romagna. Si avvia così un nuovo percorso d´innovazione, all´insegna della sostenibilità e della qualità del servizio che permette all´Emilia-Romagna di continuare a confermarsi all´avanguardia in Europa grazie ai bus di nuova generazione, ora alimentati anche a gas naturale liquefatto. I 6 nuovi mezzi saranno attivi sulle linee 156 Forlì-Ravenna, 126 Forlì-Cervia, 132 Forlì-Santa Lucia, 134 Forlì-Rocca San Casciano.

    L´acquisto degli autobus ha comportato un investimento di 1,5 milioni di euro, sostenuto da Start Romagna in autofinanziamento. I programmi di sviluppo continueranno con l´avvio della costruzione di un nuovo distributore interno di LNG a Forlì, per un investimento di 800mila euro, e, a seguire, un altro a Cesena.

    Il Piano Industriale di Start Romagna prevede nel triennio l´acquisto di 90 bus a metano. Sono investimenti che confermano l´impegno dell´Azienda per la tutela dell´ambiente, una delle direttrici che sta alla base del bilancio di sostenibilità da poco approvato. Un´attività, quella del TPL, sempre più caratterizzata da una direttrice ´green´ e in questa sensibilità Start Romagna è allineata alle aziende che in Europa possono contare su una rete di distribuzione di quasi 280 distributori di LNG, di cui 71 sono presenti in Italia. Prossimo passo? Il bio-LNG.

    Fonte: Federmetano



  • GRUPPO DI LAVORO 'CITTÀ E TERRITORIO CIRCOLARI' WEBINAR, 08/07/2020, web , 8 luglio 2020 ore 10.00-12.00 gruppo di lavoro città e territorio circolari' webinarl’ economia circolare nelle aree urbane e per urbane focus tematico n.1soluzioni perla gestione del rifiuto umido nelle aree urbane
    ,
    8 luglio 2020ore 10.00-12.00MS TEAMS registrandosi tramite e.mail

    scrivendo a

    aglucertini@iuav.it

    gdigiustino@iuav.it

    Streaming FB @IuavPlanning & Climate Changeo Streaming FB @ICESP Italia

    Le città hanno la necessità di ripensarsied inventarsi secondo nuovi paradigmi el’economia circolare fornisce un’opportunitàconcreta per questa svolta, permettendo diesplorare nuovi modi e modelli di svilupposostenibile a lungo termine.

    Il GdL 5 'Città e Territorio Circolari'organizza attraverso i webinar un momentodi approfondimento e di confronto tra cittàe attori già attivi nel campo dell’economiacircolare che possano testimoniareesperienze pratiche di soluzioni e tecnicheefficaci e trasferibili.

    Il presente webinar è incentrato sul temadella gestione, del riuso e riciclo del rifiutoumido prodotto in ambito urbano, attraversol’analisi:

    • delle filiere e degli stakeholder coinvolti;
    • dei campi di applicazione, dei costi ebenefici economico-ambientali;
    • dei limiti, dei vincoli e dei fattori abilitanti;

    Nella tavola rotonda conclusiva si parlerà dicome gli effetti generati dal COVID 19 possanoinfluire positivamente o negativamentesull'applicazione delle pratiche di circolaritàpresentate.,
    Download del programma

  • M Annunziato e Gi D’Agosta di Enea e F Mohammadi di Mamazen ospiti di BFC, 02/07/2020, BFC Channell , Terzocanale Show. Racconti di imprese pubbliche e private illuminate dal sociale e dalla sostenibilita’. Conduce Enzo Argante. Mauro Annunziato e Gianluca D’Agosta di Enea e Farhad Mohammadi di Mamazen ospiti di BFC Responsibility., Video Linl al canale BFC

  • R2B 2020 Sergio Petronilli di Proto-Lab - CROSS-TEC: Continuous Mass Customization, esempi applicativi per le ICC, 25/06/2020 , Grazie all’integrazione tra i nuovi strumenti di modellazione generativa e la stampa 3D, le aziende del Fashion possono mettere in pratica il concetto di Continuous Mass Customization. Il cliente da utente passivo che può scegliere solo tra poche decine di variazioni di prodotto, è reso ora partecipe del suo design configurandolo via web tra migliaia di combinazioni che, grazie alla stampa 3D, possono essere trasformate in un prodotto reale insieme alla consapevolezza della sua unicità.

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    R2B 2020 intervento di Sergio Petronilli "Continuous Mass Customization, esempi applicativi per le ICC"

    Grazie all’integrazione tra i nuovi strumenti di modellazione generativa e la stampa 3D, le aziende del Fashion possono mettere in pratica il concetto di Continuous Mass Customization. Il cliente da utente passivo che può scegliere solo tra poche decine di variazioni di prodotto, è reso ora partecipe del suo design configurandolo via web tra migliaia di combinazioni che, grazie alla stampa 3D, possono essere trasformate in un prodotto reale insieme alla consapevolezza della sua unicità.


    Sergio Petronilli è il responsabile dell'Unità Operativa PROTO-LAB del laboratorio CROSS-TEC (www.cross-tec.enea.it) di cui è responsabile responsabile l'Ing Piero De Sabbata
    Il laboratorio è accreditato presso la Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna.
    Cross-tec partecipa alle attività della Piattaforma Tecnologica Regionale ICT e Design.

    Il Laboratorio è strutturato in quattro Unità le cui attività vertono su quattro macro-aree di ricerca

    PROTO-LAB è un centro dimostratore, attivato dall'Unità di Agenzia per lo Sviluppo sostenibile dell'ENEA, nell'ambito delle sue attività di trasferimento tecnologico, con l'obiettivo di fornire assistenza alle imprese per verificare l'efficacia nell'utilizzo della Prototipazione Rapida (PR) e dell'Ingegneria Inversa (RE, Reverse Engineering) sia nella fase di progettazione del prodotto che in quella di processo.

    Il laboratorio collabora con l'APRI (Associazione di Prototipazione Rapida Italiana) e con la rete dei centri servizio che svolgono attività di assistenza alle imprese in uno specifico settore industriale. In questo quadro è possibile intervenire in settori molto diversificati tra di loro, come il meccanico, biomedicale, orafo e nella conservazione dei beni artistici e culturali. Le tecnologie per il time to market L'innovazione di prodotto e la riduzione del "time to market" sono tra i fattori sui cui si gioca la competitività delle piccole e medie imprese manifatturiere. L'introduzione nel mercato di nuovi prodotti sempre più concorrenziali ed in tempi ridotti impone l'adozione di una serie di metodologie (TCT, Time Compression Technologies), la cui integrazione consente di ottenere significative riduzioni dei tempi di ideazione, progettazione ed ingegnerizzazione dei prodotti.
    Approfondisci



    Fonte: Snam


  • Nuovo studio del JRC sul potenziale del biometano per i trasporti al 2030, 08/05/2019 , Un articolo a firma JRC e NGVA Europe analizza il potenziale di produzione del biometano, come alternativa rinnovabile al gas naturale per il settore dei trasporti. I, Un articolo a firma JRC e NGVA Europe analizza il potenziale di produzione del biometano, come alternativa rinnovabile al gas naturale per il settore dei trasporti. Il trasporto stradale e marittimo saranno infatti i principali settori di destinazione del biometano prodotto in Europa: al 2030, si stima che la domanda di gas naturale per il trasporto su strada raggiungerà i 30 miliardi di metri cubi/anno. La domanda di gas naturale rinnovabile per il trasporto marittimo come GNL è in fase di rapida crescita.

    L´analisi del settore del biometano mostra un potenziale di produzione attuale di 1,9 miliardi di m3/a. Il numero totale di iniziative commerciali in Europa era di circa 645 nel 2017; con la Germania capofila. Lo studio riscontra che le tecnologie di upgrading più utilizzate sono il PSA, il water scrubbing e il chemical scrubbing.

    Al 2030, lo studio prevede che la produzione di biometano raggiunga i 18 miliardi di m3/a; principalmente grazie alla riconversione degli impianti a biogas già installati, anche alimentati con sottoprodotti o rifiuti (FORSU). Vale la pena notare che questo valore rappresenta circa il 10% delle importazioni di gas naturale dell´UE proiettato per il 2030 (CE, scenario di riferimento UE, 2016).

    Lo sviluppo sul mercato che deriva dal potenziale di produzione di biometano in Europa sarà però determinato non solo dalle condizioni del mercato dell´energia, ma anche dalla capacità degli stati membri di creare infrastrutture e stimolare l´industria con un´insieme coerente di iniziative a supporto del settore.

    Fonte:
    M. Prussi, M. Padella, M. Conton, E.D. Postma, L. Lonza, 2019. Review of technologies for biomethane production and assessment of Eu transport share in 2030. Journal of Cleaner Production 222 (2019) 565-572. Disponibile online qui (open access)

    Image by IADE-Michoko from Pixabay 



  • Il rilancio del Brasimone: Scienza, Tecnologia e Salute, 04/05/2019, Brasimone, 15.30, Il punto sul protocollo d'intesa siglato tra Enea, Regione Emilia-Romagna e Regione Toscana
    Centro Informazioni ENEA Brasimone (CIEB), 4 Maggio 2019,
    Il punto sul protocollo d'intesa siglato tra Enea, Regione Emilia-Romagna e Regione Toscana
    Centro Informazioni ENEA Brasimone (CIEB), 4 Maggio 2019

    La Regione Emilia-Romagna e la Regione Toscana, insieme ai Comuni e le Città Metropolitane, e con il supporto di ENEA, incontrano la cittadinanza e le associazioni locali per illustrare i progetti e lo stato delle attività inerenti il Protocollo di Intesa presentato lo scorso 15 gennaio.

    15:00 Registrazione
    15:30 Apertura Lavori. Marco Citterio, Direttore Infrastrutture e Servizi, ENEA
    15:45 Le proposte ENEA. Aldo Pizzuto, Direttore Dipartimento Fusione e Tecnologie per la Sicurezza Nucleare, ENEA
    16:00 I RadioFarmaci: questi sconosciuti. Massimo Dominici, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Materno-Infantili e dell'Adulto, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
    16:15 Sorgentina RF: semplice e innovativa. Mariano Tarantino, Responsabile Divisione Ingegneria Sperimentale del Brasimone, ENEA
    16:45 Il Progetto Drone: per sistemare l’Italia. Paolo Tassin, Senior Engineering Electronic Metaproject
    17:00 N-IORT: la portiamo a casa di tutti. Maurizio Martellini, Scientific Director INSUBRIA Center on International Security
    17:15 L’azione della Regione Emilia-Romagna. Silvano Bertini, Responsabile Servizio Ricerca, Innovazione, Energia ed Economia Sostenibile Regione Emilia-Romagna
    17:30 Tavola Rotonda con rappresentanti delle istituzioni coinvolte
    18:15 Conclusioni – Regione Emilia-Romagna
    18:30 - Fine Lavori

    Modera Lorenzo Monaco, giornalista freelance
    ,
    Sito RER

  • NGVA Europe lancia la piattaforma online "gmobility" per promuovere il gas naturale per il trasporto, 03/05/2019 , La Natural &bio Gas Vehicle Association (NGVA Europe) ha lanciato la piattaforma della community di gmobility, che ha lo scopo di promuovere i benefici del gas naturale nel trasporto. La piattaforma gmobility evidenzia i vantaggi, La Natural &bio Gas Vehicle Association (NGVA Europe) ha lanciato la piattaforma della community di gmobility, che ha lo scopo di promuovere i benefici del gas naturale nel trasporto.
    La piattaforma gmobility evidenzia i vantaggi che il gas naturale e il biometano offrono per ridurre le emissioni dei trasporti, migliorando la qualità dell´aria, in modo sostenibile e pratico, con soluzioni già disponibili oggi. La piattaforma contiene un blog, podcast, video, e un hub informativo.

    NGVA Europe e l´iniziativa gmobility sostengono e supportano AltFuels Iberia 2019, che si terrà 11-14 giugno a Madrid. Sarà un evento costituito da conferenze di primo livello e un´esposizione di veicoli di ogni tipo, stazioni di rifornimento, componenti, impianti, motori stradali e marini, nonché l´intero universo dell´industria dei combustibili alternativi con gli ultimi sviluppi tecnologici, molteplici opzioni per networking, business e nuovi progressi. Per ulteriori informazioni: info@altfuelsiberia.com.

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    La Natural &bio Gas Vehicle Association (NGVA Europe) ha lanciato la piattaforma della community di gmobility, che ha lo scopo di promuovere i benefici del gas naturale nel trasporto.
    La piattaforma gmobility evidenzia i vantaggi che il gas naturale e il biometano offrono per ridurre le emissioni dei trasporti, migliorando la qualità dell´aria, in modo sostenibile e pratico, con soluzioni già disponibili oggi. La piattaforma contiene un blog, podcast, video, e un hub informativo.

    NGVA Europe e l´iniziativa gmobility sostengono e supportano AltFuels Iberia 2019, che si terrà 11-14 giugno a Madrid. Sarà un evento costituito da conferenze di primo livello e un´esposizione di veicoli di ogni tipo, stazioni di rifornimento, componenti, impianti, motori stradali e marini, nonché l´intero universo dell´industria dei combustibili alternativi con gli ultimi sviluppi tecnologici, molteplici opzioni per networking, business e nuovi progressi. Per ulteriori informazioni: info@altfuelsiberia.com.



  • LNG e biometano in crescita come soluzioni per la logistica sostenibile, 03/05/2019 , A Biogas Ialy, nel febbraio scorso, tre gruppi industriali Ikea, Lidl e Gruppo Maganetti hanno presentato le proprie strategie per la sostenibilità della logistica nei rispettivi settori. LNG e biometano sono tra le soluzioni chiave per mantenere gli impegni presi in termi, A Biogas Ialy, nel febbraio scorso, tre gruppi industriali Ikea, Lidl e Gruppo Maganetti hanno presentato le proprie strategie per la sostenibilità della logistica nei rispettivi settori. LNG e biometano sono tra le soluzioni chiave per mantenere gli impegni presi in termini di sostenibilità.

    Infatti, Ikea vuole ridurre al 2030 del 70% le emissioni di CO2 equivalenti legate al trasporto, e per raggiungere questo obiettivo sta valutando come integrare al meglio i combustibili low carbon.
    Il gruppo Lidl Italia, con la collaborazione del gruppo LC3 sta già utilizzando una flotta di 15 veicoli a LNG per la logistica.
    Il Gruppo Maganetti, gruppo di logistica valtellinese, ha l´obiettivo al 2019 di alimentare i propri mezzi per il 30% a biometano per raggiungere l´80% nel 2020, certificandosi anche come B-corp.

    Sul fronte dei veicoli, il gruppo IVECO ha registranto una forte crescita del mercato dei veicoli pesanti a LNG, raggiungendo nel 2018 un +20% della domanda di trattori a gas naturale e LNG solo in Italia. In parallelo, la rete di rifornimento a LNG si è allargata tra il 2015 e il 2018 passando da 50 a 150 stazioni di rifornimento, di cui 35 in Italia nel 2018.

    Fonte: Estratti da alcune presentazioni della sessione Trasporti, utilizzi e infrastrutture, Biogas Italy 2019




  • A Barcellona SEAT testerà il biometano per il trasporto, 09/04/2019 , SEAT ha lanciato l´iniziativa Life Methamorphosis, il cui obiettivo è quello di ottenere biometano dai rifiuti organici.Ogni abitante di Barcellona genera circa 1,5 chili di rifiuti al giorno. 2,5 milioni di chili, SEAT ha lanciato l´iniziativa Life Methamorphosis, il cui obiettivo è quello di ottenere biometano dai rifiuti organici.

    Ogni abitante di Barcellona genera circa 1,5 chili di rifiuti al giorno. 2,5 milioni di chili di spazzatura ogni giorno, di cui solo il 40% viene riciclato. "Con tutti i rifiuti organici generati, siamo in grado di produrre abbastanza biometano per alimentare 10.000 automobili per percorrere circa 15.000 chilometri all´anno", ha affermato Andrew Shepherd, l´ingegnere SEAT che dirige il progetto Methamorphosis.

    Di tutti i rifiuti raccolti presso l´Ecoparc 2 a Barcellona, ??il biometano viene prodotto utilizzando i rifiuti organici dalla raccolta differenziata, che producono biogas attraverso la digestione anaerobica. Il biogas viene quindi avviato al processo di upgrading che rimuove le componenti indesiderate, e compresso per essere utilizzato nella stazione di servizio.


    Se tutto il biogas prodotto all´Ecoparc 2 venisse trasformato in biometano, 3.750 automobili SEAT Leon potrebbero guidare il mondo ogni anno. "Oggi stiamo affrontando questioni molto importanti con questo gas rinnovabile, come il contributo all´economia circolare e la riduzione dei rifiuti e dei gas serra, poiché la produzione e l´uso generano l´80% in meno di emissioni di CO2 rispetto alla benzina", ha concluso Shepherd. Attualmente ci sono tre SEAT Leon e una Arona che lavorano con questo biometano per testarne l´effetto sui motori dopo aver guidato un minimo di 30.000 chilometri l´uno.


  • Laboratorio Tracciabilità presente alla Modern2020 International Conference, Parigi, 09/04/2019, Parigi , Alessandra Strafella in rappresentanza del Laboratorio Tracciabilità alla 2a conferenza internazionale sul Monitoraggio dei rifiuti radioattivi in un deposito geologico. Presentazione del poster "Xenon radioisotopes measurement as monitoring tool for transuranic radioactive wastes"
    ,
    https://igdtp.eu/event/2nd-modern2020-conference/

  • Accordo ENI-CIB per la valorizzazione del biometano avanzato 100% Made in Italy, 01/04/2019 , L´accordo si inquadra nell´ambito della promozione dei principi dell´economia circolarenella produzione energetica ed è volto a promuovere la produzione di biometano avanzato derivante da effluenti zootecnici, sottoprodotti dell´agro-industria e colture di integrazione, e il suo utilizzo nel settore dei trasporti, nonché la creazione congiunta di nuove opportunità per le imprese socie del Consorzio attraverso l´avvio di iniziative imprenditoriali da sviluppare in partnership.In base all&a,
    L´accordo si inquadra nell´ambito della promozione dei principi dell´economia circolare
    nella produzione energetica ed è volto a promuovere la produzione di biometano avanzato derivante da effluenti zootecnici, sottoprodotti dell´agro-industria e colture di integrazione, e il suo utilizzo nel settore dei trasporti, nonché la creazione congiunta di nuove opportunità per le imprese socie del Consorzio attraverso l´avvio di iniziative imprenditoriali da sviluppare in partnership.

    In base all´intesa, la collaborazione tra Eni e il Consorzio Italiano Biogas si concretizzerà con l´istituzione di un tavolo di lavoro e di studio che si riunirà periodicamente per valutare e definire le modalità di interazione più efficienti e convenienti per le parti. L´accordo prevede di approfondire con gli associati iniziative commerciali e industriali attraverso un sistema che, partendo dal biogas prodotto attualmente e già utilizzato per produrre energia elettrica e termica, lo raffini per renderlo utilizzabile come carburante per autotrazione, nella forma di gas compresso oppure di gas naturale liquefatto.

    L´accordo, nel prevedere un quantitativo obiettivo di ritiro da parte di Eni di circa 200 milioni di metri cubi di biometano producibile dalle aziende consorziate CIB, rafforza e consolida l´utilizzo del metano generato e prodotto nei processi agricoli e zootecnici, con i vantaggi derivanti dalle minori emissioni in atmosfera e dal rafforzamento della competitività del settore primario.

    Fonte: Comunicato Stampa CIB del 29 marzo 2019




  • Il primo autobus a biometano in Irlanda, 28/03/2019 , Il 25 marzo a Cork sono saliti i primi passeggeri su un ´autobus verde´ in Irlanda. A zero emissioni di carbonio, questo veicolo a biometano è un´alternativa valida per la flotta di autobus pubblici irlandesi.L&, Il 25 marzo a Cork sono saliti i primi passeggeri su un ´autobus verde´ in Irlanda. A zero emissioni di carbonio, questo veicolo a biometano è un´alternativa valida per la flotta di autobus pubblici irlandesi.

    L´autobus ha fatto parte di prove nazionali a le sue prestazioni, gli impatti sulla qualità dell´aria e le emissioni di CO2, tra gli altri criteri. 'Energy Cork ha sostenuto i vantaggi dell´adozione di CNG e biometano per la nostra flotta di autobus pubblici a Cork per un certo numero di anni, quindi siamo lieti di fare un viaggio sul primo autobus irlandese a emissioni zero', ha dichiarato Michelle O´Sullivan, Portavoce di Energy Cork e Senior Executive per gli affari pubblici della Camera di Cork.

    Di fronte agli obiettivi UE per ridurre i gas serra, e in seguito al Bilancio 2018, l´Irlanda non potrà più acquistare autobus diesel per i trasporti pubblici a partire dal 1° luglio 2019. Il Dipartimento dei trasporti, turismo e sport sta conducendo prove tecnologiche di ibridi.

    Il primo viaggio in autobus di questo tipo in Irlanda parte da Lapps Quay nella città di Cork e viaggia verso il Centro per l´energia marina e rinnovabile (MaREI) di SFI (Science Foundation Ireland) a Ringaskiddy, dove i passeggeri hanno l´opportunità di vedere le attività di ricerca in corso in tema di biocarburanti da alghe.




  • Completata l´installazione dell´impianto di upgrading di Ravenna di BioMethER, 28/03/2019 , Con l´installazione del modulo PSA è stata completato l´impianto dimostrativo di upgrading per il biogas della discarica Herambiente di Ravenna che sarà operativo a breve per la produzione di biometano per il trasporto pubblico grazie ad un accordo con Start Romagna. ,
    Con l´installazione del modulo PSA è stata completato l´impianto dimostrativo di upgrading per il biogas della discarica Herambiente di Ravenna che sarà operativo a breve per la produzione di biometano per il trasporto pubblico grazie ad un accordo con Start Romagna.

     



  • Nuova stima del contributo del biometano alla decarbonizzazione al 2050, 26/03/2019 , Gas for Climate, che vede collaborare sette società di trasporto e distribuzione di gas naturale (Enagás, Fluxys, Gasunie, GRTgaz, Open Grid Europe, Snam eTeréga) con l´European Biogas Association e il Consorzio Italiano Biogas, ha pubblicato un nuovo studio che analizza gli scenari di sviluppo delle rinnovabili in Europa in vista dell´obiettivo di azzerare le emissioni di gas serra del settore energetico entro il 2050.Secondo lo studio, il biometano e il metano da power to gas possono fornire rispettivamente 1010 TW, Gas for Climate, che vede collaborare sette società di trasporto e distribuzione di gas naturale (Enagás, Fluxys, Gasunie, GRTgaz, Open Grid Europe, Snam eTeréga) con l´European Biogas Association e il Consorzio Italiano Biogas, ha pubblicato un nuovo studio che analizza gli scenari di sviluppo delle rinnovabili in Europa in vista dell´obiettivo di azzerare le emissioni di gas serra del settore energetico entro il 2050.

    Secondo lo studio, il biometano e il metano da power to gas possono fornire rispettivamente 1010 TWh e 160 TWh a costi molto ridotti. Nello specifico, per il biometano si stima un calo dei costi di produzione dagli attuali 70-90 eur/MWh a 47/57 eur/MWh nel 2050. Questa riduzione dei costi deriva dalla gassificazione di biomasse su larga scala ubicata in prossimità della rete di distribuzione, e da un´aumentata capacità produttiva più distribuita nei digestori anaerobici.

    Al 2050 tutto il biometano prodotto potrà essere a zero emissioni grazie alla compensazione con le emissioni negative del settore agricolo. La produzione complessiva di biometano potrà scalare dagli attuali 2 miliardi di m3 a 95 miliardi di m3 di gas metano equivalente al 2050, di cui 62 miliardi di m3 di gas metano equivalente da digestione anaerobica. La scalabilità della produzione dovrà essere accompagnata da criteri stringenti sulla sostenibilità già definiti dalle direttive europee.

    Puoi leggere lo studio completo qui






  • Biometano liquido da fanghi in Norvegia, 26/03/2019 , Nuovo impianto di biometano liquido (bio-LNG) ad Asker, in Norvegia che comprenderà upgrading e liquefazione del biogas da fanghi di depurazione.Il biometano prodotto verrà utilizzato per il trasporto, creando in tal modo un´alternativa ai combustibili fossili e riducendo le emissioni di CO2. Il nuovo impi, Nuovo impianto di biometano liquido (bio-LNG) ad Asker, in Norvegia che comprenderà upgrading e liquefazione del biogas da fanghi di depurazione.

    Il biometano prodotto verrà utilizzato per il trasporto, creando in tal modo un´alternativa ai combustibili fossili e riducendo le emissioni di CO2. Il nuovo impianto di bio-GNL sarà incorporato all´impianto di digestione anaerobica esistente della società VEAS, oggi il più grande impianto di trattamento delle acque reflue in Norvegia che serve circa 750.000 abitanti equivalenti.
    La capacità produttiva totale di bio-GNL sarà di 20 tonnellate al giorno. La fornitura dell´impiantodi Bio-GNL, operata da Wärtsilä, comprende l´upgrading del biogas, la produzione di acqua calda, la liquefazione, lo stoccaggio di Bio-GNL e la stazione di rifornimento per il trasporto pesante.

    Si prevede che l´impianto sia operativo nel 2020.
    Fonte: NGV Journal





  • Corso Economia circolare per le imprese, 22/03/2019, Distretto industriale Roveri: Opera Prima Cafè via dell’Industria 33, 08.30, Nell’ambito del progetto Climate KIC Circular Economy Training Pilot, ENEA organizza il corso 'Circular economy – energy and resource efficiency in business parks'.
    Il corso è in lingua italiana ed è rivolto prevalentemente a imprenditori o energy manager. L’obiettivo è quello di offrire un supporto per meglio comprendere i principi di base dell’economia circolare e, soprattutto, per mettere in pratica le strategie circolari nelle proprie attività. Le imprese e le organizzazioni apprenderanno come migliorare l’efficienza, risparmiare sui costi di gestione e ridurre gli impatti sull’ambiente.
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    Nell’ambito del progetto Climate KIC Circular Economy Training Pilot, ENEA organizza il corso 'Circular economy – energy and resource efficiency in business parks'.

    Il corso è in lingua italiana ed è rivolto prevalentemente a imprenditori o energy manager. L’obiettivo è quello di offrire un supporto per meglio comprendere i principi di base dell’economia circolare e, soprattutto, per mettere in pratica le strategie circolari nelle proprie attività. Le imprese e le organizzazioni apprenderanno come migliorare l’efficienza, risparmiare sui costi di gestione e ridurre gli impatti sull’ambiente.

    Il corso si terrà a Bologna presso il Distretto industriale Roveri nelle seguenti date: 22, 29 marzo e 5 aprile 2019.
    Le iscrizioni chiuderanno il 20 marzo e si possono effettuare online al seguente link: https://learning.climate-kic.org/en/courses/spotlight/circular-economy-energy-and-resource-efficiency-in-business-parks

    Per ulteriori informazioni info-italy@climate-kic.org
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    Volantino evento Iscrizione

  • Blockchain, tracciabilità, filiera fashion ed eBIZ, 21/03/2019 , Oggi, con i colleghi della nostra task force dedicata alle blockchain abbiamo fatto la nostra prima sperimentazione di scrittura di smart contract per l'ambiente Ethereum.,

    Stiamo imparando e provando a interrogarci sugli scenari d'uso della blockchain: Smart City e filiere industriali... riutilizzando il know-how che già abbiamo in tema di interoperabilità, standard e reti di PMI nel fashion.

    Ringrazio le persone di Quadrans e Foodchain per la loro preziosa esperienza, anche grazie a loro abbiamo capito un po' di più quante sciocchezze si dicono sul tema e quanto sia lunga ed impegnativa la strada.

    Da oggi iniziamo a ragionare su come eBIZ e tutta la esperienza sugli standard e sui documenti di tipo transazionale collegati possa portare un vantaggio a chi sviluppa applicazioni blockchain di filiera.

    Domani partecipiamo a gruppo di lavoro sulla fattibilità di una applicazione blockchain per la tracciabilità del Made in Italy voluto dal ministero (MISE) e condotto da IBM.



    https://www.blockchain4innovation.it/tag/made-in-italy/

    https://www.tomshw.it/altro/blockchain-ecco-il-progetto-pilota-del-mise-per-la-tutela-del-made-in-italy/

    Il 4 aprile poi a Ginevra. Ed a breve parte il progetto regionale SmartChain...



    http://www.unece.org/info/media/news/trade/2019/unece-and-partners-accelerate-action-for-a-sustainable-garment-and-footwear-industry-at-oecd-due-diligence-forum/doc.html
    ,
    Unece.org Blockchain4innovation

  • Il futuro Made in Italy, 11/03/2019 , Con il titolo "Il futuro Made in Italy" pubblicato su Focus Extra di Primavera ampio escursus sulla ricerca italiana in ambito energetico. Al suo interno vengono citate varie ricerche ENEA tra cui il Progetto +GAS coordinato dal Laboratorio Cross-tec unità LITE3R, coordinata dall'Ing. Giuseppe Nigliaccio. , Anteprima del numero di Primavera di Focus Extra

  • Il futuro Made in Italy, 11/03/2019 , Con il titolo "Il futuro Made in Italy" pubblicato su Focus Extra di Primavera ampio escursus sulla ricerca italiana in ambito energetico. Al suo interno vengono citate varie ricerche ENEA tra cui il Progetto +GAS coordinato dal Laboratorio Cross-tec unità LITE3R, coordinata dall'Ing. Giuseppe Nigliaccio. , Anteprima del numero di Primavera di Focus Extra

  • In Toscana il primo distributore per veicoli privati di Biometano, 27/02/2019 , Si trova a Rapolano, in provincia di Siena, la prima stazione di servizio in Italia per il rifornimento di auto e camion con solo biometano, ottenuto dalla frazione organica dei rifiuti urbani (FORSU).La stazione, a marchio IP, è stata ,
    Si trova a Rapolano, in provincia di Siena, la prima stazione di servizio in Italia per il rifornimento di auto e camion con solo biometano, ottenuto dalla frazione organica dei rifiuti urbani (FORSU).

    La stazione, a marchio IP, è stata realizzata da Snam4Mobility (società controllata al 100% da Snam), che ne ha dato notizia con una nota stampa. Il distributore (nella foto a destra, dal sito web Snam) si trova all´altezza del raccordo Siena-Bettolle e appartiene alla Piccini Paolo Spa, che distribuisce il carburante fornito da un´azienda di Padova, la SESA Spa (Società Estense Servizi Ambientali).

    Questa prima fornitura, pari a circa 2.500 kg di biometano, permette di effettuare più di 150 rifornimenti.  In futuro questa stazione potrà essere alimentata dagli impianti di biometano che si svilupperanno nella zona. Il biometano, che oltre alla FORSU può essere ricavato anche da scarti dell´industria agricola e agroalimentare, spiega Snam nella nota, è l´unica fonte energetica ad avere un saldo di emissioni potenzialmente negativo, poiché il suo processo di produzione consente di recuperare anche la CO2 derivante dallo smaltimento dei rifiuti e di utilizzarla per l´industria alimentare o per altri scopi.

    Il nuovo impianto non rimarrà certo un caso isolato, nel proprio piano strategico  2022 infatti Snam prevede circa 100 milioni di euro di investimenti per la realizzazione di infrastrutture per la produzione di biometano.

    Lo sviluppo del settore del biometano

    Il settore del biometano è in rapido sviluppo. Ad oggi in Italia sono sei gli impianti allacciati alla rete Snam, in Lombardia (a Milano, Montello e Sarmato), Calabria (Rende), Emilia-Romagna (Sant´Agata Bolognese) e Lazio (Anzio), con una trentina di altri produttori prossimi alla connessione.

    Secondo le stime del CIB (Consorzio Italiano Biogas), spiega Snam, il nostro Paese ha un potenziale di produzione di 8 miliardi di metri cubi annui di biometano al 2030, un quantitativo superiore al 10% del fabbisogno nazionale di gas. Inoltre, prosegue l´azienda, la mobilità a gas naturale e rinnovabile abbina la sostenibilità ambientale ai vantaggi economici, abbattendo le emissioni di particolato e ossidi di azoto, riducendo significativamente quelle di anidride carbonica e assicurando sensibili risparmi ai consumatori.

    L´Italia ha il maggior numero di auto circolanti a metano in Europa (circa 1 milione) e la rete di distribuzione più sviluppata (1.300 distributori), in fase di espansione anche grazie agli investimenti di Snam. Quello di Rapolano è il sesto distributore realizzato da Snam in Italia. All´iniziativa ha preso parte anche SEAT, la casa automobilistica in questo momento più attiva nella mobilità sostenibile a CNG (gas naturale compresso) e biometano, e con la gamma di modelli a metano più ampia del mercato.

    Fonte: Quale Energia


  • BioMethER alla conferenza di IRIS per la resilienza del settore produttivo ai cambiamenti climatici, 26/02/2019 , Mentre BioMethER agisce sulla riduzione delle emissioni di CO2, IRIS (Improve resilience of industry sector), cofinanziato dal programma LIFE, ha posto al centro gli effetti del cambiamento climatico nel settore industriale, con l´obiettivo di aiutare le aziende a diventare resilienti ai sempre più frequenti eventi estremi: piogge e nevicate intense, alluvioni, ondate di calore e di freddo, siccità e, Mentre BioMethER agisce sulla riduzione delle emissioni di CO2, IRIS (Improve resilience of industry sector), cofinanziato dal programma LIFE, ha posto al centro gli effetti del cambiamento climatico nel settore industriale, con l´obiettivo di aiutare le aziende a diventare resilienti ai sempre più frequenti eventi estremi: piogge e nevicate intense, alluvioni, ondate di calore e di freddo, siccità e trombe d´aria.

    Il progetto ha permesso, grazie al cofinanziamento dell´Unione europea nell´ambito del
    programma Life, di realizzare 3 sperimentazioni – in 2 aree industriali in Emilia-Romagna e nell´impianto produttivo di Carlsberg Italia in Lombardia – e di sviluppare un´applicazione web gratuita, attraverso cui le imprese possono valutare autonomamente le loro vulnerabilità e pianificare gli interventi di mitigazione. I risultati del progetto Iris sono stati presentati nella conferenza 'Cambiamenti climatici, territorio e industria', di martedì 26 febbraio a Bologna a cui ha partecipato BioMethER.

    Le sperimentazioni in Emilia-Romagna - L´area industriale di Bomporto (Modena) ospita 72 aziende su una superficie di 80 ettari ed è esposta principalmente a trombe d´aria, ondate di calore e precipitazioni intense con possibili esondazioni. L´analisi di rischio realizzata nell´ambito del progetto ha permesso di definire un piano di adattamento ai cambiamenti climatici per un investimento superiore a 2 milioni di euro. Tra le azioni previste: la realizzazione di un Infopoint per le aziende; la trasformazione a verde di spazi inutilizzati per migliorare il comfort termico dell´area e fornire una schermatura in caso di trombe d´aria; la sostituzione delle coperture dei capannoni con materiali freddi; pavimentazioni drenanti, giardini della pioggia e bacini inondabili per intercettare, stoccare e depurare l´acqua piovana.

    La sperimentazione nell´area industriale di San Giovanni di Ostellato (Ferrara), con 120 ettari di superficie e 24 imprese con circa 650 addetti, è uno dei comparti produttivi più estesi della provincia di Ferrara. Trombe d´aria e ondate di calore sono i fattori di rischio climatico principali.
    Le azioni di adattamento, per un investimento superiore a 2 milioni di euro, riguardano: formazione alle aziende sui temi della resilienza urbana e delle tecnologie green; elaborazione di un programma di gestione delle aree a verde per la mitigazione delle ondate di calore; realizzazione lungo il confine dell´area di interventi di protezione dall´esondazione di fiumi e canali; piantumazione di alberi per creare nuove zone d´ombra e proteggere parzialmente dalle trombe d´aria; utilizzo di materiali freddi per contrastare il surriscaldamento degli edifici.

    Per maggiori informazioni: http://www.lifeiris.eu/





  • Scania: metano e biogas per decarbonizzare il trasporto pesante, 21/02/2019 , "Attualmente, il gas naturale e il biogas sono l´unica opzione di carburante per aiutare a decarbonizzare il trasporto pesante di merci e passeggeri. L, "Attualmente, il gas naturale e il biogas sono l´unica opzione di carburante per aiutare a decarbonizzare il trasporto pesante di merci e passeggeri. La vendita di veicoli Scania alimentati a gas naturale è cresciuta in modo esponenziale e ha un grande margine di crescita. In previsione, nel  2019, prevediamo di raddoppiare le nostre vendite di carburanti alternativi. Per Scania, questo carburante non è molto nuovo, abbiamo sviluppato motori a gas naturale per oltre un decennio e lavorato con questo combustibile dall´inizio del secolo ", ha spiegato Manuel Arias, responsabile per la sostenibilità presso Scania Ibérica.

    Secondo l´analisi di Scania, questi sono i principali vantaggi offerti dal gas naturale come carburante per il trasporto:
    - Redditività, derivata principalmente dal minore consumo del veicolo rispetto al gasolio equivalente e dal prezzo del gas naturale come carburante.
    - Riduzione delle emissioni di CO2 fino al 15-20% nel caso del gas naturale e fino al 90% nel caso del biogas. Queste emissioni sono quelle che producono l´effetto serra e accelerano il riscaldamento globale della terra.
    - Ulteriore riduzione delle emissioni regolate dagli standard Euro: NO2 del 100%, NOx dell´80%, particelle del 96% e SO2 del 100%. Queste emissioni sono quelle che si accumulano nelle città e influenzano negativamente la salute delle persone.
    - Portata fino a 1.600 km nell´attuale offerta di motori Scania che vanno da 280 CV a 410 CV.
    - Riduzione delle emissioni sonore fino al 50%. Questo fattore è importante soprattutto di fronte alla distribuzione notturna delle merci. Possibilità di rispettare la severa regolamentazione del livello di rumore PIEK che è diventata un riferimento in Europa.
    - Riduzione del consumo di carburante.
    - Etichetta Ecolabel e accesso alle città in scenari di restrizioni dovuti all´elevato inquinamento.
    - Immagine di una società sostenibile impegnata per l´ambiente attraverso l´uso di questo combustibile.

    Nel 2018 il gas naturale nel trasporto su strada si è consolidato come la migliore alternativa sostenibile, con 5.745 nuove immatricolazioni, con un incremento del 146% rispetto al 2017, secondo uno studio dell´Associazione iberica di gas naturale e rinnovabile per la mobilità (Gasnam). Attualmente in Spagna ci sono più di 144 stazioni di gas naturale: 71 pubbliche e 73 private, e l´apertura di altre 46 è prevista. In Portogallo ci sono 11 stazioni di gas naturale operative. Queste cifre stanno aumentando progressivamente come confermato da GASNAM.


  • Biometano: anello fondamentale dell´economia circolare, 14/02/2019 , Il 2018 verrà ricordato come l´anno più importante per la promozione dell´uso del biometano, biocombustibile che si ottiene sia dagli scarti di biomasse di origine agricola, sia dalla frazione organica dei r,
    Il 2018 verrà ricordato come l´anno più importante per la promozione dell´uso del biometano, biocombustibile che si ottiene sia dagli scarti di biomasse di origine agricola, sia dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani derivante dalla raccolta differenziata.
    In Italia dal settore agricolo potrebbe provenire il 12% dell´attuale fabbisogno di gas, con evidenti vantaggi ambientali e economici, costituendo ad oggi un anello fondamentale per il corretto trattamento dei rifiuti biodegradabili.

    Il biometano si candida, quindi, ad avere un ruolo fondamentale nella Strategia energetica del nostro Paese, per ridurre l´inquinamento atmosferico e contrastare i cambiamenti climatici.
    Alla Fiera di Rimini nel corso di ECOMONDO (6-9 novembre 2018), la Fiera che nel 2016 aveva tenuto a battesimo la Piattaforma Tecnologica Nazionale del Biometano, coordinata da CIB (Consorzio Italiano Biogas), e CIC (Consorzio Italiano Compostatori), e partecipata da Anigas, Assogasmetano, Confagricoltura, Fise-Assoambiente, Legambiente, NGV Italy, Utilitalia, Snam e Italian Exhibition Group (IEG), si è tenuto un Convegno nel corso del quale si è dibattuta la proposta inviata dalla Piattaforma alla Commissione UE, nell´ambito della consultazione pubblica lanciata per raccogliere spunti e osservazioni da imprese, autorità e società civile sul tema della Strategia Clima-Energia. Lo scopo era quello di potenziare l´alleanza strategica con l´industria del gas naturale, guardando al biometano come al punto di intersezione fra energie rinnovabili e tradizionali.
    A Bologna (11 novembre 2018) si è svolta poi la II Conferenza nazionale 'L´era del biometano', promossa da Legambiente per raccontare non solo lo stato dell´arte in Italia, ma anche per rendere sempre più concrete le opportunità per aziende e territori, partendo proprio da quelle esperienze imprenditoriali già attive e di successo. Anche perché il 2018 è stato l´anno di approvazione del tanto atteso Decreto per la promozione dell´uso del biometano nel settore dei trasporti, una misura che, insieme alla definitiva approvazione del nuovo pacchetto di Direttive europee sull´economia circolare, che pone tra gli altri l´obbligo della raccolta separata dell´organico a livello europeo, accelererà la transizione verso un modello di consumo più sostenibile.
    Secondo il Comitato Termotecnico Italiano (CTI), il biometano sarebbe in grado di ridurre l´immissione di gas serra di almeno il 75% rispetto a quella dei combustibili fossili, rivelandosi quindi fondamentale per la lotta contro il surriscaldamento globale, il cui innalzamento di temperatura andrebbe contenuto entro 1,5 °C centigradi, come auspicato dal Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC).

    'Il biometano giocherà un ruolo fondamentale nella transizione energetica, offrendo importanti occasioni di rilancio per le imprese, soprattutto agricole, oltre che uno strumento fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici e nella gestione dei rifiuti – ha dichiarato Giorgio Zampetti, Direttore generale di Legambiente – Occorre partire con la realizzazione di nuovi impianti di digestione anaerobica per la produzione di biometano per il trattamento della frazione organica, a partire dalle regioni del centro sud Italia che oggi ne sono carenti, nonostante l´umido rappresenta il 30-40% del totale dei rifiuti prodotti, e affiancare con questa tecnologia anche gli impianti di compostaggio aerobici esistenti, per ottimizzare il processo. Per questo è necessario da subito individuare necessità e creare sinergie per favorire lo sviluppo di un sistema integrato e soprattutto ´fatto bene´, sostenendo l´impegno di istituzioni e imprese e coinvolgendo i cittadini sulla strategicità, i vantaggi ambientali ed economici e garantendone la partecipazione con strumenti che integrino il normale iter autorizzativo, fornendo un´informazione corretta e trasparente'.
    L´intero processo, infine, oltre ad essere altamente rispettoso dell´ambiente, potrebbe quindi comportare un incentivo non indifferente per i suoli impoveriti dall´agricoltura intensiva e si prospetta possa mettere in moto un circolo virtuoso dalle grandi potenzialità per i territori, e per lo sbocco professionale da non sottovalutare.

    Sempre a Bologna, in questo caso alla XI Conferenza MetanAuto (FICO Eataly World, 13-14 novembre 2018), evento organizzato da Federmetano, al Biometano nuova frontiera dell´ecosostenibilità sono state dedicate tutte le sessioni della seconda giornata.
    Nel corso dell´evento è stato presentato quale case history dal coordinatore Stefano Valentini il Progetto BioMethER, finanziato dal programma LIFE+ della Commissione UE e co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna, Il coordinamento è di Aster con il coinvolgimento del CRPA (Centro di ricerca produzioni animali) e delle imprese del settore energetico locale, Hera Ambiente e Iren Rinnovabili, e di imprese del settore dei gas tecnici IRETI e SOL, per la realizzazione di due impianti pilota per la produzione di biometano per immissione diretta in rete e per autotrazione in Emilia-Romagna, dimostrando la fattibilità tecnica ed economica e incentivando così lo sviluppo della filiera biogas-biometano.

    Il fatto che le varie iniziative si siano svolte in Emilia Romagna è anche dovuto al fatto che in questa regione la disponibilità di biomasse residuali è molto elevata (più di 16.000.000 t/anno, CRPA, 2011), è capillare la rete del metano per autotrazione e per usi domestici, ed è presente un comparto industriale di eccellenza nella filiera della componentistica per stazioni di rifornimento di metano.



  • CERTIFICAZIONE DELLA FRAZIONE "BIO" ALL’INTERNO DI PRODOTTI "BIOBASED", 12/02/2019, ENEA Bologna , ENEA fornisce servizi per la determinazione quantitativa del contenuto di 14C e di 13C mediante combustione. , http://www.enea.it/it/ateco/schede/certificazione-della-frazione-bio-allinterno-di-prodotti-biobased

  • Save the date - Biogas Italy a Milano 28febbraio-1marzo, 08/02/2019 , VL´evento sarà un´importante opportunità per discutere del potenziale del gas rinnovabile e della decarbonizzazione della rete del gas sia nel contesto nazionale che internazionale e per evidenziare il ruolo fondamentale che il biogas/biometano agricolo ha in questo percorso.Bi, VL´evento sarà un´importante opportunità per discutere del potenziale del gas rinnovabile e della decarbonizzazione della rete del gas sia nel contesto nazionale che internazionale e per evidenziare il ruolo fondamentale che il biogas/biometano agricolo ha in questo percorso.

    Biogas Italy si caratterizza, infine, per l´elevato contenuto tecnico-scientifico grazie al coinvolgimento dei massimi esperti nazionali ed internazionali che contribuiranno a disegnare non solo lo stato dell´arte del settore, ma a delineare anche le linee strategiche di medio e lungo periodo.

    Programma
    Iscrizioni



  • Biometano da FORSU, operativo nuovo impianto in Emilia-Romagna, 06/02/2019 , A Massa Finalese (Modena) AIMAG ha integrato l´impianto di compostaggio esistente con una sezione di digestione anaerobica di tipo semi-dry e annessa linea di upgrading per la produzione di biometano da destinare all´immissione in rete. L, A Massa Finalese (Modena) AIMAG ha integrato l´impianto di compostaggio esistente con una sezione di digestione anaerobica di tipo semi-dry e annessa linea di upgrading per la produzione di biometano da destinare all´immissione in rete. L´impianto è operativo.

    La digestione anaerobica è alimentata dalla frazione organica dei rifiuti urbani, per complessivamente circa 50.000 tonnellate annue di rifiuto organico trattato che produrranno 3.080.000 mc di biometano annuo.

    La tecnologia scelta per l´upgrading è quella del Pressure Swing Adsorption (PSA), fornita da Xebec, con assorbimento chimico del H2S e rimozione di H2O, CO2, N2, O2 in un solo passaggio.

    Il biometano in uscita dalla sezione di upgrade è avviato alla cabina di connessione alla rete di distribuzione del gas, composta da una sezione analisi e misura del biometano; filtrazione e riduzione della pressione e sistema di odorizzazione. Nel locale 'misura fiscale' sono collocate le strumentazioni di analisi del gas, di misura della portata fiscale e le valvole per la deviazione del gas in torcia in caso di sovrappressione o gas fuori specifica. Nel locale 'misura non fiscale e regolazione' sono collocati i filtri, la sezione di regolazione della pressione, la misura di portata gas non fiscale ed infine il sistema di odorizzazione.

    Fonte: sito AIMAG e NGV Journal




  • Un caso studio per il biometano da biogas di discarica, 16/01/2019 , Il biogas da discarica, oltre ad essere generalmente meno ricco in metano, ha una composizione più variabile e difficile da prevedere rispetto a quello da fanghi o a quello agricolo, e l´upgrading richiede per questo una soluzione robusta.Ri, Il biogas da discarica, oltre ad essere generalmente meno ricco in metano, ha una composizione più variabile e difficile da prevedere rispetto a quello da fanghi o a quello agricolo, e l´upgrading richiede per questo una soluzione robusta.

    Risultato di un decennio di ricerca e sviluppo, la tecnologia della francese Waga Energy, chiamata Wagabox(R), combina l´upgrading a membrane con la filtrazione criogenica.

    Il primo impianto è installato nella discarica di Saint Florentin in Francia che tratta 70.000 ton/annue di rifiuti urbani e speciali. Il biogas captato dalla discarica, che contiene dal 40% al 50% di metano viene purificato a biometano per l´immissione in rete. La produzione annua di biometano è di  25 GWh.

    Fonte: IEA Bioenergy Task 37, Novembre 2018

    L´impianto WagaBox a Saint Florentin per produzione di biometano da biogas di discarica



  • Centro Ricerche ENEA del Brasimone: firma protocollo d'intesa tra Regione Emilia-Romagna, Regione Toscana ed ENEA, 15/01/2019, ENEA Brasimone , Il Laboratorio Tracciabilità farà parte del polo scientifico e tecnologico internazionale che nascerà presso ENEA Brasimone a seguito dell'accordo fra Regione Emilia Romagna, Toscana ed ENEA per un piano di investimenti da oltre 100 milioni di euro entro il 2025. , Riferimento web

  • BRASIMONE: IL NUOVO POLO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO NEL CUORE DELL’APPENNINO, 15/01/2019, Camugnano (BO) Centro Ricerche ENEA – Località Brasimone , Un polo scientifico e tecnologico di grande rilievo internazionale: è quel che diventerà il Centro Ricerche ENEA del Brasimone grazie al Protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna, Regione Toscana ed ENEA, per sostenere il rilancio e la valorizzazione del sito nell’Appennino tosco-emiliano., BRASIMONE: IL NUOVO POLO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO NEL CUORE DELL’APPENNINO
    Camugnano (BO), 15 gennaio 2019
    Centro Ricerche ENEA – Località Brasimone

    Un polo scientifico e tecnologico di grande rilievo internazionale: è quel che diventerà il Centro Ricerche ENEA del Brasimone grazie al Protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna, Regione Toscana ed ENEA, per sostenere il rilancio e la valorizzazione del sito nell’Appennino tosco-emiliano. I progetti, che vedranno coinvolto il Centro Ricerche del Brasimone, verteranno su un filone di grande interesse scientifico a livello internazionale come quello della fusione nucleare per la futura produzione di energia 'pulita' e sostenibile e avranno un significativo impatto occupazionale e socio-economico nel territorio.

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  • Pubblicati video e report sui success case di eBIZ, 07/01/2019 , Sono ora disponibili un video e vari report sui success case di eBIZ., Sono ora disponibili un video e vari report sui success case di eBIZ

    Nel video Interviste a:

    - Andreas e Christian Buedel di Peter Buedel GmbH, produttore accessori per abbigliamento Sito aziendale

    - Romain Vendier e Jean-Francois Birac di Blanc des Vosges, produttore top quality home linen collections Sito aziendale

    - Francis Jakob di Schaeffer Productique, gestore della piattaforma ECOLTEX e partner eBIZ 4.0 Sito aziendale



    Potete trovare anche i report dei success case:

    - Peter Buedel GmbH - Germany

    - Blanc des Vosges - France

    - Schaeffer Productique - France

    - Crocs - Spain

    - Cuplé - Spain
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    Sito eBIZ

  • Rilasciata la versione eBIZ 2018 upstream, 19/12/2018 , Una nuova versione di eBIZ è stata rilasciata dal progetto eBIZ 4.0 per la parte di tessile abbigliamento (UPSTREAM TCF)
    ,
    Una nuova versione di eBIZ è stata rilasciata dal progetto eBIZ 4.0 per la parte di tessile abbigliamento (UPSTREAM TCF) : si tratta del contributo di eBIZ-4.0 per migliorare le specifiche di eBIZ approvato dal BOARD di eBIZ: un considerevole insieme di requisiti che è stato raccolto e incluso nell'attuale versione draft.

    Link

    Per maggiori dettagli si veda anche

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    Documentazione versione 2018 Per maggiori dettagli si veda anche

  • Nuovi strumenti a supporto degli implementatori di eBIZ, 17/12/2018 , La documentazione completa di tutti i miglioramenti delle specifiche eBIZ è a disposizione degli sviluppatori grazie a una nuova serie di guide per l'utente.,

    Con la più recente versione 2018 di eBIZ è stato consegnato agli sviluppatori un nuovo set di strumenti: dopo le ben note "Guide per l'utente" e gli schemi XML e il più recente ATLAS (vedere a ATLAS online ) dei documenti commerciali di eBIZ è disponibile un nuovo strumento: il "Confronta Versione Manuale dell'utente" per ciascuno dei diversi tipi di documento commerciale.





    Queste guide forniscono le informazioni per ogni specifico documento sui cambiamenti rispetto alla versione precedente in modo molto puntuale, al fine di facilitare la comprensione completa di ciò che è nuovo e di ciò che era già in atto. Le "Guide per l'utente" già conosciute e più compatte sono ancora disponibili per l'uso quotidiano, ma le nuove sono il punto di partenza per comprendere le novità.
    Ovviamente la nuova versione è completamente compatibile con le versioni precedenti. Per una spiegazione del motivo dei miglioramenti avvenuti in eBIZ, consigliamo vivamente di avere prima di dare un'occhiata al deliverable D4.2 (documento OF513-009) del progetto eBIZ 4.0.

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    Sito eBIZ ATLANTE

  • Neighbourhood Economics Accelerare investimenti in progetti di mitigazione e adattamento climatico a scala di quartiere, 14/12/2018, BOLOGNA Via Dei Trattati Comunitari Europei 1957-2007 SALA MARCONI PIANO TERRA, 9.30, Neighbourhood Economics, supportato da Climate-KIC vuole sperimentare nei quartieri Pilastro di Bologna e Sofielund di Malmo un nuovo approccio metodologico per sbloccare risorse per investimenti sul clima, attraverso i progetti innovativi a scala di quartiere., Neighbourhood Economics, supportato da Climate-KIC vuole sperimentare nei quartieri Pilastro di Bologna e Sofielund di Malmo un nuovo approccio metodologico per sbloccare risorse per investimenti sul clima, attraverso i progetti innovativi a scala di quartiere.

    Neighbourhood Economics vuole dimostrare che l’approccio distrettuale/di quartiere è in grado di supportare le città nella realizzazione di investimenti indirizzati a progetti di mitigazione e compensazione ambientale:

    – Coinvolgendo la comunità e gli attori locali (start-up, organizzazioni pubbliche/private, Università e cittadini);

    – Supportando la progettazione e la co-creazione di soluzioni per la mitigazione e adattamento climatico nel quartiere

    – Definendo i criteri di selezione dei progetti bancabili in base agli strumenti finanziari disponibili sul mercato.

    – Informando gli attori locali delle opportunità di finanziamento (sovvenzioni, prestiti/mutui, crowdfunding, mini bond, green bond, prodotti e servizi acquistati con la fornitura di energia) e stimolando il dialogo tra i finanziatori e gli attori coinvolti, creando eventualmente strumenti finanziari ad-hoc.

    – Favorendo l’implementazione di progetti pilota e supportando l’applicazione di strumenti finanziari

    Partner: Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena (AESS), Comune di Bologna, Città di Malmo,
    Asse Modena Programma

  • Prima immissione in rete di Biometano in Belgio!, 06/12/2018 , Il primo impianto a biometano in Belgio con tecnologia di upgrading a membrane produce 91Nm3 di biometano all´ora, che sono sufficienti a coprire il fabbisogno di 350 abitazioni, da rifiuti organici e verde pubblico dell´area di Kempen.Il, Il primo impianto a biometano in Belgio con tecnologia di upgrading a membrane produce 91Nm3 di biometano all´ora, che sono sufficienti a coprire il fabbisogno di 350 abitazioni, da rifiuti organici e verde pubblico dell´area di Kempen.

    Il gestore dell´impianto attualmente valorizza il biogas prodotto in due modi: il 75% è utilizzato in cogenerazione e il 15% viene inviato all´impianto di upgrading per produrre biometano per l´immissione in rete.

    Grazie alla modularità della tecnologia a membrane, applicata anche negli impianti dimostrativi di BioMethER, il sistema è facilmente scalabile, infatti la prospettiva per l´impianto belga è quella di aumentare la produzione fino a 242 Nm3/ora.

    Fonte: NGV Journal

    L´impianto di Bright Biomethane in Belgio



  • Consultazione sulla nuova versione eBIZ 4.0 candidata a diventare la 2018-1, 06/12/2018 , Una nuova versione è stata proposta dal progetto eBIZ 4.0 per il 2018, è totalmente retrocompatibile ed è candidata a diventare la nuova versione 2018-1; vai alla versione draft attuale e forniscici il tuo feedback direttamente o attraverso il gruppo eBIZ su LinkedIN,

    Questo è il contributo di eBIZ-4.0 per migliorare le specifiche di eBIZ: un considerevole insieme di requisiti è stato raccolto e incluso nell'attuale versione draft della specifica eBIZ che sarà la base per la prossima versione arricchita 2018-1.




    La raccolta dei commenti termina il 18 dicembre, per favore invia i tuoi commenti prima!

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    Maggiori informazioni gruppo LinkedIN per commenti

  • Progetto ENEA-INGV: il primo simulatore in Europa per la protezione delle infrastrutture strategiche in caso di disastro, 01/12/2018 , E' il primo simulatore in Europa per la protezione delle infrastrutture strategiche in caso di disastro. Un progetto Enea-Ingv. Carlotta Mannu , www.rai.it

  • Trasporti ad idrogeno per una migliore qualità dell’aria - 29 Novembre – SPILAMBERTO Modena, 29/11/2018, SPILAMBERTO Modena , una riflessione condivisa in un pubblico dibattito per tentare la via di una transizione energetica per l’Emilia Romagna e l’intera pianura Padana, basato sulla sostituzione di combustibili tradizionali con idrogeno, che nei prossimi anni potrà affiancare l’uso diretto di elettricità., L’Emilia Romagna è una delle zone in Italia con maggior numero di attività economiche e anche per questo, oltre che per una particolare conformazione geografica e climatica, è una zona (insieme a tutta la Pianura Padana) spesso in sofferenza per la qualità dell’aria. Ciò è dovuto essenzialmente al modello di sviluppo economico che si è creato e in particolare al modello di consumo energetico nel settore dei trasporto. Un modello in larga parte basato su combustibili fossili ad impatto negativo sulla qualità dell’aria (gasolio, benzine, in parte metano).

    Per questo si propone una riflessione condivisa in un pubblico dibattito per tentare la via di una transizione energetica per l’Emilia Romagna e l’intera pianura Padana, basato sulla sostituzione di combustibili tradizionali con idrogeno, che nei prossimi anni potrà affiancare l’uso diretto di elettricità.

    Nel Convegno saranno presentate esperienze europee e discussi scenari di uso dell’idrogeno.

    L’evento si rivolge ad amministratori pubblici interessati alla qualità dell’aria o allo sviluppo di nuove attività economiche legate alla produzione e uso dell’idrogeno, imprenditori in genere ed in particolare del settore delle biomasse o dei rifiuti organici, della logistica di beni e persone, che operano o possono operare nella filiera dell’idrogeno e dell’anidride carbonica, a soggetti con impianti fotovoltaici medio-grandi che non riescono ad assorbire tutta l’energia elettrica prodotta. Ci sarà la possibilità di networking tra gli intervenuti, per facilitare la creazione di future attività sul tema in Emilia Romagna e nell’intera Pianura Padana.

    Il convegno sarà trasmesso in streaming collegandosi direttamente a questa pagina.


    Speaker e Programma dell'evento
    Carlos Navas – Fuel Cell & Hydrogen Joint Undertaking

    'Il ruolo della politica Europea nella transizione energetica verso l’idrogeno'
    Marcello Romagnoli – Università di Modena e Reggio Emilia

    'La tecnologia delle Fuel Cell. Stato dell’arte'
    Giampaolo Manzolini – Politecnico di Milano

    'BIONICO: un progetto abilitante per produrre idrogeno da biomasse e rifiuti. Presentazione risultati'
    Claudio Fabbri – CRPA

    'Il ruolo dell’agricoltura nella transizione energetica in Emilia Romagna: esperienze e visione futura'
    Francesco Melino – Alma Mater Studiorum Università di Bologna

    'Generazione di idrogeno da eccesso di fotovoltaico e eolico. Prospettive future in Italia ed in Emilia Romagna'
    Guillermo Figueruelo – Fundación para el Desarrollo de las Nuevas Tecnologías del Hidrógeno en Aragón

    'Storia e obiettivi strategici della Fondazione Aragonese per l’idrogeno. Il progetto BigHit'
    Fabio Da Col – Istituto per Innovazioni Tecnologiche Bolzano Scarl

    'L’esperienza di Bolzano: punto di riferimento per la mobilità a idrogeno in Italia'
    Palma Costi – Assessore alle attività produttive della Regione Emilia Romagna

    Conclusioni

    Moderatore: Giulio Raimondi


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    Sito Evento

  • "L'ENEA con il progetto EXPAND al World Forum on Urban Forests", 28/11/2018, Mantova, Italia , Il Forum Mondiale sulle Foreste Urbane riunirà rappresentanti di governi nazionali e locali e molteplici ambiti della ricerca e della società per sullo sviluppo di strategie forestali urbane e l’identificazione di 'nature based solutions' per un futuro più verde, sano e felice per Tutti., Il Forum Mondiale sulle Foreste Urbane riunirà rappresentanti di governi nazionali e locali, istituti di ricerca e accademici, organizzazioni non governative, urbanisti, forestali, selvicoltori urbani, arboricoltori, architetti paesaggisti, designer e professionisti di molti altri settori che si incontreranno per scambiare esperienze e discutere possibili collaborazioni verso lo sviluppo di strategie forestali urbane e l’identificazione dinature based solutions per un futuro più verde, sano e felice per Tutti.

    La prima edizione del World Forum on Urban Forest , si sta rivelando un evento di grande successo ed interesse internazionale.

    www.wfuf2018.com

    Obiettivo 'Cambiare la natura delle città' per renderle realtà sempre più sostenibili, ovvero luoghi più verdi , più salutari e più felici. Questo l
    ambito multidisciplinare su cui si confrontano per 4 giorni una pluralità di soggetti e portatori d’interesse per le aree urbane tra cui autorità locali, gestori forestali, agronomi, urbanisti ed architetti paesaggisti.

    In tale contesto l’Enea, ha presentato con successo ed interesse dei partecipanti al Workshop i risultati prodotti nel WP3 del progetto EXPAND, CSA per la Joint Programming Iniziative Urban Europe, e con i propri partner della Urban Europe Research Alliance , Università la Sapienza di Roma e l’Università Bocconi di Milano ha coordinato tavoli di confronto internazionali sul tema dell’Urban Conflict and Convergence in the Anthropocene .

    Programma,
    World Forum on Urban Forests Sito del Progetto Expand

  • IREN premiata per le attività di BioMethER a Ecomondo 2018, 27/11/2018 , Il "Premio Sviluppo sostenibile" viene stato assegnato alle imprese che si sono particolarmente distinte per attività e impianti che producono rilevanti benefici ambientali, hanno un contenuto innovativo e positivi effetti economici e occupazionali.Il gruppo Iren è stato selezionato tra le migliori 10 imprese del settore Energia da Fonti Rinnovabili per le attività nell´ambito del progetto BioMethER.Nel ,

    Il "Premio Sviluppo sostenibile" viene stato assegnato alle imprese che si sono particolarmente distinte per attività e impianti che producono rilevanti benefici ambientali, hanno un contenuto innovativo e positivi effetti economici e occupazionali.

    Il gruppo Iren è stato selezionato tra le migliori 10 imprese del settore Energia da Fonti Rinnovabili per le attività nell´ambito del progetto BioMethER.

    Nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta giovedì 8 novembre 2018 presso la Hall Sud - Ecomondo-Fiera di Rimini è stata consegnata al Gruppo Iren una targa di riconoscimento.


  • Special issue EUROPEAN PATHWAYS FOR THE SMART CITIES TO COME, 16/11/2018 , Vi segnaliamo l'uscita dello SPECIAL ISSUE 01/2018 della rivista TECHNE sul tema EUROPEAN PATHWAYS FOR THE SMART CITIES TO COME realizzato per conto di EERA Joint Programme on Smart cities.

    Una open acces edition può essere trovata qui: http://www.fupress.net/index.php/techne/issue/view/1481

    EERA è una ALLEANZA DI RICERCA pubblica europea per la ricerca nel campo dell'energia tra centri di ricerca pubblici e università europee. È una delle pietre angolari del piano europeo per le tecnologie energetiche integrate (piano SET). EERA riunisce circa 250 centri di ricerca e università in 30 paesi che lavorano attivamente in 16 programmi di ricerca congiunti (Joint Program), si basano su iniziative di ricerca nazionali e lavorano su priorità condivise e progetti di ricerca. I programmi comuni EERA sono allineati con le priorità per le tecnologie a basse emissioni di carbonio definite nel piano SET dell'UE. ENEA partecipa alla EERA ed in particolare ad alcuni suoi Joint program tra cui quello sulle Smart Cities.

    Buona lettura da ENEA, dipartimento tecnologie energetiche, divisione Smart Energy e dal laboratorio regionale ENEA CROSS-TEC ( www.cross-tec.enea.it)
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    Sito Firenze University Press

  • ENEA firma accordo con Regioni Emilia-Romagna e Toscana per il rilancio del Centro del Brasimone, 16/11/2018 , Protocollo d’intesa siglato dall’ENEA con le Regioni Emilia-Romagna e Toscana per fare del Centro Ricerche ENEA del Brasimone, in provincia di Bologna, un polo scientifico e tecnologico di elevato rilievo internazionale., Fare del Centro Ricerche ENEA del Brasimone, in provincia di Bologna, un polo scientifico e tecnologico di elevato rilievo internazionale. È questo l’intento del protocollo d’intesa siglato dall’ENEA con le Regioni Emilia-Romagna e Toscana, che pone le basi per il rilancio e la valorizzazione del sito nell’Appennino tosco-emiliano. Dopo l’assegnazione al Centro ENEA di Frascati dell’infrastruttura di ricerca sulla fusione Divertor Tokamak Test (DTT), il Brasimone torna in gioco con l’attribuzione di specifici progetti di ricerca in tecnologie avanzate. In particolare, nell’intesa vengono delineati alcuni importanti progetti da realizzare mediante investimenti congiunti, primo tra tutti l’infrastruttura di ricerca Sorgentina-RF, che intende dimostrare la possibilità di produrre radiofarmaci mediante neutroni da fusione; altri progetti prevedono collaborazioni con l’infrastruttura DTT, il reattore sperimentale sulla fusione ITER e la sua evoluzione DEMO per la produzione di energia elettrica in maniera pulita e sostenibile.

    I progetti avranno un significativo impatto occupazionale e socio-economico. Il piano di potenziamento congiunto, una volta attuato, prevede investimenti che potrebbero arrivare a circa 100 milioni di euro nel periodo 2018-2025, con un sensibile aumento di nuovi posti di lavoro sia all’interno della struttura ENEA (almeno un centinaio nel breve periodo) che nell’indotto dell’area. In particolare, l’intesa punta a favorire lo sviluppo di linee di ricerca su un filone di grande interesse scientifico a livello internazionale come quello della fusione nucleare.

    In stretto coordinamento con le Regioni Emilia-Romagna e Toscana e gli enti locali territoriali, saranno individuate collaborazioni per lo sviluppo di progetti di ricerca e di avanzamento tecnologici, con un gioco di squadra che faciliti, si legge nel testo dell’intesa, 'l’accesso a fondi pubblici nazionali, europei e internazionali per la ricerca, incluse opportunità provenienti, anche sulla più ampia scala internazionale, da fonti private e accordi e collaborazioni scientifiche con università e centri di ricerca e imprese di alta tecnologia per definire le modalità per offrire ospitalità a gruppi di ricerca, sedi di centri di ricerca e insediamenti industriali di carattere scientifico e tecnologico'.

    Questo accordo è frutto di un tavolo di lavoro istituzionale fortemente voluto dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e da quello della Toscana, Enrico Rossi, con il coordinamento dell’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, Palma Costi, assieme al suo omologo della Toscana Stefano Ciuoffo.

    'Il nostro centro del Brasimone – sostiene il presidente ENEA Federico Testa – rappresenta da decenni un’importante realtà nel contesto internazionale della ricerca applicata nel campo della fusione nucleare e delle radiazioni ionizzanti. Ora, grazie al supporto degli enti locali, tecnologie innovative e sostenibili con una forte connotazione industriale potranno essere ulteriormente valorizzate nel territorio. Grazie a questo impegno condiviso con le Regioni Emilia-Romagna e Toscana e in sinergia con gli altri enti dell’Appennino tosco-emiliano, l’ENEA dà avvio ad una nuova fase di potenziamento infrastrutturale del Centro, che si pone come elemento centrale tra i soggetti del territorio e la comunità internazionale nella sfida intrapresa dal nostro Paese nel campo delle nuove tecnologie che favoriscano il benessere dei nostri concittadini'.

    'È un passaggio importante – ha commentato il presidente Stefano Bonaccini –: ci eravamo proposti di arrivare rapidamente a una risposta chiara sugli investimenti per rilanciare il sito e l’occupazione. Oggi commentiamo la realtà di un rilancio che tiene conto sia della rilevanza dell’infrastrutture, sia dell’esigenza di assicurare nuove e necessarie opportunità di crescita e prospettive a quest’area della nostra montagna'.

    'Dopo la mancata assegnazione per la realizzazione del progetto del DTT – sostengono i due assessori regionali Costi e Ciuoffo – non ci siamo persi d’animo, forti della consapevolezza che il Centro ENEA del Brasimone offre un’infrastruttura idonea ad alta specializzazione scientifica di valenza internazionale e abbiamo portato avanti un grande lavoro insieme con i sindaci di Castiglione e Camugnano, la città metropolitana e le Unioni dei Comuni sia del versante emiliano che toscano, e confrontandoci con sindacati e associazioni di categoria. Con questo protocollo poniamo le basi per il rafforzamento del Brasimone nella capacità di attrazione di talenti, progetti di ricerca e investimenti di ricerca e di produzione in tecnologie avanzate con l’attivazione di accordi di collaborazione con università e centri di ricerca locali e internazionali. Abbiamo sempre creduto che il Brasimone rappresenti una grande opportunità per la rivalorizzazione di un ingente investimento pubblico a beneficio dello sviluppo e della buona occupazione del territorio e in particolare della fascia appenninica'.

    L'intesa punta a trasformare il Centro ENEA del Brasimone in una cittadella della ricerca attiva in svariati settori per attrarre ricercatori da tutto il mondo che possa coinvolgere organismi di ricerca delle due regioni e interessare i sistemi produttivi dei relativi territori.

    Per arrivare a questo obiettivo, gli enti interessati, in collaborazione con le città metropolitane di Bologna e Firenze e con le Unioni dei Comuni dell’Appennino Bolognese e l’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, valuteranno eventuali migliorie delle dotazioni infrastrutturali, logistiche e telematiche che possano creare condizioni ulteriormente favorevoli allo sviluppo del Centro e dei territori circostanti.
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    Sito Web ENEA

  • Il Progetto +GAS ad Ecomondo 2018, 12/11/2018, Fiera internazionale Ecomondo/Key Energy di Rimini , A conclusione del percorso progettuale il team di +GAS ha presentato i propri risultati presso la Fiera internazionale Ecomondo/Key Energy di Rimini tenutasi dal 6 al 9 Novembre. Oltre al punto informazioni organizzato presso lo stand è stato organizzato l’incontro 'Il progetto +GAS. Produzione di biometano da energia rinnovabile', A conclusione del percroso progettuale il team del Progetto +GAS ha presentato i propri risultati presso la Fiera internazionale Ecomondo/Key Energy di Rimini tenutasi dal 6 al 9 Novembre.

    Oltre al punto informazioni organizzato presso lo stand è stato organizzato l’incontro 'Il progetto +GAS. Produzione di biometano da energia rinnovabile' con l'intervento dei partner di progetto: ENEA CROSS-TEC, ENEA LEA, CRPA Lab.

    Nel contesto del progetto, coordinato dall'Ing. Giuseppe Nigliaccio del Dipartimento delle Tecnologie energetiche di Enea, è stato analizzato un innovativo processo ‘Power to Gas’ che permette di trasformare l'energia elettrica in eccesso prodotta da fonti rinnovabili non programmabili (fotovoltaico, eolico) in idrogeno e successivamente in combustibile (biometano) per autotrazione o da immettere nella rete di distribuzione del gas naturale. Il combustibile viene prodotto insufflando idrogeno e anidride carbonica in appositi digestori dove, mediante utilizzo di batteri selezionati ad hoc, avviene la trasformazione in biometano.

    Video intervista a Giacomo Bruni, del Dipartimento delle Tecnologie energetiche di Enea. Link al video sul sito Sole 24 Ore

    Il progetto +GAS è stato selezionato tra i progetti vincitori del Bando per progetti di ricerca industriale strategica rivolti all’innovazione in ambito energetico (DGR n.1097/2015) della Regione Emilia-Romagna, in attuazione del POR-FESR 2014-2020. www.piugas.enea.it

    Alcune foto dello stand e della conferenza.


















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    Sito Ecomondo

  • Ecomondo, da Enea focus sull'economia circolare: video intervista su Il Sole 24Ore, 09/11/2018, Fiera internazionale Ecomondo/Key Energy di Rimini, 14.00, Rimini, (askanews) - Una piattaforma - partecipata dalla società civile, dalle istituzioni, dai privati e dagli enti di ricerca - per promuovere la condivisione di residui e risorse attraverso la creazione di network di imprese di differenti settori. La prima esperienza di questo tipo in Italia ha tra i suoi compiti, quello di diffondere progetti, soluzioni tecnologiche e approcci integrati per la transizione da un'economia lineare all'economia circolare. Da Ecomondo a Rimini, il direttore del dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali di Enea, Roberto Moràbito, ha spiegato gli obiettivi della piattaforma che raccoglie le esperienze italiane maturate negli ultimi anni.
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    Rimini, (askanews) - Una piattaforma - partecipata dalla società civile, dalle istituzioni, dai privati e dagli enti di ricerca - per promuovere la condivisione di residui e risorse attraverso la creazione di network di imprese di differenti settori. La prima esperienza di questo tipo in Italia ha tra i suoi compiti, quello di diffondere progetti, soluzioni tecnologiche e approcci integrati per la transizione da un'economia lineare all'economia circolare. Da Ecomondo a Rimini, il direttore del dipartimento Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali di Enea, Roberto Moràbito, ha spiegato gli obiettivi della piattaforma che raccoglie le esperienze italiane maturate negli ultimi anni.

    "Trasmettere le nostre buone pratiche e trasmettere in Europa un approccio italiano all'economia circolare che non è diverso dall'approccio di altri paesi, ma parte - secondo i criteri comuni dell'economia circolare condivisi con tutti - dalle nostre specificità culturali, tradizioni e dal nostro modo tradizionale di fare impresa".

    Tra le iniziative virtuose a Rimini - alla presenza del ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, anche il recupero dei resti di Posidonia oceanica accumulati sulle coste egadi durante l'inverno, per andare a realizzare cuscini per l'arredo.

    "Per un paese come il nostro, povero di materie prime ma con una grande manifattura, la La transizione da un'economia lineare a un'economia circolare più che una necessità direi che sia più una questione di sopravvivenza".

    Alla fiera internazionale del recupero e dello sviluppo sostenibile, Enea ha presentato "Flash Charge", un sistema di ricarica superveloce, che consente ai mezzi elettrici del trasporto pubblico di fare il pieno in pochi secondi, utilizzando il tempo della fermata dei viaggiatori.

    Sono stati poi presentati per la prima volta i risultati del progetto "+Gas", un processo che permette di trasformare l'energia elettrica prodotta in eccesso da fonti rinnovabili non programmabili (il fotovoltaico e l'eolico) in idrogeno e successivamente in biometano.

    Giacomo Bruni, del Dipartimento delle Tecnologie energetiche di Enea.

    Link al video sul sito Sole 24 Ore

    "Potremmo trovarci in un futuro che auspichiamo vicino una grande produzione di energia dalle rinnovabili che possiamo stoccare producendo metano. Siamo ancora lontani da questa fase perché ancora non abbiamo tante fonti rinnovabili a disposizione e ancora le migliori tecnologie per l'elettrolisi sono costose. Quindi abbiamo bisogno di impianti grandi, di una diminuzione dei costi e di una fonte di CO2. Quindi il produttore può essere una grande azienda, un impianto di digestione anaerobica che potrebbe diventare un produttore di metano".

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    Sito Sole 24 Ore

  • Energia: biometano da fonti rinnovabili con il progetto +GAS, 09/11/2018, Fiera internazionale Ecomondo/Key Energy di Rimini , Trasformare l’energia elettrica da fonti rinnovabili in un combustibile pulito da utilizzare per autotrasporto o per uso domestico. E’ l’obiettivo di +Gas, progetto coordinato dall’ENEA e vincitore del Bando della Regione Emilia-Romagna per soluzioni innovative di ricerca industriale strategica in ambito energetico (www.piugas.enea.it)., Trasformare l’energia elettrica da fonti rinnovabili in un combustibile pulito da utilizzare per autotrasporto o per uso domestico. E’ l’obiettivo di +Gas, progetto coordinato dall’ENEA e vincitore del Bando della Regione Emilia-Romagna per soluzioni innovative di ricerca industriale strategica in ambito energetico (www.piugas.enea.it). "L’incremento di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non programmabili come il fotovoltaico o l’eolico può generare degli eccessi di offerta rispetto alla domanda. Da qui l’interesse per soluzioni che consentono di recuperare l’elettricità prodotta in eccesso, trasformandola in biometano per autotrazione o da immettere in rete' sottolinea Giuseppe Nigliaccio, ingegnere del Dipartimento tecnologie energetiche dell’ENEA e coordinatore del progetto +GAS.

    Progetto +GASTecnicamente il processo allo studio si chiama ‘power to gas’ (‘dall’elettricità al gas’) e prevede che l'energia elettrica in eccesso sia utilizzata per produrre idrogeno che viene poi insufflato in un reattore biologico dove sono presenti batteri appositamente selezionati, in grado di trasformarlo in biometano. La novità di questo processo sta nell’abbinare sinergicamente il tema dell'accumulo energetico, con lo sviluppo di nuovi combustibili rinnovabili ed anche con la riduzione delle emissioni di anidride carbonica che altrimenti verrebbe emessa in atmosfera.

    Progetto +GAS'Per poter arrivare a una ‘realizzazione su scala industriale’ occorre prima implementare la tecnologia attraverso la costruzione di impianti pilota su scala reale. La presenza di incentivi, l'aumento dell'efficienza ed una riduzione dei costi di realizzazione e gestione dell'impianto, potrebbero rendere la tecnologia utilizzabile già dai prossimi anni' spiega ancora Nigliaccio.

    Progetto +GASLe apparecchiature sperimentali realizzate per il progetto e i risultati ottenuti sono stati presentati in anteprima in questi giorni a Ecomondo (padiglione D4 stand 39). Maggiori informazioni verranno fornite nel corso del seminario Il progetto + GAS. Produzione di biometano da energia rinnovabile venerdì 9 novembre presso la Energy Room (ore 14, Padiglione B5). +Gas è cofinanziato con i fondi POR FESR (Programma Operativo Regionale - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).

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    Sito ENEA

  • A ECOMONDO ENEA presenta i risultati del progetto +GAS per la produzione di biometano da energia elettrica rinnovabile., 09/11/2018, Fiera internazionale Ecomondo/Key Energy di Rimini, 14.00, Domani Venerdì 9 Novembre 2018 alle ore 14:00 presso l’Energy Room Pad. B5 della Fiera internazionale Ecomondo/Key Energy di Rimini si terrà l’incontro 'Il progetto +GAS. Produzione di biometano da energia rinnovabile'., Domani Venerdì 9 Novembre 2018 alle ore 14:00 presso l’Energy Room Pad. B5 della Fiera internazionale Ecomondo/Key Energy di Rimini si terrà l’incontro 'Il progetto +GAS. Produzione di biometano da energia rinnovabile'.

    Nel contesto del progetto è stato analizzato un innovativo processo ‘Power to Gas’ che permette di trasformare l'energia elettrica in eccesso prodotta da fonti rinnovabili non programmabili (fotovoltaico, eolico) in idrogeno e successivamente in combustibile (biometano) per autotrazione o da immettere nella rete di distribuzione del gas naturale. Il combustibile viene prodotto insufflando idrogeno e anidride carbonica in appositi digestori dove, mediante utilizzo di batteri selezionati ad hoc, avviene la trasformazione in biometano.

    Il progetto +GAS è stato selezionato tra i progetti vincitori del Bando per progetti di ricerca industriale strategica rivolti all’innovazione in ambito energetico (DGR n.1097/2015) della Regione Emilia-Romagna, in attuazione del POR-FESR 2014-2020. www.piugas.enea.it

    Programma dell’evento:

    Ramona Agostini (ENEA CROSS-TEC)
    Produzione energia da fonti rinnovabili non programmabili

    Giacomo Bruni (ENEA CROSS-TEC)
    Processi per la produzione di idrogeno da rinnovabili, analisi e test sperimentali.

    Carmela Maria Cellamare (ENEA LEA)
    Caratterizzazione della biomassa microbica anaerobica di digestori in piena scala.

    Mirco Garuti (CRPA LAB)
    Metanazione biologica: utilizzo della cavitazione idrodinamica per favorire la conversione di idrogeno e anidride carbonica in biometano

    Sergio Piccinini/Nicola Labartino (CRPA LAB)
    Upgrading a biometano con sistemi di separazione a membrana.

    Giuseppe Nigliaccio (ENEA CROSS-TEC)
    L'utilizzo del biometano in ambito veicolare.

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    Ecomondo

  • Stati Generali della Green Economy in Emilia-Romagna: il ruolo del biometano, 30/10/2018 , Con 5.500 aziende green e quasi 290 mila dipendenti (+5% rispetto al 2014) in un comparto che fattura 78 miliardi l´anno, e le fonti di energia rinnovabili arrivate al 12% del totale regionale, l´Emilia-Romagna conferma nei numeri la scelta fatta a favore dell´economia verde.Og, Con 5.500 aziende green e quasi 290 mila dipendenti (+5% rispetto al 2014) in un comparto che fattura 78 miliardi l´anno, e le fonti di energia rinnovabili arrivate al 12% del totale regionale, l´Emilia-Romagna conferma nei numeri la scelta fatta a favore dell´economia verde.

    Oggi a Bologna si sono tenuti gli Stati Generali della Green Economy in Emilia-Romagna, puntando sul confronto intersettoriale, presentando le iniziative già avviate e le sfide verso l´Agenda 2030, per un presente e un futuro che siano realmente sostenibili. L´incontro è stato il momento conclusivo di quattro workshop tematici, riguardanti l´incidenza della Green economy nelle attività produttive, nell´ambiente, in agricoltura e nei trasporti,

    All´incontro di oggi,  la filiera biogas biometano è stata protagonista della discussione come soluzione che consente la chiusura dei cicli del rifiuto organico che può contribuire in modo significativo alla decarbonizzazione del sistema dei trasporti regionali se tutta la potenzialità produttiva fosse sfruttata.



  • La Piattaforma Tecnologica Nazionale Biometano si riunisce ad Ecomondo l´8 novembre, 24/10/2018 , Il convegno "Il gas rinnovabile nella strategia Clima Energia europea e nazionale" intende portare all´attenzione il dibattito sulla strategia Clima-Energia che si sta svolgendo sia a livello comunitario che nazionale, un dibattito essenziale per l´individuazione di politiche e strumenti volti alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. L, Il convegno 'Il gas rinnovabile nella strategia Clima Energia europea e nazionale' intende portare all´attenzione il dibattito sulla strategia Clima-Energia che si sta svolgendo sia a livello comunitario che nazionale, un dibattito essenziale per l´individuazione di politiche e strumenti volti alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. La Piattaforma Biometano ha partecipato alla consultazione europea con un documento condiviso i cui contenuti verranno presentati nel corso del convegno. L´obiettivo è quello di indirizzare il dibattito anche a livello nazionale sul ruolo del gas rinnovabile nella transizione energetica.

    Dove: Ecomondo, Riminifiera Sala Ravezzi Hall Sud
    Quando: Giovedì 8 Novembre 2018, 14:30-18:00
    Maggiori info e preiscrizioni per ricevere gli atti del convegno qui










    Programma:
    Fabio Fava, Università di Bologna, Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo e Rappresentante Italiano Bioeconomia Horizon2020 e BBI JU
    Apertura dei lavori

    Giulio Volpi, DG Energy (TBC)
    La consultazione EU sulla direttiva Clima Energia

    Massimo Centemero, CIC – Consorzio Italiano Compostatori
    Piero Gattoni, CIB – Consorzio Italiano Biogas
    La risposta della Piattaforma Biometano alla Consultazione EU

    Alessandro Carettoni, Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (TBC)
    Giovanni Perrella, Ministero dello Sviluppo Economico (TBC)
    Attilio Tonolo, Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo (TBC)
    Il Piano Clima- Energia in Italia

    Simona D´Angelosante, SNAM
    Il Gas Rinnovabile nella strategia Clima energia – GFC 2050

    Fabio Pellegrinelli, CNH Industrial
    Il ruolo del biometano nel trasporto pesante

    Alberto Dossi, Presidente H2IT-Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile
    Il ruolo dell´Idrogeno nel piano Clima Energia

    David Chiaramonti - RE-CORD - Università di Firenze
    Biocombustibili per i trasporti e RED II

    Tavola rotonda con i membri della Piattaforma Biometano
    Modera: Paolo Vettori, Assogasmetano

    Filippo Brandolini, UTILITALIA
    Michael Niederbacher, Vice Presidente CAC EBA
    Roberto Sarcinelli, FISE Assoambiente
    Ezio Veggia, Confagricoltura – Sezione Bioeconomia
    Edoardo Zanchini, Legambiente

    Conclusioni
    Rappresentante delle Istituzioni


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    More info

  • Biometano protagonista anche a BioEnergy, Cremona 24-27 ottobre, 19/10/2018 , Anche a BioEnergy, nell´ambito delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, il biometano è protagonista. Occasione per conoscere e approfondire i temi più dibattuti tra operatori agro-zootecnici (allevatori, installatori e tecnici): le novità del decreto sul biometano, la redditività degli impianti, e le soluzioni più innovative saranno al centro di dibattiti e incontri.Ag, Anche a BioEnergy, nell´ambito delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, il biometano è protagonista. Occasione per conoscere e approfondire i temi più dibattuti tra operatori agro-zootecnici (allevatori, installatori e tecnici): le novità del decreto sul biometano, la redditività degli impianti, e le soluzioni più innovative saranno al centro di dibattiti e incontri.

    Agrinnovation e il futuro delle filiere agroalimentari: le nuove prospettive per una produzione di qualità è il titolo del convegno che si terrà il 25 ottobre alle ore 10.00 con la partecipazione di Martin Scholten, General Director of the Wageningen UR Animal Sciences Group, Karina Pierce, Associate Professor of Dairy Production – School of Agriculture and Food Science University College Dublin, Andrea Galli (CREA) e Adelfo Magnavacchi (CRPA).

    Dove: Cremona
    Quando: dal 24/10 al 27/10 
    Maggiori informazioni e programma dettagliato


  • I messaggi chiave "dall´Era del Biometano", seconda conferenza nazionale, online le presentazioni, 18/10/2018 , In Italia il gas ricopre un ruolo rilevante con il 34,6% di contributo al consumo interno lordo: 70.914 milioni di metri cubi distribuiti principalmente tra il settore residenziale (con il 40,7% dei consumi), industriale (20,4%) e quello dei trasporti (1,5%). E, In Italia il gas ricopre un ruolo rilevante con il 34,6% di contributo al consumo interno lordo: 70.914 milioni di metri cubi distribuiti principalmente tra il settore residenziale (con il 40,7% dei consumi), industriale (20,4%) e quello dei trasporti (1,5%).

    Eppure la produzione di biometano – un biocombustibile che si ottiene sia dagli scarti di biomasse di origine agricola, sia dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani derivante dalla raccolta differenziata – nel solo settore agricolo potrebbe coprire il 12% dei consumi attuali di gas in Italia con evidenti vantaggi ambientali e economici.
    Il biometano è un anello fondamentale per il corretto trattamento dei rifiuti biodegradabili nell´ambito del nuovo scenario dell´economia circolare a livello nazionale, a partire dalle regioni del centro sud, ed europeo. Può avere, inoltre, un ruolo fondamentale nella strategia energetica del nostro Paese, per ridurre l´inquinamento atmosferico e nella lotta ai cambiamenti climatici. 

    Secondo il Comitato Termotecnico Italiano il biometano è in grado, infatti, di evitare l´immissione di gas serra di almeno il 75% rispetto a quelle dei combustibili fossili, un contributo fondamentale all´obiettivo di contenimento del surriscaldamento del pianeta entro 1,5 gradi centigradi come recentemente auspicato dal Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC).



  • WORKSHOP 'Strumenti e buone pratiche di economia circolare nelle imprese', 11/10/2018, Enea Bologna, Via Martiri di Monte Sole, 4, 40129 Bologna BO , Il prossimo 11 ottobre alle ore 14:30 presso il Centro ENEA di Bologna si terrà il Workshop dal titolo 'Strumenti e buone pratiche di economia circolare nelle imprese'., Il workshop, realizzato in partnership con ENEA e in collaborazione con CLUST-ER GREENTECH, nell’ambito del progetto ECO-GEA finanziato da Fondimpresa, si propone di approfondire il concetto di economia circolare sempre più al centro del dibattito italiano ed internazionale.

    Attraverso la presentazione di strumenti specifici e casi concreti di economia circolare si comprenderà qual è l’approccio vincente che permette alle imprese di creare un vantaggio competitivo. Soluzioni come la simbiosi industriale, la gestione efficiente delle risorse, l’estensione della vita del prodotto aiuteranno i partecipanti ad individuare la strategia migliore per orientare il proprio business verso i criteri dell’economia circolare.

    Per iscrizioni e ulteriori informazioni: https://www.ifoa.it/evento/strumenti-e-buone-pratiche-di-economia-circolare-nelle-imprese/
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    Sito IFOA

  • Analysis of archaeological linen cloths: the shroud of Arquata., 07/10/2018, Cordoba, Argentina , La ricercatrice del Centro ENEA di Bologna laboratorio TEMAF Stefania Bruni ha partecipato come Invited Speaker con il lavoro dal titolo "Analysis of archaeological linen cloths: the shroud of Arquata al 1st Bilateral Workshop on Applied Radiation Physics: an Argentina/Italian network" nell’ambito del 14th International Symposium on Radiation Physics, 7-11 Ottobre Cordoba, Argentina.


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    La ricercatrice del Centro ENEA di Bologna laboratorio TEMAF Stefania Bruni ha partecipato come Invited Speaker con il lavoro dal titolo "Analysis of archaeological linen cloths: the shroud of Arquata al 1st Bilateral Workshop on Applied Radiation Physics: an Argentina/Italian network" nell’ambito del 14th International Symposium on Radiation Physics, 7-11 Ottobre Cordoba, Argentina.

    https://isrp14.cba.gov.ar

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    Sito dell'evento

  • BioMethER è parte dell´"Era del biometano" - Bologna 11 otttobre, 27/09/2018 , L´ERA DEL BIOMETANO - Il ruolo del biometano verso l´obiettivo di decarbonizzazione al 2050 è la seconda Conferenza Nazionale sul biometano organizzata da Legambiente in partnership con BioMethER e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.Puoi iscriverti a ,
    L´ERA DEL BIOMETANO - Il ruolo del biometano verso l´obiettivo di decarbonizzazione al 2050 
    è la seconda Conferenza Nazionale sul biometano organizzata da Legambiente in partnership con BioMethER e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

    Puoi iscriverti a questo link, ai primi 150 iscritti sarà garantita la cartellina con i materiali del convegno.

    Dove: Bologna, 11 ottobre 2018 – Ore 9:30 – 16:00
    CNR Area della Ricerca di Bologna, Sala Plenaria – Via Gobetti 101




  • Nimble Newsletter Edizione # 5 | Settembre 2018 Il nuovo approccio federato per piattaforme B2B industriali., 27/09/2018 , Il Progetto Nimble è orgoglioso di annunciare la quarta versione ufficiale della piattaforma: quest'ultima versione presenta un insieme di servizi funzionali e un'interfaccia con un nuovo design. La piattaforma NIMBLE è stata rilasciata per la prima volta a dicembre 2017. Gli aggiornamenti principali dalla nostra terza versione di giugno riguardano l'esperienza dell'utente; la direzione aziendale; la gestione del catalogo; la gestione dei processi aziendali; e la gestione della piattaforma., Se desideri diventare un tester della piattaforma, contattaci e/o unisciti alla nostra community (vedi sotto. Ci impegneremo e ti presenteremo le opportunità del nostro ecosistema di business basato sui servizi.

    Assicurati di avere anche il tempo per visitare il nuovo sito Web di Nimble Project: creato per offrire un'esperienza estremamente user-friendly, con una navigazione e una funzionalità migliorate, offre un design completamente reattivo e intuitivo.

    Il nuovo aspetto presenta un layout semplificato e semplificato che contribuirà a trasmettere gli aggiornamenti importanti, le pubblicazioni e gli eventi relativi al progetto Nimble, mentre le sezioni sono state riorganizzate per rendere la navigazione più fluida e per aiutare gli utenti a trovare ciò che stanno cercando.

    Quindi per favore esplora il nuovo sito web e registrati per aggiornamenti regolari tramite la nostra Newsletter !

    Stiamo conducendo un sondaggio online per raccogliere informazioni e aspettative dai nostri stakeholder. Pertanto, se stai cercando servizi B2B per espandere / migliorare la tua attività, o se sei interessato a sviluppare una piattaforma B2B, o sei semplicemente un esperto nel (i) settore (i) di produzione (intelligente), accedi qui e fornisci i tuoi input . Non ci vorranno più di 5 minuti del tuo tempo!

    Un documento di ricerca NIMBLE è stato presentato alla 14a Conferenza internazionale sui sistemi semantici co-locata con la 14a Conferenza internazionale sui sistemi semantici (SEMANTiCS 2018) a Vienna, 10-13 settembre 2018. Il documento è intitolato "Semantic Web: Ontological Search Approach" e si basa sulla ricerca esplorativa sviluppata dalla Universität Bremen nella piattaforma NIMBLE (frontend-service). Ecco la lista completa degli autori di carta: Marco Franke, Shantanoo Desai, Quan Deng, Stefan Wellsandt, Karl A. Hribernik, Klaus-Dieter Thoben.

    Il documento sarà disponibile a breve su https://www.nimble-project.org/scientificpapers/

    Il materiale di supporto e i codici sorgente sono disponibili qui.

    EVENTI RECENTI

    -Habitat Fair 2018,
    Valencia (Spagna), 18-21 settembre 2018
    -Workshop "Fabbriche intelligenti collegate - Mostra degli sviluppi recenti nell'arena Smart Maunufacturing" presso IEEE-IS2018,
    Madeira (Portogallo), 25-27 settembre 2018


    NIMBLE EU Project on Twitter,
    Newsletter

  • Vuoi sapere tutto della filiera biogas/biometano in Emilia-Romagna?Usa BioMethER GIS!, 26/09/2018 , Il sistema GIS, gestito da CRPA, mappa i sottoprodotti disponibili in Emilia-Romagna, gli impianti a biogas e le reti di distribuzione del gas naturale.E´ possibile accedervi dalla homepage del sito di BioMethER dopo aver inviato una richiesta di username e password a utenze.biomether@crpa.it indicando:- Nome e Cognome- Codice fiscale- Indirizzo email, Il sistema GIS, gestito da CRPA, mappa i sottoprodotti disponibili in Emilia-Romagna, gli impianti a biogas e le reti di distribuzione del gas naturale.

    E´ possibile accedervi dalla homepage del sito di BioMethER dopo aver inviato una richiesta di username e password a utenze.biomether@crpa.it indicando:
    - Nome e Cognome
    - Codice fiscale
    - Indirizzo email' target='_blank' class='link_generico' title='Click per aprire questo link'> Il sistema GIS, gestito da CRPA, mappa i sottoprodotti disponibili in Emilia-Romagna, gli impianti a biogas e le reti di distribuzione del gas naturale.

    E´ possibile accedervi dalla homepage del sito di BioMethER dopo aver inviato una richiesta di username e password a utenze.biomether@crpa.it indicando:
    - Nome e Cognome
    - Codice fiscale
    - Indirizzo email


  • BioMethER tra i protagonisti di Biogas Science 2018, 24/09/2018 , "Biogas 4.0: moving towards a self-sustainable biogas sector", questo il titolo della quarta edizione di Biogas Science, conferenza internazionale dedicata agli sviluppi del settore del biogas, quest´anno tenutasi a Torino il settembre scorso.CRPA, coordinatore scientifico di BioMethER, ha contribuito con un intervento di prospettiva, 'Biogas 4.0: moving towards a self-sustainable biogas sector', questo il titolo della quarta edizione di Biogas Science, conferenza internazionale dedicata agli sviluppi del settore del biogas, quest´anno tenutasi a Torino il settembre scorso.

    CRPA, coordinatore scientifico di BioMethER, ha contribuito con un intervento di prospettiva sul futuro della filiera del biogas verso il biometano e il power to gas, e con un poster dedicato all´impianto di Roncocesi dove è installato uno dei prototipi del progetto BioMethER.

    Biomethane and Power to Gas as the future of biogas chain
    Poster - Biomethane from wastewater sludge: an upgrading plant in Italy


  • Incredibol! 2018: è aperto il bando per le ICC!, 24/09/2018, Bologna , C’è tempo fino al 30 ottobre per partecipare alla settima edizione di INCREDIBOL! – l’INnovazione CREativa DI BOLogna, il progetto che sostiene lo sviluppo delle professioni e imprese culturali e creative nascenti dell’Emilia-Romagna offrendo contributi, spazi e servizi di accompagnamento.
    Anche nel 2018 il progetto, coordinato dal Comune di Bologna in collaborazione con un’ampia rete di partner pubblici e privati e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, è aperto a tutta la regione, permettendo di aggiudicarsi contributi in denaro per un totale di 150.000 euro e accedere ai servizi offerti dalla rete dei partner di progetto.,
    Obiettivi

    Incredibol! ha lo scopo di sostenere lo sviluppo di progetti d’impresa in campo artistico, culturale e creativo, favorendo la crescita del settore in un’ottica di sostenibilità economica. Il progetto ha come principali destinatari i giovani creativi agli inizi dell’attività; in particolare Incredibol! intende incentivare progetti d’impresa ben definiti, che illustrino l’idea di sviluppo dell’attività professionale o imprenditoriale delineandone la strategia, il volume di affari, gli investimenti, gli effetti socialmente significativi previsti.

    Le novità di quest’anno

    - In coerenza con la nuova legge sulla musica approvata dalla Regione Emilia-Romagna e con gli obiettivi di Bologna Città Creativa della Musica UNESCO, si amplia la sezione tematica riservata ai progetti d’impresa in ambito musicale, nell’ottica di rafforzare le competenze imprenditoriali e la dimensione industriale del settore: alle realtà nascenti della filiera musicale saranno riservati contributi per un totale di 50.000 € .
    - Da quest’anno la partecipazione è possibile solo compilando un form online, accedendo con credenziali FedERa o SPID.

    Destinatari:

    Possono presentare domanda questi soggetti attivi nel settore artistico, culturale e creativo:
    – neo-imprese
    – liberi professionisti
    – studi associati
    – associazioni

    Ambiti ammissibili
    Gli specifici settori di interesse dell’avviso pubblico sono individuati in base alla definizione italiana di ‘industrie culturali e della creatività’ inclusa nel Libro Bianco sulla Creatività (MiBAC 2009 – testo disponibile sul sito), ovvero:

    1) la cultura materiale (es. moda, design industriale e artigianato, industria del gusto);
    2) la produzione e comunicazione di contenuti (es. software, editoria, TV e Radio, pubblicità, cinema);
    3) il patrimonio storico-artistico (es. patrimonio culturale, musica e spettacolo, architettura, arte contemporanea). Dato l’alto grado di interdisciplinarietà che caratterizza il settore, questa definizione è da ritenersi indicativa.

    Informazioni e contatti:

    Durante l’apertura del bando, lo staff di Incredibol! riceverà su appuntamento il martedì e mercoledì dalle 09.00 alle 13.00 per chiarimenti sulla compilazione delle domande e organizzerà momenti di orientamento per chi intende partecipare.
    Per chiedere l’appuntamento scrivere a incredibol@comune.bologna.it
    Per ogni informazione o chiarimento inerente il presente avviso scrivere a incredibol@comune.bologna.it oppure telefonare dal lunedì al venerdì ore 10.00 alle ore 13.00 al numero dedicato 051 2194747 oppure seguite il sito www.incredibol.net

    Scarica il bando Incredibol! dal sito del Comune di Bologna cliccando QUI

    PER TUTTI I DETTAGLI VEDASI LA PAGINA DEDICATA DI INCREDIBOL,
    Incredibol

  • Conferenza Internazionale "eBIZ Fashion Forum"​ - Francoforte 19 Settembre 2018, 19/09/2018, Francoforte , GCS Consulting, con il supporto di ENEA ed Euratex, organizza la conferenza internazionale "eBIZ Fashion Forum", che si terrà a Francoforte il prossimo 19 settembre.
    ,
    La conferenza mira a coinvolgere i più grandi attori del settore della moda per affrontare con una strategia comune le nuove sfide delle collaborazioni interaziendali per il settore della moda globale, dove la digitalizzazione sta cambiando le regole e le strutture e sta portando a sfide in continua evoluzione nei modelli di business , processi, sistemi IT e flussi di meccanizzazione combinati con l'aumentare della velocità.

    La conferenza si sviluppa nell'ambito del progetto europeo eBIZ-4.0 (programma COSME), con particolare attenzione al mercato della moda tedesco, ma coinvolge anche i partecipanti dal resto d'Europa e del mondo.

    Una sintesi: QUO VADIS Industria della moda?


    Da eBIZ Fashion Forum uno sguardo al futuro del settore della moda: alla conferenza organizzata da GCS con il supporto di EURATEX ed ENEA nel quadro del progetto eBIZ 4.0.

    64 esperti di informatica, materiali, produzione, marchio, vendita al dettaglio, associazioni hanno condiviso le loro visioni in un'atmosfera aperta e costruttiva.



    La sfida era ed è definire una strategia a medio termine per l'industria della moda minacciata da ePlatform monopolistici (ad esempio Amazon e AliBaba), rotture logiche e di sistema, mancanza di regole e best practice/standard incompleti e tecnologie real time mancanti, sono il risultato della crescente complessità dei processi che si accompagna agli approcci multicanale e personalizzati.



    La conferenza, tenutasi a Francoforte il 19 settembre 2018, è stata il punto di arrivo di una collaborazione tra il progetto eBIZ 4.0 (ebiz-tcf.eu), in particolare ENEA, e la GCS Consulting (GCS Consulting GmbH, München, Germania, schneider@gcs-consulting.de).


    L'obiettivo è stato quello di verificare il potenziale di eBIZ per l'industria della moda tedesca e comprendere le esigenze del settore pertinenti all'interno del paese in una più vasta prospettiva europea.


    L'attività è stata strutturata su tre fasi:



    • analisi degli scenari di mercato e di business in Germania sulla prospettiva dell'adozione delle tecnologie eBIZ e RFID (comprese interviste a un focus group di stakeholder del settore)

    • definizione di un potenziale scenario propedeutico all'adozione di eBIZ come parte di una piattaforma per l'industria della moda in Germania

    • presentazione dei risultati dello studio e del potenziale scenario alla conferenza "eBIZ & GCS Fashion Forum" a Francoforte per discutere i risultati e ottenere feedback. La conferenza si è conclusa con la proposta dell "Iniziativa - Settore tessile di connessione" per la creazione di un piano generale digitale per il settore.


    Per maggiori informazioni:



    • Si leggano i risultati della conferenza più in dettaglio nel rapporto.

    • Dov’è e dove sta andando eBIZ? Si vedano le presentazioni della conferenza in slide Francoforte


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    Sito eBIZ

  • BioMethER presente alla Conferenza Metanauto il 14 novembre a Bologna, 18/09/2018 , Metanauto 2018 è una due giorni incentrata sulla filiera virtuosa del biometano, metano liquido (LNG) e biometano liquido, le nuove declinazioni del gas naturale per autotra,

    Metanauto 2018 è una due giorni incentrata sulla filiera virtuosa del biometano, metano liquido (LNG) e biometano liquido, le nuove declinazioni del gas naturale per autotrazione che indicheranno i canali di sviluppo e utilizzo di questo vettore energetico.

    Le parole chiave di questa 11° edizione di Metanauto, il cui teatro è FICO Eataly World - il più grande parco agroalimentare del mondo – sono: ecosostenibilità, cultura, sostegno alle aziende, capacità di fare squadra.

    Il 14 novembre, giornata dedicata al biometano, il coordinatore di BioMethER Stefano Valentini presenterà il progetto. Le iscrizioni al convegno non sono ancora aperte, per rimanere aggiornati: https://www.federmetano.it/metanauto/


  • Inaugurato il più grande impianto di Bio-LNG, 11/09/2018 , Il più grande impianto al mondo di bioLNG, con tecnologia "Puregas Solutions", è stato ufficialmente inaugurato in Norvegia, presso la cartiera Norske Skog Skogn. L´impianto convertirà il biogas pulito dai residui della pesca e residui di cartiera in combustibile liquido bioLNG.L,
    Il più grande impianto al mondo di bioLNG, con tecnologia 'Puregas Solutions', è stato ufficialmente inaugurato in Norvegia, presso la cartiera Norske Skog Skogn. L´impianto convertirà il biogas pulito dai residui della pesca e residui di cartiera in combustibile liquido bioLNG.

    L´impianto, che tratterà fino a 3.000 Nm3/h di biogas grezzo per trasformarle in biometano, farà parte del più grande impianto di liquefazione del biogas nei paesi nordici. Il biocarburante verrà utilizzato per veicoli del trasporto pubblico.

    'Siamo estremamente orgogliosi di essere coinvolti in questo progetto. Il nostro esclusivo processo CApure è ideale per i progetti di liquefazione in quanto siamo in grado di ridurre il contenuto di CO2 del biometano a valori inferiori a 50 ppm, rendendo possibile la liquefazione', ha dichiarato Sven Fischer, responsabile bioLNG di Puregas Solutions.

    Il processo recupera oltre il 99,9% del biometano presente nel biogas grezzo separando la CO2 dal biogas attraverso un processo di adsorbimento chimico. I solventi organici selettivi utilizzati in questo processo sono così efficienti che il gas prodotto può contenere oltre il 99% di biometano. Il biometano può essere immesso direttamente nella rete del gas, compresso per produrre bioCNG o liquefatto per bioLNG. È anche possibile catturare la CO2 dall´impianto e utilizzarla per scopi commerciali.

    Fonte: NGV Global



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    More info

  • Energia. Da oggi la messa al bando delle lampadine alogene nei paesi UE., 04/09/2018, Bologna , Da oggi 31 agosto 2018 le lampade alogene saranno messe al bando nell’Unione europea. Lo prevede la direttiva 244 del 2009. I commercianti potranno ancora venderle per qualche mese per finire le scorte di magazzino, poi la loro commercializzazione sarà vietata. Le alogene vengono messe al bando per motivi di risparmio energetico: sono inefficienti (classe di efficienza energetica D, mentre il massimo è A++), e rispetto a una lampada a led consumano cinque volte di più. Secondo l’Enea, l’eliminazione delle alogene consentirà nella Ue un risparmio annuo di energia pari al consumo energetico dell’intero Portogallo, 48 TWh., Da oggi 31 agosto 2018 le lampade alogene saranno messe al bando nell’Unione europea. Lo prevede la direttiva 244 del 2009. I commercianti potranno ancora venderle per qualche mese per finire le scorte di magazzino, poi la loro commercializzazione sarà vietata. Le alogene vengono messe al bando per motivi di risparmio energetico: sono inefficienti (classe di efficienza energetica D, mentre il massimo è A++), e rispetto a una lampada a led consumano cinque volte di più. Secondo l’Enea, l’eliminazione delle alogene consentirà nella Ue un risparmio annuo di energia pari al consumo energetico dell’intero Portogallo, 48 TWh.

    Le tempistiche

    Dal 2018 al 2025 il bando eliminerà l’emissione di 15,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Passare da un’alogena a una led, sempre secondo l’Enea, fa risparmiare 115 euro nel corso della vita della lampada (20 anni per una led). Il costo maggiore viene ammortizzato nel giro di un solo anno.Il divieto doveva entrare in vigore già nel 2016, ma era stato posticipato per permettere una maggiore diffusione delle lampade a led. Nel 2012 la Ue aveva già vietato le lampade ad incandescenza, sempre per i consumi eccessivi. Non tutte le alogene tuttavia saranno messe fuori mercato. Il bando riguarda le lampade non direzionali senza trasformatore con efficienza energetica inferiore a B (le classiche lampadine a pera). Rimangono in commercio le lampade alogene direzionali (i popolari «faretti») e quelle con attacco G9 e R7S (usate per lampade da tavolo e proiettori).


    Vai alla video intervista

    Fonti news:
    http://www.enea.it
    https://www.corriere.it,
    ENEA website https://www.corriere.it#https://www.corriere.it/economia/18_agosto_31/da-settembre-stop-vendita-lampade-alogene-paesi-dell-ue-149e23fa-ad51-11e8-aed0-106e9275cc0a.shtml

  • Puoi contribuire alla consultazione pubblica sulla Direttiva Acque Reflue Urbane, 10/08/2018 , La consultazione mira a raccogliere punti di vista su come la direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (direttiva 91/271 / CEE del Consiglio concernente il trattamento delle acque reflue urbane) abbia inciso sulla raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane in tutta l´UE e migliorato così lo stato dei nostri corpi idrici e l´ambiente in generale.Co, La consultazione mira a raccogliere punti di vista su come la direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (direttiva 91/271 / CEE del Consiglio concernente il trattamento delle acque reflue urbane) abbia inciso sulla raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane in tutta l´UE e migliorato così lo stato dei nostri corpi idrici e l´ambiente in generale.

    Contribuisci entro il 19 ottobre 2018 al link  https://ec.europa.eu/info/consultations/public-consultation-evaluation-urban-waste-water-treatment-directive_en


  • Come accedere a BioMethER GIS: mappa della filiera biogas in Emilia-Romagna, 09/08/2018 , Il sistema GIS, gestito da CRPA, mappa i sottoprodotti disponibili in Regione, gli impianti a biogas e le reti di distribuzione del gas naturale.E´ possibile accedervi dalla homepage del sito di BioMethER dopo aver inviato una richiesta di username e password a utenze.biomether@crpa.it indicando:- Nome e Cognome- Codice fiscale- Indirizzo email, Il sistema GIS, gestito da CRPA, mappa i sottoprodotti disponibili in Regione, gli impianti a biogas e le reti di distribuzione del gas naturale.

    E´ possibile accedervi dalla homepage del sito di BioMethER dopo aver inviato una richiesta di username e password a utenze.biomether@crpa.it indicando:
    - Nome e Cognome
    - Codice fiscale
    - Indirizzo email' target='_blank' class='link_generico' title='Click per aprire questo link'> Il sistema GIS, gestito da CRPA, mappa i sottoprodotti disponibili in Regione, gli impianti a biogas e le reti di distribuzione del gas naturale.

    E´ possibile accedervi dalla homepage del sito di BioMethER dopo aver inviato una richiesta di username e password a utenze.biomether@crpa.it indicando:
    - Nome e Cognome
    - Codice fiscale
    - Indirizzo email


  • Accordo SNAM-API per 200 nuove stazioni di rifornmento a metano e biometano, 08/08/2018 , Snam prosegue il suo impegno a favore della mobilità sostenibile e a basse emissioni. Il gruppo leader della distribuzione di gas naturale in Italia e in Europa ha firmato un doppio accordo per aumentare la dotazione di impianti destinato alle auto che utilizzano motori alimentati con il biometano.Il, Snam prosegue il suo impegno a favore della mobilità sostenibile e a basse emissioni. Il gruppo leader della distribuzione di gas naturale in Italia e in Europa ha firmato un doppio accordo per aumentare la dotazione di impianti destinato alle auto che utilizzano motori alimentati con il biometano.

    Il primo è stato sottoscritto tra Snam e e Api: assieme vogliono realizzare 200 nuovi impianti di rifornimento di gas naturale e biometano. In base all´accordo, Snam e Api individueranno assieme le stazioni in cui installare gli impianti di metano per automobili (gas naturale compresso - Cng). Sono allo studio anche distributori di gas metano liquefatto (Lng) per mezzi pesanti. La contrattualizzazione dei primi 30 impianti avverrà entro i primi mesi del 2019.

    Inoltre, Eni e Snam, attraverso la controllata Snam4Mobility, dando seguito all´accordo del maggio 2017 hanno firmato il secondo contratto per realizzare 20 nuove stazioni di rifornimento di gas naturale compresso per autotrazione in distributori Eni. Il contratto arriva a distanza di alcuni mesi dalla firma del primo applicativo su un lotto di 14 impianti di gas naturale compresso, alcuni dei quali apriranno entro il primo trimestre 2019. L´investimento per queste attività sarà nell´ordine dei 10 milioni di euro.

    Fonte: Repubblica




  • BioMethER a Biogas Science Torino, 17-19 settembre 2018, 02/08/2018 , La quarta edizione della conferenza internazionale sulla digestione anaerobica prevede un programma convegnistico di due giorni (17 e 18 settembre) e una giornata di visite tecniche. BioMethER sarà presentato nella sess,
    La quarta edizione della conferenza internazionale sulla digestione anaerobica prevede un programma convegnistico di due giorni (17 e 18 settembre) e una giornata di visite tecniche. BioMethER sarà presentato nella sessione poster dal coordinatore scientifico CRPA.

    Uno dei temi portanti della conferenza sono le 'Gas Technology', che comprendono l´upgrading del biogas, il bio-idrogeno, il controllo degli odori, ma anche gli aspetti legati alla gestione delle reti.
    A questo link il programma preliminare del convegno e le informazioni per la registrazione.

    Dove: Torino, Centro Congressi Lingotto, via Nizza 280, 10126 Torino, Italy
    Quando: 17-19 Settembre 2018
    Registrazione: a pagamento




  • Paper del Laboratorio Tracciabilità selezionato per pubblicazione su Rivista Scientifica con referaggio, 31/07/2018 , Il paper "δ13 C analysis to screen out explosive precursors by using cavity ring down laser spectroscopy" autori A. Rizzo, C. Telloli, P. Bartolomei, F. Manassero, è stato selezionato fra le dieci migliori proposte del convegno "1st SCIENTIFIC INTERNATIONAL CONFERENCE ON CBRNE 2017", per essere pubblicato sulla rivista scientifica The European Physical Journal Plus. , Springer

  • Decreto biometano: quali sono le disposizioni per gli impianti biogas esistenti convertiti alla produzione di biometano?, 30/07/2018 , Con il nuovo decreto italiano, anche gli impianti biogas esistenti possono essere convertiti per la produzione di biometano. Con una condizione: che solo il 70% dell´energia elettrica prodotta mantenga gli in,
    Con il nuovo decreto italiano, anche gli impianti biogas esistenti possono essere convertiti per la produzione di biometano. Con una condizione: che solo il 70% dell´energia elettrica prodotta mantenga gli incentivi attuali. Questa condizione, verificata per 3 anni, permette la conversione a biometano del  30% del biogas, con il relativo incentivo in Cic.
    Inoltre, al fine di ottenere i Cic, è necessario richiedere una qualifica al Gse.

    Tutti i dettagli sull´argomento sono spiegati dal Consorzio Italiano Biogas.




  • Toronto produrrà biometano dai rifiuti organici, 27/07/2018 , La città, in collaborazione con Enbridge Gas Distribution Inc., inizierà l´installazione dell´impianto presso la Dufferin Solid Waste Management Facility entro la fine dell´anno. Il biometano derivante dall&acut,

    La città, in collaborazione con Enbridge Gas Distribution Inc., inizierà l´installazione dell´impianto presso la Dufferin Solid Waste Management Facility entro la fine dell´anno. Il biometano derivante dall´upgrading del biogas prodotto dalla frazione organica dei rifiuti urbani sarà immesso nella rete del gas naturale. Il biometano sarà utilizzato per alimentare i camion della raccolta. Il primo metro cubo di carburante dovrebbe essere prodotto entro il terzo trimestre del 2019.

    Questo progetto è uno dei primi nel suo genere in Canada e nel Nord America e consentirà alla città di ridurre i costi del carburante per la sua flotta di camion di raccolta e ridurre significativamente la sua impronta di carbonio. L´iniziativa supporta anche la strategia di gestione dei rifiuti a lungo termine della città e si muove verso un´economia circolare utilizzando un approccio a circuito chiuso in cui i camion di raccolta sono in ultima analisi alimentati dal prodotto di scarto che raccolgono.

    Toronto collabora con Enbridge per la progettazione e la costruzione dell´impianto di upgrading, per il suo funzionamento e manutenzione per i primi 15 anni. Le stime attuali suggeriscono che l´impianto di Dufferin produrrà circa 5,3 milioni di metri cubi di biometano all´anno, sufficienti per alimentare 132 camion per rifiuti pesanti o circa il 90% della flotta di raccolta di rifiuti solidi della città. Questa è la prima delle quattro opportunità di produzione waste-to-power identificate dalla città.

    Fonte: NGV Journal




  • Convegno conclusivo "GOBIOM": online le presentazioni, 25/07/2018 , Quasi 100 partecipanti al convegno finale del progetto GOBIOM a Reggio Emilia, dedicato all´ottimizzazione tecnologica della filiera biometano, presentato anche BioMethER.Scarica le presentazioni,

    Quasi 100 partecipanti al convegno finale del progetto GOBIOM a Reggio Emilia, dedicato all´ottimizzazione tecnologica della filiera biometano, presentato anche BioMethER.
    Scarica le presentazioni


  • Laboratorio Tracciabilità invitato come speaker al INTERNATIONAL CBRNe MASTER COURSES, Università di Roma Tor Vergata, 24/07/2018, Roma Tor Vergata University , La dott.ssa Chiara Telloli del Laboratorio Tracciabilità invitata come speaker al "MASTER CBRN. 1st Level Master Course in 'Protection against CBRNe events. Module 6" con la presentazione "Isotopic laser spectroscopy for δ13C ratio of explosion products" , Mastercbrn.com

  • Tecnopolo Big data - Bologna Hub, 19/07/2018, Bologna , Il 70% della capacità di supercalcolo del Paese è concentrata in Emilia-Romagna. Solo sui big data abbiamo una rete di 1.800 ingegneri, 230 ricercatori stranieri in pianta stabile e 60 corsi di alta formazione. Il futuro del manifatturiero, delle scienze, della medicina è basato sulla capacità di gestire enormi quantità di dati. Noi non dobbiamo inventare nulla. Abbiamo già tutto, si tratta solo di metterlo a sistema»., In Emilia-Romagna siamo pronti con una vera community di Big data (http://bit.ly/VolumeValue) ed un piano di investimenti di sistema, Il Big Data Technopole. L'hub di Bologna sarà il punto di riferimento fisico sulle attività di Big Data e ospiterà:

    - L'International Data center (ECMWF, CINECA, INFN)
    - Il Businesses
    - Il centro di competenza Industry 4.0 (BI-REX)
    - Enti di ricerca (ENEA, IOR)
    -Il sistema meteorologico nazionale (ItaliaMeteo)

    ... ed il Nuovo international Fondazione dedicata al pensiero creativo sulle principali sfide culturali e tecnologiche dei big data. Il Big Data Technopole - L'hub di Bologna vuole essere il cuore dei sistemi di supercalcolo europeo, un punto di riferimento per la ricerca e l'applicazione dei big data a livello internazionale.



    Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2016-02-08/-bologna-crea-polo-nazionale-big-data-70percento-capacita-supercalcolo-corre-la-via-emilia-161253.shtml?uuid=ACZwi1PC,
    Brochure

  • Due giorni di biometano a Bologna il 20 e 21 settembre organizzati da CIG, CTI e Gruppo Hera, 19/07/2018 , Organizzato da CIG in collaborazione con CTI il workhsop "Nuovo Decreto e relativi provvedimenti attuativi sulla promozione del Biometano, Prospettive e Sviluppi" si terrà il 20 settembre a Bologna presso l´hotel Carlton.Pr, Organizzato da CIG in collaborazione con CTI il workhsop 'Nuovo Decreto e relativi provvedimenti attuativi sulla promozione del Biometano, Prospettive e Sviluppi' si terrà il 20 settembre a Bologna presso l´hotel Carlton.


    Il 21 settembre 2018 nella stessa sede, 'Il biometano come una nuova opportunità di sviluppo in un contesto di economia circolare. L´esperienza del Gruppo HERA' organizzato da HERA in collaborazione con CIG.

    Maggiori informazioni qui


  • Snam investe sul biometano e acquisisce IES Biogas, 16/07/2018 , Snam, attraverso la controllata Snam4Mobility, ha acquistato per un valore di circa 4 milioni di euro, il 70% di IES Biogas, una delle principali aziende italiane nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di biogas e biometano con una quota di mercato superiore al 10%. L, Snam, attraverso la controllata Snam4Mobility, ha acquistato per un valore di circa 4 milioni di euro, il 70% di IES Biogas, una delle principali aziende italiane nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti per la produzione di biogas e biometano con una quota di mercato superiore al 10%. L´acquisizione consentirà a Snam di realizzare impianti di biometano, facendo leva sulle competenze manageriali di IES Biogas, e di favorirne l´utilizzo nel settore dei trasporti.

    'Questa acquisizione – commenta l´amministratore delegato di Snam Marco Alverà – è il nostro primo passo nell´energia rinnovabile e conferma la nostra ambizione di essere un leader nella transizione energetica. Il biometano e le altre forme di gas rinnovabile daranno un contributo essenziale alla riduzione di anidride carbonica, in Italia e non solo. Nel nostro Paese c´è un grande potenziale per sviluppare una filiera del biometano, a beneficio dell´ambiente, dei consumatori, dell´agricoltura e della mobilità sostenibile. Auto, bus, camion e navi alimentati a biometano garantiranno prestazioni, risparmio e tutela dell´ambiente'.

    Fondata nel 2008 a Pordenone e con un fatturato 2017 superiore ai 20 milioni di euro, IES Biogas ha realizzato fino a oggi più di 200 impianti su tutto il territorio nazionale. Negli ultimi anni la società ha sviluppato progetti anche fuori dall´Italia.

    Snam4Mobility è la società attraverso la quale Snam sta sviluppando le infrastrutture di rifornimento per motori a gas naturale compresso (Cng) e gas naturale liquefatto (Lng). Il crescente interesse del mercato nei confronti della mobilità sostenibile a metano e del biometano dimostra le grandi potenzialità degli utilizzi alternativi del gas.

    Il biometano è una fonte di energia rinnovabile derivata dal processo di purificazione del biogas ottenuto dalla valorizzazione di prodotti e sottoprodotti della filiera agricola e agroindustriale e dalla frazione organica dei rifiuti urbani. Il biometano può essere immesso nell´infrastruttura di trasporto del gas naturale.

    Uno studio commissionato a Ecofys dal consorzio europeo Gas for Climate (che comprende Snam e altre otto tra aziende e associazioni) ha stimato che la produzione e l´utilizzo di biometano e altri gas rinnovabili nelle infrastrutture esistenti consentirebbe all´Europa di centrare gli obiettivi climatici dell´Accordo di Parigi risparmiando circa 140 miliardi di euro l´anno entro il 2050.

    Fonte: SNAM


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  • Convegno finale di GOBIOM a Reggio Emilia, sala piena per il biometano in Emilia-Romagna, 11/07/2018 , GOBIOM è un progetto cofinanziato dal POR FESR 201-2020 della Regione Emilia Romagna e coordinato da CRPA. Nel progetto hanno collaborato cinque laboratori della Rete Alta Tecnologia dell´Emilia-Roma, GOBIOM è un progetto cofinanziato dal POR FESR 201-2020 della Regione Emilia Romagna e coordinato da CRPA. Nel progetto hanno collaborato cinque laboratori della Rete Alta Tecnologia dell´Emilia-Romagna e sette imprese della filiera bioas-biometano.

    Le attività di Gobiom sono state sinergiche anche al progetto BioMethER, che è stato presentato in apertura dei lavori. Dopo un quadro del settore da parte del Consorzio Italiano Biogas, sono stati presentati i risultati del progetto.

    Gobiom ha prodotto:

    • nuove metodologie analitiche speditive per la caratterizzazione e il monitoraggio dei processi di digestione anaerobica delle biomasse di scarto
    • ottimizzazione della tecnologia di upgrading a membrane 
    • verificato i benefici dell´utilizzo di CO2 ottenuta dal processo di upgrading per l´acquacoltura.
    • valutazioni LCA e tecnico economiche delle performance di tecnologie di liquefazione.


    Qui è disponibile il leaflet che riassume i risultati del progetto





  • Biometano: in Francia è economia circolare, 09/07/2018 , Pot au Pin Energie, Air Liquide e Carrefour hanno inaugurato un nuovo impianto per la produzione di biometano e una stazione di rifornimento a Cestas, nella regione francese della Nuova Aquitania. C, Pot au Pin Energie, Air Liquide e Carrefour hanno inaugurato un nuovo impianto per la produzione di biometano e una stazione di rifornimento a Cestas, nella regione francese della Nuova Aquitania. Con questo progetto, le tre aziende hanno voluto dimostrare la validità di un approccio circolare alla transizione energetica riunendo, per la prima volta in Francia, l´intera catena di valore del biogas in un unico luogo. Iveco ha supportato il doppio evento con la presentazione della propria offerta di veicoli Natural Power concepiti per funzionare a biometano.

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  • Bus a due piani Scania alimentato a biometano in UK, 06/07/2018 , Ipswich Buses ha unito le forze con Scania per portare un bus a due piani alimentato a biometano sulle strade di Ipswich. Il veicolo ha iniziato le  6 settimane di prove su strada a giugno.Il bus garanti,
    Ipswich Buses ha unito le forze con Scania per portare un bus a due piani alimentato a biometano sulle strade di Ipswich. Il veicolo ha iniziato le  6 settimane di prove su strada a giugno.

    Il bus garantisce emissioni di anidride carbonica ridotte fino all´84%, e può funzionare alimentato a biometano da rifiuti alimentari domestici o acque reflue. Durante il test su strada, l´infrastruttura temporanea per il rifornimento di gas naturale sarà fornita a da Roadgas, un fornitore chiave di infrastrutture di CNG nel Regno Unito.

    Danielle Devonish, Marketing Manager di Ipswich Buses, ha dichiarato: 'Siamo lieti di avere la possibilità di provare il bus alimentato a biometano. Riteniamo che il biometano sia un forte protagonista del trasporto pubblico del futuro. C´è stato un grande interesse tra i nostri passeggeri e del pubblico in generale su come viene alimentato il bus e quale impatto avrà sull´ambiente. '

    Basato su Scania N 280 UD4x2EB, il bus a doppio piano Scania / ADL Enviro 400 a gas naturale presenta il motore OC 09 101 da nove litri, cinque cilindri, dedicato a gas naturale Euro 6 di Scania, con cambio automatico a sei rapporti ZF EcoLife incorporando il programma di selezione delle marce automatizzato Topodyn di ZF, montato di serie. L´OC09 101 sviluppa 280 CV (206 kW) a 1.900 giri / min e una coppia di 1.350 Nm a 1.000-1.400 giri / min ed è in grado di funzionare a CNG o biogas.

    Tanya Neech, Responsabile soluzioni sostenibili per Scania (Gran Bretagna) Limited, ha commentato: 'Il nostro doppio bus a biometano è stato testato in modo indipendente ed è stato accreditato nell´ambito del Low Emission Bus Scheme.'

    Fonte: NGV Journal



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  • In Svezia il primo bunkering di Bio-LNG, 04/07/2018 , Il biogas liquefatto (LBG), fornito da Skangas, è stato consegnato al FURE VINGA di Furetank M/T dall´impianto biogas Gasum di Skangas a Lidköping. Il bunkeraggio, il primo di bio-LNG, si è svolto nel porto di Göteborg, trasferendo il carburante direttamente da un camion cisterna alla nave.Insieme ai partner, Furetank,
    Il biogas liquefatto (LBG), fornito da Skangas, è stato consegnato al FURE VINGA di Furetank M/T dall´impianto biogas Gasum di Skangas a Lidköping. Il bunkeraggio, il primo di bio-LNG, si è svolto nel porto di Göteborg, trasferendo il carburante direttamente da un camion cisterna alla nave.

    Insieme ai partner, Furetank sta costruendo cinque ulteriori navi gemelle al FURE VINGA, che saranno tutte a doppia alimentazione e possono essere alimentate da bio-LNG quando il carburante è disponibile. Le navi opereranno nel Nord Europa e beneficeranno della rete di approvvigionamento di Skangas nella regione. Skangas sta già supportando le altre navi alimentate da LNG di Furetank nei porti e in mare, così come altre navi nel porto di Göteborg.





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  • Emilia-Romagna, dalle bietole al biometano: intervista all´assessore Simona Caselli, 03/07/2018 , L´Emilia-Romagna ha un elevato potenziale produttivo di biometano, potendo contare su una disponibilità importante di sottoprodotti agricoli, ma quale contributo può dare la Regione per lo sviluppo di questa filiera agroindust,
    L´Emilia-Romagna ha un elevato potenziale produttivo di biometano, potendo contare su una disponibilità importante di sottoprodotti agricoli, ma quale contributo può dare la Regione per lo sviluppo di questa filiera agroindustriale?

    Abbiamo girato la domanda all´assessore regionale all´agricoltura Simona Caselli.
    'L´Emilia-Romagna, che già oggi copre più del 15% della produzione nazionale di biogas, può certamente dare un rilevante contributo alla produzione del biometano, con ricadute positive sul piano del reddito e dell´occupazione.
    Per questo come Regione - l´Assessorato alle attività produttive insieme all´Agricoltura - ci siamo impegnati già dopo l´emanazione del decreto del 2013 che apriva la strada per l´immissione in rete l´utilizzo per l´autotrazione del biometano per promuovere la strutturazione della filiera. In particolare abbiamo sostenuto il Progetto Life BiomethER, cofinanziato dalla Commissione europea e coordinato da Aster, per avviare due impianti pilota. Attraverso i fondi europei Por-Fesr l´Assessorato attività produttive ha poi finanziato un altron progetto, GobioM, per promuovere la tecnologia italiana'.

    Assessore, la Confederazione generale dei bieticoltori Italiani (Cgbi) punta a implementare ulteriormente il progetto per la valorizzazione delle polpe di bietola surpressate, anche per sostenere la filiera bieticolo-saccarifera in un momento di forte crisi. In che modo la Regione potrebbe diventare partner attivo?
    Il progetto già avviato da Cgbi di valorizzazione energetica delle polpe surpressate con la produzione di biogas per energia elettrica è stato lungimirante e di grande sostegno per il settore, avendo finora
    consentito un´importante integrazione del prezzo delle bietole, pari a circa 4-5 euroA. L´evoluzione e l´implementazione di questo progetto verso la produzione di biometano si inserisce perfettamente
    nella politica energetica e agricola regionale per lo sviluppo delle bioenergie e dei biocarburanti da sottoprodotti agricoli. La Regione, pertanto, sarà parte attiva nel favorire la creazione delle condizioni
    organizzative utili alla concretizzazione del progetto, incluso lo sviluppo di piattaforme di scambio con i distributori finali e l´emanazione di misure che favoriscano l´impiego del biometano nel settore
    dei trasporti, in particolare il trasporto pubblico.
    Quali iniziative intende mettere in campo la Regione per sensibilizzare realtà produttive, enti e opinione pubblica sul tema del biometano?
    Con il Piano energetico approvato nel 2017 la Regione si è data degli obiettivi molto ambiziosi per quanto riguarda il biometano: passare dai 58 GWh immessi in rete nel 2014 ai 2.850 GWh nel
    2030.

    I due progetti Biomether e GobioM sono un esempio concreto del ruolo che può giocare la Regione finanziando progetti pilota che mettono insieme enti pubblici, multiutility, imprese impiantistiche e del settore agroalimentare per facilitare il decollo della filiera e superare le criticità che si possono incontrare in fase di avvio.

    Con il Programma di sviluppo rurale 2016 abbiamo messo a bando 14 milioni di euro per la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili, tra cui biogas e biometano per un limite di potenza di 3 MWt. Sono stati finanziati 7 impianti di biogas, ma non sono pervenute domande per impianti a biometano a causa probabilmente delle incertezze normative. Con il bando del 2019, che metterà a disposizione altri 10 milioni di euro di contributi, confidiamo di stimolare l´interesse anche di questo settore.

    Articolo tratto da l´informatore agrario
     


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  • Bologna 11 ottobre 2018: 2a Conferenza Nazionale - l´era del biometano, 03/07/2018 , Il 2018 è stato l´anno di approvazione del tanto atteso decreto per la promozione dell´uso del biometano nel settore dei trasporti e le agevolazioni per le imprese a forte consumo di gas naturale.Una misura che, insie,

    Il 2018 è stato l´anno di approvazione del tanto atteso decreto per la promozione dell´uso del biometano nel settore dei trasporti e le agevolazioni per le imprese a forte consumo di gas naturale.

    Una misura che, insieme alla definitiva approvazione del nuovo pacchetto di direttive europee sull´economia circolare, può accelerare la transizione verso un modello di consumo più sostenibile.
    Il biometano infatti non solo si presta ad essere e a diventare un fonte energetica sempre più strategica nel settore dei trasporti e dei consumi domestici ma siamo convinti giocherà un ruolo fondamentale nella transizione energetica, offrendo importanti occasioni di rilancio per le imprese, soprattutto agricole, oltre che uno strumento fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici e nella gestione dei rifiuti. E per questo fin da subito sarà necessario individuare necessità e fare sinergie al fine di favorire lo sviluppo di un sistema integrato e 'fatto bene'.

    Sarà necessario sostenere l´impegno di istituzioni, imprese, raccontando al meglio anche ai consumatori i vantaggi ambientali ed economici che ne possono nascere, anche in termini di nuovi posti di lavoro.
    Per questa ragione e visto il successo della prima con oltre 300 partecipanti, Legambiente organizza la seconda conferenza nazionale L´ERA DEL BIOMETANO, che si terrà a Bologna il prossimo 11 ottobre 2018.

    Una giornata per raccontare non solo lo stato dell´arte ma anche a rendere sempre più concrete le opportunità per aziende e territori, partendo proprio da quelle esperienze imprenditoriali già attive e di successo.
    Sarà l´occasione per valorizzare il ruolo del biometano nella copertura dei fabbisogni energetici del paese a partire dal suo ruolo nei trasporti urbani e pesante, ma anche nella gestione sostenibile delle frazioni biodegradabili (organico da raccolta differenziata, scarti agricoli, rifiuti agroindustriali, fanghi di depurazione, etc), per confrontarsi con i decisori istituzionali e gli stakeholders del settore della produzione e della distribuzione, affrontando criticità, normative e tecniche della filiera.

    E´ possibile pre-iscriversi alla conferenza sul nostro a questo link

    Per i primi 150 iscritti sarà garantita la cartellina con i materiali del convegno.


  • POR FESR 2014-2020 NUOVO BANDO LABORATORI - REGIONE EMILIA-ROMAGNA, 28/06/2018 , Settimana prossima verrà presentato il nuovo bando per i Laboratori di ricerca industriale accreditati in Emilia Romagna nell'ambito del Programma POR FESR 2014-2020 La presentazione di progetti coordinati dai laboratori della Rete Regionale alta Tecnologia accreditati sarà possibile in rifermento agli Obiettivi Strategici che trovate nel documento in allegato e che sono risultati da un lavoro di revisione delle S3 regionali e dalle proposte dei ClustER regionali , Obiettivi strategici del POR FESR 2014-2020

  • Bandi regione Emilia Romagna e Strategie S3, NUOVE SCADENZE, 25/06/2018 , Emilia-Romagna, Prorogata la scadenza del bando regionale per le imprese in rete e pubblicato il report degli obiettivi strategici S3 proposti dai CLUST-ER regionali, Bando Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.1.3 - Contributi per piccole e medie imprese costituite in reti
    vedi in https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/2018/innovazione-delle-reti-di-imprese
    La scadenza del bando è stata prorogata al 21 settembre 2018


    Il report degli obiettivi strategici S3 proposti dai CLUST-ER regionali è pubblicato in https://www.aster.it/forum-s3-gli-obiettivi-strategici-2018-2020-la-proposta-dei-clust-er


  • A Milano, la filiera tessile abbigliamento e l'innovazione in Europa, digitalizzazione e creatività nella rete Regiotex, 25/06/2018, Sala Falck - Assolombarda Confindustria Milano Monza Brianza, via chiaravalle 8, Milano, 9.00, Il seminario è organizzato da Confindustria Lombardia, Sistema Moda Italia in collaborazione con Confindustria Emilia Romagna e Confindustria Piemonte, con la partecipazione degli assessorati alle attività produttive delle rispettive regioni;
    l’obiettivo è illustrare le principali opportunità delle politiche regionali europee per lo sviluppo della filiera tessile, con interventi istituzionali e testimonianze di progettualità aziendali.,
    In particolare il workshop sarà occasione per un ampio approfondimento dedicato a Regiotex, il network europeo delle regioni manifatturiere a spiccata vocazione tessile, e un confronto su progettualità imprenditoriali innovative sulla Digitalizzazione, Creatività e Design.

    La Regione Emilia-Romagna partecipa come lead region per Regiotex della tematica "Industry 4.0 and new business models", la Regione Lombardia è invece lead region per il tema "Creatività e Design nel settore fashion".
    Nei tavoli tematici verranno riportate esperienze e case history innovative e i primi risultati dei focus group con le imprese locali e dell'analisi dei luoghi e delle competenze per l'innovazione del settore fashion a livello regionale.

    I tavoli tematici saranno moderati da Piero De Sabbata di ENEA, Barbara Busi di Aster e da Mauro Sampellegrini di confindustria Bergamo.

    Slide dei relatori QUI.


    Slide CROSS-TEC ed eBIZ CLICK QUI.

    QUI.

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  • Save the date!Evento finale GOBIOM a Reggio Emilia 11 luglio 2018, 25/06/2018 , Nel convegno saranno presentati i risultati del progetto GoBioM in tema di ottimizzazione della tecnologia di upgrading del biogas a biometano.Il progetto Ottimizzazione tecno, Nel convegno saranno presentati i risultati del progetto GoBioM in tema di ottimizzazione della tecnologia di upgrading del biogas a biometano.


    Il progetto Ottimizzazione tecnologica filiera biometano - GoBioM è finanziato sul Bando POR FESR Emilia-Romagna (Programma operativo regionale – Fondo europeo disviluppo regionale), Progetti di ricerca industriale strategica 2014-2020.

    L´evento è riconosciuto dall´Ordine dei Chimici di Reggio Emilia per l´assegnazione di 4 Crediti Formativi - con il Patrocinio del CIB-Consorzio Italiano Biogas.

    Dove e quando: Tecnopolo di Reggio Emilia, 11 Luglio 2018 ore 9:00-13:00
    Programma
    Partecipazione gratuita previa iscrizione online entro il 10/07


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  • Pubblicate le procedure applicative GSE, 22/06/2018 , Con la pubblicazione delle procedure applicative da parte del Gestore dei servizi energetici (Gse), effettuata nel rispetto dei tempi previsti dal DM 2 marzo 2018, dal 2 luglio pe, Con la pubblicazione delle procedure applicative da parte del Gestore dei servizi energetici (Gse), effettuata nel rispetto dei tempi previsti dal DM 2 marzo 2018, dal 2 luglio per gli operatori sarà possibile inviare le richieste di qualifica attraverso il portale dedicato e l´applicazione informatica denominata 'Biometano', già utilizzata per le procedure relative al vecchio decreto del 2013.

    Le Procedure, redatte ai sensi dell´art. 10, comma 2 del D.M. 2 Marzo 2018, disciplinano:
    • il quadro normativo, tecnico e regolatorio attualmente vigente;
    • il rilascio della qualifica e la determinazione e riconoscimento degli incentivi ai Produttori di biometano e altri biocarburanti avanzati;
    • la valorizzazione dei CIC ai Produttori di biometano avanzato e di biocarburanti avanzati.
    Sono disponibili a questo link.


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  • L'atlante di eBIZ è online, 20/06/2018 , una nuova funzionalità è stata aggiunta agli strumenti che supportano la documentazione tecnica di eBIZ: l'ATLAS, una pagina Web dedicata che consente di visualizzare tutti i modelli di documenti di eBIZ Upstream come le celle di un Atlante, con processi aziendali e merci come latitudine e longitudine., Dall'inizio delle attività di eBIZ, uno degli obiettivi costanti degli sviluppatori e dei team di esperti è stato fornire una documentazione chiara e inequivocabile sulle specifiche di eBIZ.
    Da molti anni un dizionario di termini on-line (con un sofisticato meccanismo di hyperlinking) è stato implementato come complemento alle specifiche upstream di eBIZ; nell'ambito delle attività del progetto eBIZ 4.0 esso è diventato parte delle pagine di documentazione online (accessibili tramite il link http://www.ebiz.enea.it) e consente di cercare qualsiasi termine negli Schema di documenti XML e nei relativi elementi figli o elementi genitore.
    Più recentemente è stata aggiunta una nuova funzionalità: ATLANTE, una pagina Web dedicata che consente di visualizzare tutti i tipi di documenti eBIZ Upstream come le celle di un atlante dove le coordinate sono le da un lato Transazioni commerciali (ad esempio "Ordine" o "Richiesta di spedizione") e dall’altro le tipologie di merci gestite (cioè filato, tessuto, accessorio, ...). In questo modo è molto facile identificare quali sono i documenti relativi a tutte le transazioni che trattano beni specifici o trovare documenti equivalenti specializzati per merci diverse.
    Da ciascuna cella dell’ATLANTE sono poi direttamente accessibili le guide utente appropriate, l'elemento root del dizionario e la pagina della documentazione web. Inoltre è possibile cercare elementi specifici presenti nei diversi documenti per verificare se essi sono presenti o assenti in ciascun documento di business.
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    http://www.ebiz.enea.it

  • 4th IEEE International Workshop on Sensors and Smart City, Taormina, June 18th, 2018, 18/06/2018, Taormina , Una Smart City rappresenta un miglioramento delle città di oggi sia dal punto di vista funzionale che strutturale. Una Smart City utilizza strategicamente molti fattori intelligenti, come le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), per aumentare la crescita sostenibile della città e rafforzare le funzioni della città, garantendo al tempo stesso la qualità della vita dei cittadini e la Salute. Le città possono essere viste come un microcosmo di "oggetti" con cui i cittadini interagiscono quotidianamente: arredo urbano, edifici pubblici, trasporti, monumenti, illuminazione pubblica e molto altro. Inoltre, un monitoraggio continuo dello stato di una città avviene tramite sensori e processori applicati all'interno dell'infrastruttura del mondo reale., Una città intelligente rappresenta un miglioramento delle città di oggi sia dal punto di vista funzionale che strutturale, che utilizza strategicamente molti fattori intelligenti, come le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), per aumentare la crescita sostenibile della città e rafforzare le funzioni della città, garantendo al tempo stesso la qualità della vita dei cittadini e Salute. Le città possono essere viste come un microcosmo di "oggetti" con cui i cittadini interagiscono quotidianamente: arredo urbano, edifici pubblici, trasporti, monumenti, illuminazione pubblica e molto altro. Inoltre, un monitoraggio continuo dello stato di una città avviene tramite sensori e processori applicati all'interno dell'infrastruttura del mondo reale.

    In concomitanza con la Quarta Conferenza IEEE sul Smart Computing (SmartComp)

    ENEA sarà presente nella 'special session' 'Interoperability in Smart City', con la relazione

    Interoperability in the Smart City: a semantic approach for merging flexibility with strictness

    a cura di Arianna Brutti, Angelo Frascella, Nicola Gessa, Piero De Sabbata and Cristiano Novelli.

    Programma,
    Fonte News

  • SUMMER SCHOOL ARCHIVI DELLA MODA: HERITAGE MANAGEMENT 18 - 29 Giugno 2018, 18/06/2018, Bologna, Via del Fonditore 12 , All’interno del perenne cambiamento che coinvolge il mondo della moda, l’heritage assume un ruolo sempre più strategico per le aziende. Il recupero, la rivisitazione e lo studio del proprio patrimonio diventano le chiavi per distinguersi dai competitors.

    Saper organizzare, catalogare, gestire e mantenere un archivio diventano pertanto prerogative importanti e necessarie.

    Per rispondere a queste esigenze, la Fondazione Fashion Research Italy ha organizzato la Summer School 'Archivi della moda: heritage management' – a cura del Direttore dell’Archivio e spazi espositivi di FRI, Fabio Massaccesi – seconda edizione del corso di novembre, chiusosi con grande successo.





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    SUMMER SCHOOL ARCHIVI DELLA MODA: HERITAGE MANAGEMENT
    18 - 29 Giugno 2018

    Corso di alta specializzazione orientato a qualificare figure professionali che possono operare nel campo degli archivi e musei d’impresa del 'sistema moda'.

    IL CORSO É GRATUITO PER I MIGLIORI 5 SELEZIONATI ! Termine iscrizioni 16 Maggio 2018

    STRUTTURA DEL CORSO

    • 36 ORE DI DIDATTICA con professionisti del Cultural Heritage
    • 11 ORE DI LABORATORIO
    • VISITE AD ARCHIVI, MUSEI D'IMPRESA E FONDAZIONI: Museo Gucci Garden; Fondazione Ferragamo; Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi; Archivio Benetton; Museo Sergio Rossi.


    PROGRAMMA DEL CORSO:

    18 GIUGNO Archivi della moda: cosa sono e perché servono con Monica Brannetti, Archivio Bulgari

    19 GIUGNO Archivio, Museo d’Impresa, Museo della moda, Fondazione: modelli e necessità a confronto con Alessio Vannetti, Gucci e Federica Fornaciari, Archivio Max Mara

    20 GIUGNO Lezione al Museo Sergio Rossi, San Mauro Pascoli (FC) con Alessandra Arezzi Boza e Grazia Venneri, Brand Heritage Expert

    21 GIUGNO Visita al Museo della calzatura di Villa Foscarini Rossi, Stra (VE) e Archivio Benetton, Castrette di Villorba (TV)

    22 GIUGNO Gestire un Archivio d’Impresa, tenendo conto di caratteristiche ed esigenze con Giorgetta Bonfiglio Dosio, già Ordinario di Archivistica

    25 GIUGNO L’Heritage Marketing per la valorizzazione: casi a confronto con Marco Montemaggi, Consigliere Museimpresa. Laboratorio Fondo R. Brandone presso l'archivio di FRI con Fabio Massaccesi e Silvia Zanella, FRI

    26 GIUGNO L’archivio per la definizione della Brand Identity. Laboratorio con Simona Lumachelli, Archivio Hubert de Givenchy

    27 GIUGNO L’archivio e il digitale: benefici e problematiche, dalla formazione alla descrizione con Francesca Delneri, Archivio di Stato di Bologna. Laboratorio con Francesca Tomasi, Docente in Informatica Umanistica

    28 GIUGNO Visita alla Fondazione Ferragamo e Museo Gucci, Firenze

    Presentazione corso

    Iscrizione



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    Sito Fashion Research Italy

  • Biometano da discarica "made in USA", 15/06/2018 , A Louisville (Kentucky), Waste Management cattura il metano prodotto dai rifiuti delle discariche e lo converte in gas naturale rinnovabile per l´immissione in rete. W, A Louisville (Kentucky), Waste Management cattura il metano prodotto dai rifiuti delle discariche e lo converte in gas naturale rinnovabile per l´immissione in rete. Waste Management gestisce anche imianti a biometao in Illinois (Milam Landfill) e Ohio (American Landfill). Il biogas da discarica viene convogliato all´impianto di upgrading da un innovativo sistema di captazione ('Outer loop system').

    L´impianto, un investimento di $ 30 milioni, gestisce fino a 5.000 piedi cubici al minuto (SCFM) di gas in discarica in entrata. Ciò equivale a circa 2.500 mmbtu al giorno di biometano, o 18.000 diesel gallon equivalents (DGE) al giorno, sufficienti per alimentare circa 800 camion della raccolta CNG della compagnia.

    Le 110 stazioni di metano di Waste Management erogano 60 milioni di litri di gas naturale equivalenti all´anno, e la sua flotta di 6.700 autocarri a gas naturale rappresenta il 30% della flotta di raccolta complessiva della compagnia.

    Circa 16 milioni di galloni diesel equivalenti di gas naturale rinnovabile sono prodotti sfruttando il metano nelle discariche della società con impianti di biogas. La gestione dei rifiuti utilizza questo combustibile per una parte della sua flotta di raccolta, riducendo i costi del carburante e riducendo le emissioni di gas serra oltre l´80% rispetto a quelle alimentate a gasolio.

    Fonte: NGV Journal






  • Italy: Sapio promotes sustainable mobility and transition to bio-LNG, 13/06/2018 , Since 1922, SAPIO has been producing and selling compressed and cryogenic gases, and currently provides its experience and know-how on all the steps of the process, from designing plants for refining biogas into liquid biomethane to the distribution of the product on the market in the automotive sector, including building filling stations and delivering the product by dedicated.So, Since 1922, SAPIO has been producing and selling compressed and cryogenic gases, and currently provides its experience and know-how on all the steps of the process, from designing plants for refining biogas into liquid biomethane to the distribution of the product on the market in the automotive sector, including building filling stations and delivering the product by dedicated.



    Source: NJV Journal


  • Power to Gas: il biometano per stoccare l'energia rinnovabile powertogas. Seminario on line 13 giugno 2018, 13/06/2018 , 18.00, La tecnologia Power to Gas permette di stoccare, sotto forma di biometano, l'energia che le fonti rinnovabili non programmabili (solare ed eolica) non sono in grado di immettere nella rete elettrica e che quindi sarebbe destinata ad essere sprecata. La metanazione biologica, alla base di questa soluzione, consente di ottenere metano da CO2 e idrogeno (prodotto con energia elettrica in eccesso in un elettrolizzatore ad alta efficienza), attraverso un particolare tipo di digestore anaerobico, ed è già oggi una realtà commercialmente funzionante.
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    Power to Gas: il biometano per stoccare l'energia rinnovabile powertogas. Seminario on line 13 giugno 2018, ore 15:00-17:00

    La tecnologia Power to Gas permette di stoccare, sotto forma di biometano, l'energia che le fonti rinnovabili non programmabili (solare ed eolica) non sono in grado di immettere nella rete elettrica e che quindi sarebbe destinata ad essere sprecata. La metanazione biologica, alla base di questa soluzione, consente di ottenere metano da CO2 e idrogeno (prodotto con energia elettrica in eccesso in un elettrolizzatore ad alta efficienza), attraverso un particolare tipo di digestore anaerobico, ed è già oggi una realtà commercialmente funzionante.

    Il webinar presenterà in dettaglio le esperienze di oltre due anni di funzionamento dell'impianto di Allendorf, Germania, della Schmack MicrobEnergy e prenderà in esame le opportunità di mercato che si presentano in Italia, dove il recente Decreto Biometano contempla già la possibiltà di immissione in rete di gas prodotto attraverso questa tecnologia.

    Nel webinar sarà anche dimostrata l'analisi del ciclo di vita (LCA), a favore dei vantaggi ambientali di questa soluzione. Verranno inoltre esaminate le condizioni economiche di fattibilità, in base all'attuale decreto ed alle altre opportunità di efficientamento della rete elettrica.

    Introduzione del concetto di Power to Gas (P. Mattirolo, Agroenergia)
    L’impianto di MicrobEnergy e le esperienze concrete del Power to Gas in Germania (M. Nicoletti, Schmack Biogas Italia)
    Il progetto +Gas di Enea e i benefici ambientali (LCA) del Power to Gas (A. Giuliano, Enea)
    Le opportunità di mercato ed il contesto tecnico-economico del Power to Gas in Italia (C. Valli, RSE)
    Domande e risposte

    Il costo di partecipazione è di € 80 (IVA inclusa), che può essere pagato anche via Paypal, tramite il link fornito all'iscrizione

    Il webinar ha posti limitati. Per le caratteristiche di novità di questa tematica sono riservati alcuni accessi gratuiti per partecipanti istituzionali.


    PER ISCRIVERSI, CLICCARE QUI


  • OPEN DAY DI URBAN@BO Lunedì 11 giugno 2018 Sala e Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio Piazza Maggiore, 6 – Bologna, 11/06/2018, Sala e Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio Piazza Maggiore, 6 – Bologna, 09.30, Urban@bo è la piattaforma di condivisione della conoscenza sulle politiche urbane promossa dall’Università di Bologna, dal Comune di Bologna, dalla Città Metropolitana di Bologna e da Urban@it – Centro nazionale di studi per le politiche urbane con un Memorandum d’intesa sottoscritto il 24 maggio 2016 dal Sindaco Virginio Merola e dal Magnifico Rettore Francesco Ubertini. Sono entrati a farne parte anche Cnr, Enea e Aster che coordina la Rete Alta tecnologia Emilia-Romagna.,

    ore 9,30 - 11,30 Presentazione ai tavoli delle Idee progettuali degli 11 Cluster tematici di Urban@bo
    ore 11,30 – 13,00 Incontro su La ricerca applicata al servizio della città.

    Intervengono:

    • Vando Borghi Responsabile del progetto per l’Università di Bologna

    • Roberto Zamboni Presidente dell’area di ricerca Cnr di Bologna

    • Edi Valpreda Servizio Regioni Enti Locali Enea

    • Teresa Bagnoli Responsabile sviluppo strategico costruzioni di Aster

    • Lanfranco Massari Vicedirettore di Confcooperative Bologna e coordinatore del Tavolo dell’imprenditoria bolognese TIM BO

    • Raffaele Laudani Presidente della Fondazione per l’Innovazione urbana Patrizio Bianchi Assessore al coordinamento delle Politiche europeo allo sviluppo, scuola, formazione professionale, Università, ricerca e lavoro

    • Fausto Tinti Vicesindaco della Città metropolitana di Bologna e Sindaco di Castel San Pietro Terme

    • Matteo Lepore Assessore al Turismo, cultura e promozione della città del Comune di Bologna

    Conduce Walter Vitali Direttore esecutivo di Urban@it

    Locandina e programma

    , Sito Urbanbo

  • A Bologna a R2B 2018 l'industria fashion conquista sempre più spazio, 07/06/2018, R2B, fiera di Bologna , Alla manifestazione R2B 2018, l'appuntamento organizzato da Regione Emilia-Romagna, Smau ed Aster (Consorzio regionale per l’innovazione), incentrato sull'industria del futuro, il tema dell'industria del fashion conquista nuovo spazio con due incontri: un seminario con dibattito su megatrend, digitalizzazione e competenze di ricerca disponibili per l'industria del fashion in regione ed una presentazione delle start-up regionali con le loro proposte tecnologiche per il fashion.,

    Si è svolta con successo l'edizione 2018 di R2B, con due incontri interamente dedicati alla ricerca e all’innovazione per l’industria della moda ed alla sua digitalizzazione.


    Nel 2017 una prima conferenza si era svolta in R2B assieme ad una iniziativa di Match Making con l'apporto delle iniziative europee RegioTex e Watify, incentrata sulla presentazione di progetti europei in corso dedicati alla filiera Fashion (vedi qui per maggiori informazioni).


    Quest'anno due incontri sono stati dedicati all'industria del fashion ed hanno iniziato a raccogliere quanto la Regione e ASTER, assieme alla rete per l'alta tecnologia, hanno iniziato a produrre con l'iniziativa FASHION VALLEY e con i CLUST-ER a partire proprio dal territorio regionale, pur senza perdere di vista l'orizzonte europeo ed internazionale.


     


    In particolare nel Clust-ER Industrie Culturali e Creative si è sviluppato il tavolo (value chain) dedicato al fashion (Fashion-ER Valley) al cui interno si trovano diversi laboratori regionali, tra cui ENEA CROSS-TEC che coordina il tavolo, che hanno dato il loro contributo all'emergere degli asset e delle opportunità del fashion in regione.


     


    Il 7 giugno 2018 al seminario "Fashion in Emilia-Romagna: scenari di sviluppo e competenze a supporto dell’innovazione del settore" sono stati presentati due importanti risultati di una analisi condotta nell’ambito della iniziativa regionale Fashion: Barbara Busi e Martina Lodi di ASTER hanno presentato una recente analisi dei megatrend e dei loro impatti attesi nel mondo del fashion appena condotta in regione, con una specifica attenzione a come le industrie della regione possono difendersi o meglio cogliere le opportunità che si aprono; un secondo risultato presentato è la mappa dei laboratori di ricerca presenti in regione e in grado di contribuire all’innovazione nel fashion; una mappa che indica i diversi laboratori, le loro competenze ed i progetti attualmente in corso.


    La seconda parte del seminario ha visto una tavola rotonda moderata da Ilaria Vesentini, Il Sole24Ore, a cui hanno partecipato Aldo Tempesti, Cluster Tecnologico Nazionale Made in Italy, Flaviano Celaschi, Clust-ER Industrie Culturali e Creative e Università di Bologna, Andrea Veroni, CIO di Liu Jo, Luigi Clivati, PIKKART, Angela Pavese, Networking Blogger, ed è stata conclusa con un intervento di Palma Costi, Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna.


    Il seminario 'Fashion e industria 4.0 le start up a supporto dell’innovazione del settore' dell’8 giugno era focalizzato appunto sulle start-up in regione con l’obiettivo di capire come le start up del territorio possano affiancare le imprese del settore; in particolare ne sono state presentate due molto focalizzate su tecnologie che sono risultate essere complementari:


    Luigi Clivati, di PIKKART, ha presentato una azienda specializzata sulle tecnologie di realtà aumentata e detentrice di una interessante tecnologia steganografica che consente di inserire marchi e numeri identificativi all’interno di immagini senza che questi siano visibili per chi non ha gli algoritmi di riconoscimento (l’idea è che possano svolgere un ruolo nella conservazione di codici seriali di identificazione in analogia alle tecnologie RFID, QR-CODE ed NFC);


    Claudio Berti, di CTO – GETCOO, ha presentato le proprie raffinate tecnologie di riconoscimento di immagine con le loro utilizzazioni in ambito industriale e di shopping, tra cui una molto interessante che in modo integrato propone il riconoscimento di un articolo già a partire dalla vetrina ed il conseguente accesso alle informazioni sull’articolo via applicazione mobile.


    Un tratto caratteristico dichiarato da entrambe le aziende sono state la capacità di competere sulla scena internazionale con i big internazionali della tecnologia e la volontà di mettere alla prova la propria tecnologia su un ventaglio ampio di casi applicativi concreti.

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    http://www.rdueb.it Clust-ER ICC

  • Fashion in Emilia-Romagna: scenari di sviluppo e competenze a supporto dell’innovazione del settore, 07/06/2018, Research to Business 2018, Bologna, 16.00, Quali saranno i principali megatrend che andranno ad impattare sul Fashion nei prossimi anni? Quali competenze di ricerca e innovazione sono già disponibili sul territorio dell’Emilia-Romagna per fare fronte a questi scenari?,
    Maggiori informazioni QUI ,
    Programma

  • Urban@bo Idee progettuali Cluster Smart City, 28/05/2018 , Urban@bo. Idee progettuali Cluster 5.2 Smart City. Pubblichiamo le schede dettagliate delle idee progettuali emerse dagli incontri del Cluster svolti nei mesi scorsi.,

    Pubblichiamo le schede dettagliate delle idee progettuali emerse dagli incontri del Cluster svolti nei mesi scorsi. Le schede sono state elaborate dai capofila e dai rispettivi partner.

    Idea Progettuale n° 1

    Idea Progettuale n°2

    Idea Progettuale n°3

    Idee progettuali Cluster 4 'Politiche per la mobilità urbana'
    Idee progettuali Cluster 1.1 'Cittadinanza universitaria'


    Cluster tematici


    Urban@it Viale del Risorgimento, 2 - 40136 Bologna
    , Sito Urbanbo

  • Clim’Foot 23 maggio 2018 I.T.I.S. Amedeo Avogadro Aula Magna corso San Maurizio, 8 ingresso da via Rossini, 18 TORINO, 26/05/2018, I.T.I.S. Amedeo Avogadro Aula Magna corso San Maurizio, 8 ingresso da via Rossini, 18 TORINO, 09.30, All' incontro parteciperanno la Città metropolitana di Torino, 5 istituti scolastici del territorio e il Dipartimento di Management ed Economia dell'Università degli Studi di Torino, che presenteranno le prime elaborazioni del calcolo dell'impronta carbonica.

    All'evento conclusivo, sarà presente ENEA - Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie,l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile - partner del progetto, la Regione Piemonte, che ha promosso il Protocollo d'Intesa sulla Green Education, il Direttore del Festival Cinemambiente e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado coinvolti nel progetto."
    Ciao simona
    ,
    Il calcolo, oltre a tenere conto dei consumi energeticied elettrici delle scuole coinvolte, ha ancheconsiderato categorie specifiche quali i trasporti e lamobilità sostenibile, i rifiuti e la raccoltadifferenziata organizzata al loro interno. Gli stessiistituti proseguiranno nel progetto con la fasesuccessiva, a cura di Città metropolitana, "Ci bastaun pianeta", per la realizzazione di azioni dimiglioramento finalizzate alla riduzione dei consuminell'ottica di una maggiore sostenibilità ambientale,a partire dal coinvolgimento di una classe e delrelativo consiglio di classe.Il Dipartimento di Management ed Economiadell'Università degli Studi di Torino è stato coinvoltoanch'esso nel Progetto 'Clim’Foot", e presenterà ipropri risultati. Saranno presenti all'Eventoconclusivo, oltre alla Città metropolitana di Torino ea ENEA - Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie,l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile -partner del progetto, la Regione Piemonte, che hapromosso il Protocollo d'Intesa sulla GreenEducation, il Direttore del Festival Cinemambiente egli studenti delle scuole secondarie di secondo gradocoinvolti nel progetto.

    Marco Marocco vicesindaco Città metropolitana di Torino

    Simona Scalbi - Erika Mancuso ENEA Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo sostenibile - 'Calcolo e riduzione della carbon footprint nelle organizzazioni: progetto clim'Foot'

    Gaetano Capizzi direttore del Festival Cinemambiente - introduce la visione del film 'Il signor Meier e l’impronta ecologica'

    Moreno Zanini Città metropolitana di Torino 'Perché la carbon footprint delle scuole. 5 esperienze del territorio'

    Intervento musicale realizzato dagli allievi del Liceo musicale Cavour

    Coffee Break

    Studenti delle Scuole secondarie di secondogrado: I.T.C.G. BUNIVA Pinerolo, L.C. CAVOUR Torino, I.T.I.S. MAXWELL Nichelino, L.A. PRIMO Torino, L.S. VITO SCAFIDI Sangano
    'Le scuole condividono l’esperienza realizzata'

    Jacopo Chiara Regione Piemonte Settore Progettazione Strategica e Green Economy Il Protocollo d’intesa
    'La regione Piemonte per la green education'

    Enrica Vesce Scuola di Management ed Economia, Università degli studi di Torino
    'La stima dei consumi per il riscaldamento della Scuola di Management ed Economia (Università di Torino) ai fini del calcolo della Carbon Footprint'

    Finale musicale realizzato dagli allievi del Liceo musicale Cavour

    Locandina e Programma evento
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    Sito progetto Clim'foot

  • LE AGENDE URBANE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE Venerdì 25 maggio 2018 Bologna, Foyer del Teatro Comunale, 25/05/2018 , 15.30, LE AGENDE URBANE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE Venerdì 25 maggio 2018 Bologna, Foyer del Teatro Comunale (in Piazza Verdi sede della Piazza della Sostenibilità) Ore 15.30 – 19.00 Il prossimo 25 maggio sarà la giornata del Festival dello sviluppo sostenibile organizzato da ASviS dedicata al goal 11 sulle città. Ognuna dovrà darsi una propria Agenda per lo sviluppo sostenibile, come prevede la Carta di Bologna per l’Ambiente sottoscritta dai Sindaci metropolitani nel 2017, che coinvolgerà i cittadini.,

    L’evento nazionale, organizzato tra gli altri anche da Urban@it, si intitola significativamente Le agende urbane per lo sviluppo sostenibile e si svolgerà nel Foyer del Teatro comunale di Bologna dalle ore 15,30 alle ore 19, nell’ambito della Piazza della sostenibilità organizzata in Piazza Verdi dal Comune di Bologna insieme a numerosi altri partner.


    PROGRAMMA
    Introduzione musicale a cura degli artisti della Scuola dell’Opera (ore 15)

    Conduce l’incontro:
    • Walter Vitali (Direttore esecutivo di Urban@it)

    Saluti:
    • Enrico Giovannini (Portavoce di ASviS)
    • Antonio Decaro (Sindaco di Bari e Presidente ANCI, in diretta video dalla Piazza della sostenibilità di Bari)

    Interventi:
    • Virginio Merola (Sindaco di Bologna), Il percorso dei Sindaci metropolitani verso l'Agenda per lo sviluppo sostenibile
    • Rita Ghedini (Presidente di Legacoop Bologna), Bologna 2030. Visioni cooperative per lo sviluppo sostenibile
    • Laura Cavalli (Ricercatrice senior Fondazione Eni Enrico Mattei e manager di Sustainable development solutions network SDSN – Italia dell’Onu), l’Italian SDGs City Index
    • Matteo Lepore (Assessore al Turismo, cultura e promozione della città del Comune di Bologna), Le città per lo sviluppo sostenibile
    • Valentina Orioli (Assessora all’Urbanistica e ambiente del Comune di Bologna), L’Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile della Carta di Bologna per l’Ambiente
    • Massimo Angelini (Direttore PR Internal & External Communication di Wind Tre), Città sostenibili e innovazione digitale
    • Paolo Testa (capo dell’Ufficio studi di Anci), Il progetto Anci di Agenda urbana metropolitana per lo sviluppo sostenibile

    Nel corso dell’incontro si collegheranno in diretta video dalle Piazze della sostenibilità e da
    altre iniziative sullo stesso tema:

    Parma
    Federico Pizzarotti Sindaco, Alessio Malcevschi docente di Chimica e delegato alla sostenibilità dell’Università, Michele Zazzi docente di Urbanistica all’Università, Barbara Gherri docente di Architettura tecnica all’Università dal Palazzo del Governatore (Piazza Garibaldi). Evento inaugurale del Festival della sostenibilità di Parma.
    Bari
    Michele Emiliano Presidente della Regione Puglia, Antonio Uricchio Rettore dell’Università, Eugenio Di Sciascio Rettore del Politecnico dall’atrio dell’Università Aldo Moro (Piazza Umberto I). Nel corso della giornata dedicata a Pensare, comunicare e progettare la sostenibilità del Festival urbano dello sviluppo sostenibile di Bari.
    Milano
    Arianna Censi Vicesindaca della Città metropolitana, i Consiglieri delegati e i Sindaci dei Comuni dell’area metropolitana da Palazzo Isimbardi (via Vivaio, 1). Nel corso della giornata dedicata a Sostenibilità della metropoli: le comunità al lavoro.
    Torino
    Guido Montanari Vicesindaco, Patrizia Lombardi Prorettrice Vicaria del Politecnico, Egidio Dansero docente di Geografia economico-politica all’Università, Maria Paola Azzario Presidente della Federazione italiana dei Club e Centri per l’UNESCO, Valentino Castellani Presidente di Urban@it dall’Aula 10V del Politecnico dal Castello del Valentino
    (viale Mattioli, 39).

    Nel corso della Conferenza internazionale Implementing the United Nations’ New urban Agenda. Universities in action (UNI-NUA) organizzata dal Politecnico e dall’Università di Tokio.

    Asti
    Maurizio Rasero Sindaco, Francesco Scalfari Direttore del Polo universitario, Sergio Farruggia degli Stati Generali dell’Innovazione dal Polo universitario Rita Levi Montalcini in Piazzale Fabrizio De Andrè. Nel corso dell’evento La Piazza virtuale della sostenibilità per il Piemonte Sud-Orientale.
    Roma
    Giuseppina Montanari Assessora alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale, Franco Berrino medico ed epidemiologo, Lucia Cuffaro Presidente Movimento Decrescita felice dall’Aranciera di San Sisto, ingresso da via di Valle delle Camene 11. Nel corso dell’incontro Consumo consapevole: un ponte verso la libertà.

    E’ inoltre previsto un collegamento con Sassari in occasione del convegno Sassari e le città della sostenibilità (24-25 maggio) organizzato dalla Consulta delle città medie dell’Anci



    Locandina e programma,
    Sito Urbanit

  • Nimble Newsletter Edizione # 4 | Maggio 2018 Il nuovo approccio federato per le piattaforme B2B., 23/05/2018 , Dopo il primo ciclo di attività di convalida con i partner pilota, è stata rilasciata una nuova versione della piattaforma NIMBLE.
    RELEASE 2 include miglioramenti alle principali funzionalità della piattaforma: registrazione e gestione degli utenti; cruscotto e ricerca; servizi di pubblicazione e catalogazione; servizi di business process. La piattaforma e la relativa documentazione sono accessibili dal sito web del progetto.,
    Dopo il primo ciclo di attività di convalida con i nostri partner pilota, è stata rilasciata una nuova versione della piattaforma NIMBLE. RELEASE 2 include miglioramenti alle principali funzionalità della piattaforma: registrazione e gestione degli utenti; cruscotto e ricerca; servizi di pubblicazione e catalogazione; servizi di business process. La piattaforma e la relativa documentazione sono accessibili dal sito web del progetto.

    Se desideri diventare un tester della piattaforma, contattaci e / o unisciti alla nostra community (vedi sotto). Ci impegneremo e ti presenteremo l'opportunità.

    FEATURING

    Stiamo conducendo un sondaggio online per raccogliere informazioni e aspettative dai nostri stakeholder. Pertanto, se stai cercando servizi B2B per espandere / migliorare la tua attività, o se sei interessato a sviluppare una piattaforma B2B, o sei semplicemente un esperto nel campo della produzione intelligente, accedi QUI e fornisci i tuoi input. Non ci vorranno più di 5 minuti del tuo tempo!

    Due documenti di ricerca NIMBLE sono stati presentati alla 9ª Conferenza internazionale sull'interoperabilità per sistemi e applicazioni aziendali (I-ESA 2018), a Berlino, 22-23. Marzo 2018. E il documento "Un quadro ontologico per l'interoperabilità con piattaforme multilivello" ha vinto il premio per soluzioni più innovative. Ecco la lista completa degli autori di carte: D. Deng, S. Gönül, Y. Kabak, N. Gessa, D. Glachs, F. Gigante, V. Damjanovic-Behrendt, K. Hribernik, K.D. Thoben.

    Entrambi i documenti sono disponibili da https://www.nimble-project.org/papers/,
    Sito Nimble

  • Nuovi bus a metano per Bologna, 22/05/2018 , Sono i 20 snodati Lion´s City ad alta capacità di carico della MAN acquistati da Tper per i servizi dell´area metropolitana bologneseProsegue a grandi passi l´operazione di rinnovo ,

    Sono i 20 snodati Lion´s City ad alta capacità di carico della MAN acquistati da Tper per i servizi dell´area metropolitana bolognese

    Prosegue a grandi passi l´operazione di rinnovo della flotta di Tper portata avanti negli ultimi anni con una nuova importante tappa: nel corso delle prossime settimane entreranno, infatti, progressivamente in servizio nell´area metropolitana bolognese 20 nuovi autobus a metano: 14 saranno destinati alle linee urbane e 6 a quelle suburbane.

    I nuovi bus stati acquistati nell´ambito di una gara europea bandita da Tper, capofila di tutte le aziende di trasporto del territorio emiliano-romagnolo per la fornitura di diversi lotti di autobus, impiegando anche fondi europei POR FESR messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per il rinnovo delle flotte pubbliche.

    I 20 nuovi mezzi Tper sono bus snodati del modello Lion´s City alimentati a metano, prodotti dalla MAN.

    L´acquisto di questi 20 nuovi bus ha comportato un investimento complessivo di 7,6 milioni di euro, sostenuto al 69,2% in autofinanziamento da Tper e per il 30,8% dalla Regione Emilia-Romagna, con l´utilizzo delle risorse del programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale (POR FESR) 2014-2020.

    La Regione Emilia-Romagna, attraverso questo programma comunitario, mette a disposizione complessivamente per tutte le aree d´intervento circa 482 milioni di euro per raggiungere obiettivi di crescita e sviluppo del sistema produttivo sull´intero territorio regionale.

    Il rinnovo del parco veicolare su gomma è intrapreso da Tper in accordo con la Regione Emilia-Romagna e con le Amministrazioni locali all´insegna del miglioramento dell´accesso al servizio, della qualità del viaggio e della sostenibilità ambientale, secondo la strategia ambientale di Tper che si articola su più direttrici per garantire, nel rispetto delle normative nazionali ed europee sulla decarbonizzazione, una mobilità ecosostenibile con soluzioni efficaci già nel breve periodo. Sulle linee portanti della rete urbana, grazie anche agli sviluppi della filoviarizzazione in corso e in progetto, sarà sempre maggiore l´utilizzo di veicoli a trazione elettrica; in area urbana, oltre ai filobus, si punta sull´impiego di bus a metano e ibridi, così come per il trasporto suburbano; in ambito extraurbano, dove si utilizzano mezzi a gasolio, anch´essi oggetto di un rinnovo negli ultimi anni secondo standard di ecocompatibilità, faranno il loro ingresso anche gli innovativi mezzi alimentati a metano liquido, attesi in consegna per l´inizio del 2019 a seguito della prima gara bandita in Europa per bus costruiti per l´uso esclusivo di questo carburante di trazione.

    Tper ha fatto propria la scelta, condivisa dalle Istituzioni, di puntare a politiche di miglioramento della qualità dell´aria attraverso veicoli a basso impatto ambientale e a ridotto consumo energetico, come previsto dalle più virtuose linee-guida europee in vigore. Per questo, l´acquisto dei nuovi mezzi presentati oggi ha potuto fruire del contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale, essendo veicoli rispondenti ai criteri della Direttiva UE 94/2014 sui carburanti alternativi.

    Tper ha una flotta a gas naturale tra le più consistenti in Italia: con l´arrivo dei 20 bus presentati oggi salgono a 290 i bus a metano; altri 65 sono in arrivo entro la fine del 2019, con ulteriori opzioni d´acquisto che potranno portare, a regime, il parco veicolare a gas ad oltre 400 mezzi.

    Con i nuovi acquisti, sono già 163 i mezzi su gomma Tper - autobus e filobus - entrati in servizio dal 2016 in poi, per i quali sono stati investiti complessivamente oltre 87 milioni di Euro.

    I nuovi bus MAN Lion´s City alimentati a metano sono stati presentati alla stampa alla presenza di Giuseppina Gualtieri, Presidente e Amministratore Delegato di Tper, Raffaele Donini, Assessore ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna, e David Siviero, Direttore Vendite Bus di MAN Italia. 

     





  • Forum S3 Energia e Sviluppo Sostenibile 16 maggio a Bologna per discutere delle priorità del settore per ricerca e innova, 14/05/2018 , I FORUM S3 sono luoghi di confronto aperti a tutti i soggetti del sistema regionale di innovazione, nati con l´obiettivo di proporre un aggiornamento degli orientamenti tematici previsti dalla Strategia di Specializzazione Intelligente e di suggerire politiche e strumenti di intervento per una più efficace attuazione della Strategia stessa.In questo contesto, le Associazioni Clust-ER assumono, I FORUM S3 sono luoghi di confronto aperti a tutti i soggetti del sistema regionale di innovazione, nati con l´obiettivo di proporre un aggiornamento degli orientamenti tematici previsti dalla Strategia di Specializzazione Intelligente e di suggerire politiche e strumenti di intervento per una più efficace attuazione della Strategia stessa.

    In questo contesto, le Associazioni Clust-ER assumono un ruolo rilevante quali soggetti in grado di aggregare sui diversi ambiti di specializzazione i laboratori di ricerca, le imprese, e gli enti di alta formazione. I Forum sono promossi dalla Regione Emilia-Romagna e dal Patto per il Lavoro, con il supporto di ASTER.

    I Forum si svolgono a Bologna, presso il CNR Area della Ricerca di Bologna - Via Gobetti, 101

    Forum Energia e Sviluppo Sostenibile - 16 maggio 2018 - [programma - Iscrizione]




  • Eventi relativi ai temi CLust-ER Greentech, 11/05/2018, Parma e Ravenna, 10.00, Segnaliamo due eventi ai quali il CLust-ER Greentech partecipa e che per le tematiche affrontate pensiamo siano di vostro interesse: 11 maggio: workshop 'Latest advances in research projects on clean transport'; 18 Maggio, Venerdì a Ravenna dalle ore 14.00 Best practice per lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione nell’ambito energetico-ambientale.
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    Segnaliamo due eventi ai quali il CLust-ER Greentech partecipa e che per le tematiche affrontate pensiamo siano di vostro interesse:

    • 11 maggio: workshop 'Latest advances in research projects on clean transport' Organizzato dal Centro Interdipartimentale per l’Energia e l’Ambiente-CIDEA dell’Università di Parma in collaborazione con MUNER-Motorvehicle University of Emilia-Romagna, si svolgerà al Centro Sant’Elisabetta del Campus Scienze e Tecnologie

    Sito UNIPR

    Locandina

    • 18 MAGGIO, Venerdì a Ravenna dalle ore 14.00 BEST PRACTICE PER LO SVILUPPO DELL’ECOSISTEMA DELL’INNOVAZIONE NELL’AMBITO ENERGETICO-AMBIENTALE presso la Sala Verde CCIAA, Via di Roma 89 (evento accreditato presso l’Ordine degli Ingegneri - attribuisce 3 crediti formativi).
    In allegato i programmi degli incontri.

    Sito Labelab

    Locandina


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    Sito UNIPR Sito Labelab

  • Innovazione: un percorso nazionale per lo sviluppo della Smart City, 07/05/2018 , Si chiama 'Convergenza Smart City and Community' ed è l’iniziativa promossa da ENEA per promuovere e delineare il passaggio dalla discussione teorica sulla smart city alla sua applicazione pratica nei comuni, attraverso lo sviluppo di prodotti 'su misura' per facilitarne la realizzazione, abbattere i costi e semplificare l’accesso alle informazioni., Il progetto, che coinvolge tra gli altri Presidenza del Consiglio, Consip, Confindustria Nazionale e Agenzia per l’Italia Digitale, ha come obiettivo quello di promuovere una riorganizzazione in chiave digitale dei processi di gestione dei contesti urbani e territoriali, partendo da una convergenza concettuale, metodologica e tecnologica.

    'Nello sviluppo di queste nuove realtà cittadine è fondamentale condividere un linguaggio comune per individuare, gestire, elaborare e valutare quei dati strategici alla gestione delle infrastrutture fornitrici dei principali servizi urbani. Sviluppare e condividere dunque modelli gestionali, standard, protocolli di trasmissione, specifiche tecniche, piattaforme e indicatori di prestazione costituisce un punto di partenza fondamentale per l’avvio di quel processo di innovazione e rigenerazione urbana in chiave smart city', spiega Nicoletta Gozo ricercatrice ENEA della Divisione Smart Energy. Realizzare un percorso di trasformazione smart dei contesti urbani e territoriali è l’obiettivo che ENEA si è posta avviando anche il 'Tavolo di Convergenza Nazionale Smart City and Community'.

    'Città e territori - continua Gozo - diventano smart se si consolida una stretta collaborazione tra i principali attori dei processi gestionali e d’innovazione urbana e il mercato nella sua eccezione più ampia. Modelli gestionali, specifiche tecniche, standard e protocolli oltre che strumenti, azioni e tecnologie abilitanti contribuiscono a delineare il percorso, una vera e propria roadmap verso la Smart City, con un kit di supporto agli amministratori, cioè una sorta di ‘cassetta degli attrezzi’ nella quale si possono trovare gli strumenti utili per il comune coinvolto'.

    'Allo stato attuale - conclude Gozo - la maggior parte delle città gestisce tramite le cosiddette utility una serie di servizi strategici come l’illuminazione, l’acqua, l’elettricità, il gas, i rifiuti e la mobilità in modo del tutto autonomo, in assenza totale di condivisione e valorizzando poco la strategicità della grande quantità di dati potenzialmente in loro possesso. Il percorso che andremo a iniziare si preannuncia quindi lungo e complesso e si articolerà attraverso una roadmap di cui si iniziano a intravedere i primi passi'.

    Il Tavolo, al quale partecipano i principali attori del processo nazionale d’innovazione urbana, ha già prodotto 'SmartItaly Goal', il primo documento programmatico della roadmap nazionale.

    Per maggiori informazioni:

    Nicoletta Gozo, Dipartimento Tecnologie Energetiche, Divisione Smart Energy: nicoletta.gozo@enea.it
    Energia Ambiente e Innovazione - Smart city

    Fonte notizia sito ENEA,
    Sito ENEA

  • Innovazione nell'industria in Emilia-Romagna: FORUM S3, 07/05/2018 , SAVE THE DATE FORUM S3 - Lo stato di attuazione della strategia di specializzazione intelligente e le priorita' per il 2020 - Bologna, 7-17 maggio 2018 - CNR Area della Ricerca di Bologna - Via Gobetti, 101. Il Laboratorio Cross-tec parteciperà al forum Industrie Culturali e Creative dove coordinerà una Value Chain dedicata al Fashion.,

    I Forum S3 sono momenti di confronto aperti a tutti i soggetti del sistema regionale dell'innovazione. L'obiettivo è quello di proporre un aggiornamento degli orientamenti tematici previsti dalla Strategia di Specializzazione Intelligente, e di suggerire politiche e strumenti di intervento per una più efficace attuazione della Strategia stessa. Il format prevede 7 incontri:

    • 07/05/2018 - Innovazione nei servizi

    • 09/05/2018 - Industrie della Salute e Benessere

    • 11/05/2018 - Industrie Culturali e Creative

    • 14/05/2018 - Agroindustria

    • 15/05/2018 - Edilizia e Costruzioni

    • 16/05/2018 - Energia e Sviluppo Sostenibile

    • 17/05/2018 - Meccatronica e Motoristica

    Nel corso degli incontri, i partecipanti saranno chiamati a dialogare con i soci delle Associazioni Clust-ER per definire le priorità d’intervento del prossimo triennio. I Forum sono promossi dalla Regione Emilia-Romagna e dal Patto per il Lavoro, con il supporto di Aster. DETTAGLI E ISCRIZIONI

    Il Laboratorio Cross-tec parteciperà al forum Industrie Culturali e Creative dove coordinerà una Value Chain dedicata al Fashion

    Programma dettagliato

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    Sito Aster

  • Sostegno degli investimenti produttivi Por Fesr 2014-2020, Asse 3, Azione 3.1.1, 02/05/2018 , Sostegno degli investimenti produttivi Por Fesr 2014-2020, Asse 3, Azione 3.1.1 - Contributi per micro, piccole e medie imprese

    Con il presente bando la Regione Emilia-Romagna intende incentivare gli investimenti delle Pmi dell’Emilia-Romagna al fine di favorire la realizzazione di progetti finalizzati ad accrescere la competitività e l’attrattività del sistema produttivo, anche nell’ottica dello sviluppo sostenibile, e a favorirne i percorsi di consolidamento e diversificazione.,

    Obiettivi

    Con il presente bando la Regione Emilia-Romagna intende incentivare gli investimenti delle Pmi dell’Emilia-Romagna al fine di favorire la realizzazione di progetti finalizzati ad accrescere la competitività e l’attrattività del sistema produttivo, anche nell’ottica dello sviluppo sostenibile, e a favorirne i percorsi di consolidamento e diversificazione.

    Tipologia e misura del contributo

    Contributi a fondo perduto del 20% della spesa ammissibile, a fronte di investimenti realizzati tramite il ricorso a finanziamenti a medio/lungo termine erogati dal sistema bancario e creditizio e in sinergia con gli interventi di garanzia diretta da parte del sistema regionale dei confidi e con controgaranzia di Cassa Depositi e Prestiti -Fondo EuReCa

    Il contributo è aumentato del 5% per progetti:

    • che prevedono un incremento occupazionale
    • presentati da imprese femminili e/o giovanili
    • presentati da imprese con rating di legalità

    Il contributo è aumentato di un ulteriore 10% nel caso in cui le sedi operative o unità locali oggetto degli interventi siano localizzate nelle aree montane della Regione o nel caso che i progetti presentati dalle imprese siano localizzate nelle aree 107.3. c.

    L'importo massimo del contributo è di  € 150.000 Euro, comprese le premialità

    Progetti ammissibili

    I progetti devono prevedere investimenti produttivi espansivi ad alto contenuto tecnologico che, attraverso un complessivo ammodernamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, siano idonei a favorire l’innovazione di processo, di prodotto o di servizio e abbiano ricadute positive su uno o più dei seguenti aspetti:

    • miglioramento dei tempi di risposta e di soddisfacimento delle esigenze dei clienti;
    • introduzione di tecnologie abilitanti nei processi produttivi
    • riduzione degli impatti ambientali dei processi produttivi

    Spese ammissibili

    • Acquisto di impianti, macchinari, beni strumentali e attrezzature - nuovi di fabbrica - funzionali alla realizzazione del progetto, anche idonei a consentire un miglioramento dell’efficienza energetica dei prodotti e/o dei processi produttivi e di servizio
    • Acquisto di beni intangibili quali brevetti, marchi, licenze e know how da intendersi come l’insieme di conoscenze, connotate dal requisito della segretezza e dell’originalità, atte ad ottimizzare i processi produttivi industriali ma inidonee ad essere brevettate in quanto non produttive né consistenti in risultati industriali specificatamente individuabili;
    • Acquisto di hardware, software, licenze per l’utilizzo di software, servizi di cloud computing
    • Spese per opere murarie ed edilizie strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei macchinari, beni strumentali, attrezzature e impianti
    • Acquisizioni di servizi di consulenza

    Presentazione della domanda

    La domanda deve essere presentata tramite applicativo informatico Sfinge 2020 nei periodi:

    • 1° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 9 maggio 2018 alle ore 13.00 del giorno 26 giugno 2018
    • 2° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 4 settembre 2018 alle ore 13.00 del giorno 28 febbraio 2019

    Trattamento dei dati

    I dati dei beneficiari sono pubblicati in formato aperto ed elaborati ai fini della prevenzione di frodi e irregolarità, Sito RER

  • Gas: il rinnovabile fa bene e conviene, 26/04/2018 , Stimato a 98 miliardi di m3 il potenziale di biometano producibile in Europa entro il 2050!I risparmi annui sui costi energetici dati dalla produzione di gas rinnovabile (considerando anche il contributo dell´idrogeno da rinnovabile) arriverebbero a 140 miliardi/anno. Q, Stimato a 98 miliardi di m3 il potenziale di biometano producibile in Europa entro il 2050!I risparmi annui sui costi energetici dati dalla produzione di gas rinnovabile (considerando anche il contributo dell´idrogeno da rinnovabile) arriverebbero a 140 miliardi/anno. Questi i dati dello studio di Ecofys, commissionato dal consorzio Gas for Climate, che riunisce sette grandi aziende europee nel trasporto di gas naturale (Snam, Enagás, Fluxys, Gasunie, GrtGaz, Open Grid Europe e Tigf) e due associazioni attive nel settore del gas rinnovabile (Consorzio Italiano Biogas e European Biogas Association).

    Leggi l´articolo su Repubblica




  • CROSS-TEC e il Bando regione Emilia-Romagna: Innovazione delle reti di imprese, 23/04/2018 , E' uscito il bando destinato a piccole e medie imprese costituite in reti per la valorizzazione economica dell’innovazione e all’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti, nelle forme organizzative delle imprese relativamente alle funzioni aziendali complesse.
    Finanziamenti a fondo perduto fino al 50% a gruppi di minimo 3 imprese per progetti tra 150mila e 300mila euro.,
    Por Fesr 2014-2020, Asse 1, Azione 1.1.3 - Contributi per piccole e medie imprese costituite in reti.

    Il laboratorio CROSS-TEC è a disposizione per la "Consulenza scientifica o specialistica", ad esempio sui seguenti argomenti:

    - Tecnologie dell'Interoperabilità per le reti dii imprese

    - Stampa e CAD 3D per il fashion

    - Innovazione nell'industria del fashion

    - Calcolo ad alte prestazioni e BIG DATA

    - Mobilità sostenibile

    e tanti altri argomenti che trovate nella pagina web del laboratorio CROSS-TEC

    ,
    Il bando

  • Save the date: EBC 2018 a Dublino 20 settembre, 19/04/2018 , Quest´anno la European Biomethane Conference, organizzata dalla DENA, si sposta in Irlanda, dove il potenziale di produzione di biometano è stimato essere circa 33PJ, equivalenti all´11% della domanda finale di energia o a un terzo della domanda di gas naturale del paese. Per questo la EBC vuole lanciare un messaggio forte per lo sviluppo di un mercato del bi, Quest´anno la European Biomethane Conference, organizzata dalla DENA, si sposta in Irlanda, dove il potenziale di produzione di biometano è stimato essere circa 33PJ, equivalenti all´11% della domanda finale di energia o a un terzo della domanda di gas naturale del paese. Per questo la EBC vuole lanciare un messaggio forte per lo sviluppo di un mercato del biometano in Irlanda.

    Tra gli speaker invitati, esponenti del governo Irlandese che illustreranno le iniziative nazionali di contrasto ai cambiamenti climatici e la DG Energy della Commissione Europea che presenterà i lavori di revisione della Direttiva sulle Energie rinnovabili.

    Maggiori informazioni


  • Risultati Progetto Visage ad IT4Fashion 2018: 19 Aprile Firenze, 19/04/2018, Firenze, 15.30, Presso la Conferenza IT4Fashion il 19 Aprile dalle 15.30 alle 16 verranno presentati i risultati del progetto VISAGE (http://www.visage-project.eu/) con l'intervento "Advanced finishing effects for fashion fabric 3D virtual design" a cura di Alessandro Canepa, Research Manager in Lanificio Piacenza
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    Presso la Conferenza IT4Fashion il 19 Aprile dalle 15.30 alle 16 verranno presentati i risultati del progetto VISAGE (http://www.visage-project.eu/) con l'intervento "Advanced finishing effects for fashion fabric 3D virtual design" a cura di Alessandro Canepa, Research Manager in Lanificio Piacenza.

    L’obiettivo del progetto è stato di realizzare un sistema in grado di funzionare sia autonomamente sia in connessione con moduli di terze parti, grazie all’utilizzazione di tecnologie e standard per l’interoperabilità come eBIZ, con lo scopo di abbassare drasticamente i tempi necessari a passare dalla fase creativa e di prototipazione alla fase di progettazione industriale dei prodotti tessili. Questo nuovo approccio dovrebbe, conseguentemente, abilitare anche modelli di business più dinamici e differenti rispetto a quelli tradizionali del settore.

    Sito IT4Fashion
    Scheda progetto Visage,
    IT4Fashion Progetto Visage

  • Visage ad IT4Fashion 2018: 19 Aprile Firenze, 19/04/2018, Firenze, 15.30, Presso la Conferenza IT4Fashion il 19 Aprile dalle 15.30 alle 16 verranno presentati i risultati del progetto VISAGE (http://www.visage-project.eu/) con l'intervento "Advanced finishing effects for fashion fabric 3D virtual design" a cura di Alessandro Canepa, Research Manager in Lanificio Piacenza
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    http://www.it4fashion.org
    http://www.cross-tec.enea.it/tecnopolo/imple/listezoom.asp?xmlsrclista=/tecnopolo/imple/Progetti-lista.xml&k=210&rtdr=/tecnopolo/&lingua=it&tr=N,
    IT4Fashion Progetto Visage

  • IT4Fashion 2018, 18/04/2018, Pagliere e Scuderie Reali, Viale Machiavelli, 24, Firenze , Il mondo delle ICT e il Fashion 3.0 si danno appuntamento a Firenze per l'ottava edizione dell'IT4Fashion
    La conferenza si svolgerà dal 18 al 20 Aprile 2018 presso Pagliere e Scuderie Reali, Viale Machiavelli, 24, Firenze.,
    L'evento prevede tre giorni interamente dedicati al confronto tra gli attori che operano nel sistema moda e vedrà la partecipazione di oltre 40 sponsor e partner.

    Per partecipare all'evento è necessario iscriversi online. Per garantire l'esclusività della manifestazione e il rispetto dei vincoli di capienza della prestigiosa location che ospiterà l'evento, si raccomanda di accreditarsi entro il 20 Marzo.

    eBIZ sarà presente, Vi aspettiamo.

    REGISTRAZIONE

    Ricevi GRATUITAMENTE l'accesso a IT4 Fashion quando acquisti il tuo pass online SOLO prima del 18 aprile.
    L'iscrizione GRATUITA vale anche per gli sponsor degli eventi, le aziende della moda e i loro delegati, studenti, stampa e media.
    Tutti gli altri partecipanti sono tenuti ad acquistare un pass per gli eventi online per accedere a IT4 Fashion
    Un pass per gli eventi acquistato online prima del 18 marzo è di 250 € (un giorno) e 350 € (due giorni), quindi dal 19 marzo un pass per gli eventi verrà addebitato a 300 € (un giorno) o 400 € (due giorni).

    NOTA BENE: non sarà possibile registrarsi o acquistare un pass per gli eventi al banco di accoglienza, assicurarsi di acquistare il pass per gli eventi online per evitare delusioni.
    N.B. Il biglietto IT4Fashion è personale e non trasferibile.

    Contatti:info@it4fashion.org

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    LinkedIn,
    Sito IT4Fashion Registration

  • Nuovo Decreto Biometano in Gazzetta Ufficiale, 04/04/2018 , Disponibile a questo link il nuovo Decreto Biometano. Ritiro dei certificati di immissione per 10 anni a prezzo fisso, possibilità di riconvertire alla produzione, Disponibile a questo link il nuovo Decreto Biometano. Ritiro dei certificati di immissione per 10 anni a prezzo fisso, possibilità di riconvertire alla produzione di biometano impianti già incentivati per l´elettricità da biogas: il nuovo decreto sul biometano, pubblicato il 6 marzo, contiene diverse novità che potrebbero far partire il mercato.

  • A Marsiglia il più grosso impianto francese per l´immissione in rete di biometano da fanghi, 04/04/2018 , A Marsiglia, dal 1 ° gennaio 2019, il biogas prodotto nel processo di digestione dei fanghi sarà raccolto, convertito in biometano e iniettato nella rete pubblica di gas naturale ad un tasso di 2,3 milioni di Nm3 all´anno. L, A Marsiglia, dal 1 ° gennaio 2019, il biogas prodotto nel processo di digestione dei fanghi sarà raccolto, convertito in biometano e iniettato nella rete pubblica di gas naturale ad un tasso di 2,3 milioni di Nm3 all´anno. La struttura è stata progettata con un´estensione futura in mente di 3,8 milioni di Nm3 / anno, rendendola la più grande in Francia. Il nuovo impianto a biometano offrirà anche diversi vantaggi ambientali: la percentuale di biogas recuperabile aumenterà del 35% mentre le emissioni di CO2 dovrebbero diminuire del 30%.

    L´area metropolitana di Aix-Marseille-Provence sarà in grado di produrre abbastanza energia verde per coprire i fabbisogni di circa 2.500 famiglie. Inoltre, il biometano sarà utilizzato, a più lungo termine, come biocarburante per il trasporto pubblico a gas naturale. 'Questa struttura consentirà alla nostra area metropolitana di produrre energia più rispettosa dell´ambiente. Operiamo in una vasta gamma di settori tra cui i trasporti, lo sviluppo economico, la transizione energetica e una migliore qualità della vita per i nostri residenti ', ha dichiarato Jean-Claude Gaudin, presidente dell´area metropolitana di Aix-Marseille-Provence e sindaco di Marsiglia.

    Vedi la news completa su NGV

    L´impianto di trattamento delle acque di scarico a Marsiglia



  • Visita impianto Power to Gas di Allendorf (Eder), Germania, 26/03/2018, Allendorf (Eder), Germania , Il 27 e 28 marzo 2018, nell’ambito di una giornata organizzata da Agroenergia ricercatori del laboratorio LEA-ENEA hanno preso parte ad una delegazione di esperti del settore energetico che ha visitato l’impianto Power to Gas di Allendorf, in Germania, realizzato da MicrobEnergy, una società del Gruppo Viessmann che opera nel settore delle energie rinnovabili. Si tratta del primo impianto dimostrativo a livello mondiale in cui l’energia elettrica rinnovabile viene trasformata in metano attraverso una reazione che coinvolge un meccanismo di natura biologica

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    Nei giorni 27 e 28 marzo 2018, nell’ambito di una giornata organizzata da Agroenergia (http://www.agroenergia.eu/index.php?id=130 ) ricercatori del laboratorio LEA-ENEA hanno preso parte ad una delegazione di esperti del settore energetico che ha visitato l’impianto Power to Gas di Allendorf, in Germania, realizzato da MicrobEnergy, una società del Gruppo Viessmann che opera nel settore delle energie rinnovabili. Si tratta del primo impianto dimostrativo a livello mondiale in cui l’energia elettrica rinnovabile viene trasformata in metano attraverso una reazione che coinvolge un meccanismo di natura biologica

    La tecnologia Power to Gas, è uno degli sviluppi più interessanti e promettenti nelle energie rinnovabili, perché permette di stoccare, sotto forma di biometano, l'energia che le fonti rinnovabili non programmabili (solare ed eolica) non sono in grado di immettere nella rete elettrica e che quindi sarebbe destinata ad essere sprecata. L'energia elettrica in eccesso viene utilizzata per produrre idrogeno con un processo elettrolitico di ultima generazione (PEM). Questo idrogeno viene alimentato in un impianto di digestione anaerobica modificato per trasformare biologicamente l'idrogeno e l'anidride carbonica, che si rende disponibile nella digestione anaerobica, in biometano.

    L’impianto dimostrativo in funzione dal 2015 consente di generare biometano a partire da anidride carbonica e idrogeno quest’ultimo prodotto tramite un elettrolizzatore PEM alimentato da energia elettrica rinnovabile.

    Per maggiori informazioni contattare:
    Antonio Giuliano
    antonio.giuliano@enea.it
    +39 0516098458

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    http://www.agroenergia.eu/index.php?id=130

  • Filiera del fashion, primo Focus group per la rete RegioTex in Emilia Romagna, 12/03/2018 , Primo Focus group con le imprese locali della filiera del fashion - con la partecipazione dell'assessore regionale Palma Costi - preparatorio per i working group di RegioTex, che avranno luogo nel mese di aprile 2018 e coinvolgeranno altre regioni europee che hanno identificato nelle loro strategie di specializzazione intelligente il fashion come settore prioritario di intervento., In Emilia-Romagna si trovano brand di fama internazionale sia nel campo dell’abbigliamento che nel calzaturiero, con archivi storici unici al mondo e tutto il sistema delle università, dalla ricerca e dalla formazione di alte competenze che promuovono una vera e propria industria della creatività. Le attuali politiche industriali tendono alla valorizzazione del sistema moda della regione rispettandone l’identità.

    La regione Emilia-Romagna è partner attivo della rete europea Regio Tex. Lanciata da Euratex - the European Apparel and Textile Conferation e dalla Piattaforma tecnologica Textile Etp nel luglio 2015, l’iniziativa conta sulla partecipazione degli stakeholder regionali europei più importanti per i settori del tessile e abbigliamento. Il network, già inserito dalla Commissione europea anche all'interno della S3 Platform Industrial Modernisation, intende supportare le autorità regionali nell'identificazione di azioni dedicate per l'innovazione del settore della moda e favorire collaborazioni e incontri bilaterali. L'obiettivo è aumentare i livelli di competitività e occupazione dei territori nei comparti di interesse, anche attraverso un utilizzo più ampio dei fondi europei disponibili e il sostegno a strutture specializzate quali cluster, associazioni, centri di ricerca e enti di formazione.
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    Regio Tex sulla piattaforma EPT Fashion Valley

  • C´è anche BioMethER sul Trenoverde di Legambiente a Ravenna, 07/03/2018 , Tra le buone pratiche mappate nel dossier "Comuni Rinnovabili" curato da Legambiente, anche i due impianti dimostrativi del progetto BioMethER.Co, Tra le buone pratiche mappate nel dossier 'Comuni Rinnovabili' curato da Legambiente, anche i due impianti dimostrativi del progetto BioMethER.

    Comuni Rinnovabili è il Rapporto annuale di Legambiente che da 12 anni fotografa non solo lo sviluppo delle fonti rinnovabili nei territori italiani, per evdidenziare il ruolo sempre più protagonista che le nuove tecnologie hanno nel sistema energetico e nei bilanci di famiglie, aziende e pubblica amministrazione.


    Vuoi saperne di più? Il dossier verrà presentato il 15-16-17 marzo prossimi, quando il Trenoverde di Legambiente passerà per Ravenna, binario 2 nord alla Stazione FS.


  • Frimato dal MISE il decreto Biometano - disponibile il testo, 05/03/2018 , Il decreto interministeriale per la promozione dell´uso del biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti è stato finalmente firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico.Co, Il decreto interministeriale per la promozione dell´uso del biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti è stato finalmente firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

    Con il decreto l´Italia, già all´avanguardia in Europa, si pone l´obiettivo del 10% al 2020 del consumo di energie rinnovabili nel settore dei trasporti, al cui interno è stato fissato il sub target nazionale per il biometano avanzato e gli altri biocarburanti avanzati, pari allo 0,9% al 2020 e all´1,5% a partire dal 2022.  E´ previsto che si sostituiscano biocarburanti per lo più di importazione (biodiesel) con biometano prodotto sul territorio nazionale, promuovendo la filiera nazionale, sia quella del ciclo dei rifiuti (FORSU) che quella agricola.

    Vai al Comunicato stampa del MISE
    Vai al testo del Decreto




  • La Commissione approva un regime di sostegno pubblico da 4,7 miliardi di euro per il biometano e i biocarburanti avanzati, 05/03/2018 , In base alle norme dell´UE sugli aiuti di Stato, la Commissione europea ha approvato un regime di sostegno italiano per la produzione e la distribuzione di biocarburanti avanzati, tra cui il biometano avanzato. La misur, In base alle norme dell´UE sugli aiuti di Stato, la Commissione europea ha approvato un regime di sostegno italiano per la produzione e la distribuzione di biocarburanti avanzati, tra cui il biometano avanzato. La misura contribuirà al raggiungimento degli obiettivi dell´UE in materia di energia e cambiamenti climatici, limitando al contempo le distorsioni della concorrenza.

    Il regime italiano sostiene la produzione e la distribuzione di biocarburanti avanzati e di biometano avanzato, noti anche come biocarburanti di seconda e terza generazione, che saranno usati nel settore dei trasporti. Il regime dispone di un bilancio indicativo di 4,7 miliardi di euro e sarà operativo dal 2018 al 2022.

    I biocarburanti e il biometano avanzati sono i biocarburanti più sostenibili e rispettosi dell´ambiente, e sono ottenuti da materie prime la cui produzione non necessita di terreni agricoli, quali rifiuti, residui agricoli e alghe. Essi comportano pertanto un rischio significativamente più basso di emissioni indirette di CO2 causate dall´uso di ulteriori terreni per colture destinate alla produzione di biocarburanti anziché alimenti e mangimi e sono particolarmente adatti per aiutare l´UE a raggiungere i suoi obiettivi in materia di clima ed energia.

    I biocarburanti e il biometano avanzati hanno però costi di produzione molto più elevati rispetto ai combustibili fossili. Nell´ambito di questo regime, i produttori di biocarburanti e biometano avanzati riceveranno un premio che consentirà loro di compensare i maggiori costi di produzione e competere con i combustibili fossili nel settore dei trasporti. Il premio può essere aumentato se i produttori effettuano anche investimenti per migliorare la distribuzione e la liquefazione del biometano avanzato.

    Il livello del premio sarà aggiornato ogni anno in base ai costi di produzione per garantire che i produttori non beneficino di una compensazione eccessiva. Il regime incoraggerà inoltre gli agricoltori a produrre biometano e biocarburanti da stallatico e da altri residui derivanti dalle attività agricole e ad avvalersene per alimentare macchinari agricoli e veicoli.

    Il regime sarà finanziato dai commercianti al dettaglio di carburanti per trasporto, che sono obbligati per legge a includere una certa percentuale di biocarburanti avanzati e di biometano nelle loro miscele di combustibili.

    Fonte F1rst
    Il Comunicato Stampa completo


  • Recap di EBA sul biometano in Europa, 05/03/2018 , Il punto sul biometano in Europa: Arthur Wellinger di EBA, che ha partecipato al convegno di BioMethER a Ecomondo 2017, spiega che con più di 500 impianti e circa, m, Il punto sul biometano in Europa: Arthur Wellinger di EBA, che ha partecipato al convegno di BioMethER a Ecomondo 2017, spiega che con più di 500 impianti e circa, miliardi di produzione annua, il biometano in Europa è realta e ha grosse prospettive di rendere più green il trasporto pesante.

    Guarda il video su Biogas Channel




  • Il gas rinnovabile può decarbonizzare l´Europa e garantire risparmi per 140 miliardi di euro l´anno, 27/02/2018 , Un uso intelligente del gas rinnovabile per raggiungere gli obiettivi climatici può far risparmiare all´Europa 140 miliardi di euro l´annoLo studio pubblicato dall´iniziativa "Gas per il clima"stabilisce un piano per raggiungere l´obiettivo dell´accordo di Parigi in modo economicamente efficace, proponendo una visione per raggiungere gli obiettivi di emissioni nette di gas a effetto serra nell´UE entro il 2050: il gas rinnovabile utilizzato nelle infrastrutture esistenti combinato con l´elettricità rinnovabile per limitare il costo della transizione energetica.Il gas rinnovabile utilizzat, Un uso intelligente del gas rinnovabile per raggiungere gli obiettivi climatici può far risparmiare all´Europa 140 miliardi di euro l´anno

    Lo studio pubblicato dall´iniziativa 'Gas per il clima'stabilisce un piano per raggiungere l´obiettivo dell´accordo di Parigi in modo economicamente efficace, proponendo una visione per raggiungere gli obiettivi di emissioni nette di gas a effetto serra nell´UE entro il 2050: il gas rinnovabile utilizzato nelle infrastrutture esistenti combinato con l´elettricità rinnovabile per limitare il costo della transizione energetica.

    Il gas rinnovabile utilizzato nelle infrastrutture esistenti per il gas potrebbe svolgere un ruolo importante nel ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell´Europa a zero zero entro la metà del secolo, secondo uno studio pubblicato oggi dall´iniziativa Gas per il clima. Una tale riduzione è necessaria per rispettare l´accordo di Parigi per mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2° C, evitando pericolosi livelli di cambiamento climatico.

    Iniziato a metà del 2017, il gruppo Gas per il clima è composto da sette principali società europee di trasporto del gas (Enagás, Fluxys Belgio, Gasunie, GRTgaz, Open Grid Europe, Snam e TIGF) e due associazioni del settore delle energie rinnovabili (European Biogas Association e Consorzio Italiano Biogas ).


    Gas for Climate è impegnata a raggiungere emissioni nette di gas a effetto serra nette nell´UE entro il 2050 e il gruppo ha commissionato a Ecofys, una compagnia navigante, di preparare uno studio sul ruolo futuro del gas in un sistema energetico a emissioni nette.
    Il loro studio mostra che è possibile aumentare la produzione di gas rinnovabile tra oggi e il 2050 a oltre 120 miliardi di metri cubi all´anno, inclusi sia l´idrogeno rinnovabile che il biometano. Il potenziale del biometano si basa su uno scenario precoce e prudente sull´uso sostenibile del potenziale europeo della biomassa. L´utilizzo di questo gas rinnovabile nelle infrastrutture esistenti per il riscaldamento degli edifici, la produzione di elettricità dispacciabile come complemento di energia eolica e solare e il trasporto pesante, potrebbero risparmiare circa 140 miliardi di euro all´anno entro il 2050 rispetto a un futuro sistema energetico senza gas.

    Il documento completo è disponibile a questo link
    Comunicato stampa


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    More info

  • Al via la prima edizione di White Energy Week, progetto di alternanza scuola lavoro, 26/02/2018, Bologna, Opificio Golinelli, 10.00, Bologna, 26 febbraio 2018 – Al via dal 26 febbraio al 2 marzo la prima edizione di White Energy Week, innovativo percorso di Alternanza Scuola-Lavoro ideato da Seaside in collaborazione con l’ENEA, l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna e il Comune di Bologna, che ha l’obiettivo di educare i ragazzi a una cultura dell’efficienza energetica e alle buone pratiche di sostenibilità ambientale, mentre si cimentano nella simulazione di veri e propri 'mestieri del futuro' quali l’Energy Manager., Settimana dell’alternanza scuola-lavoro dal 26 febbraio al 2 marzo

    AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DI WHITE ENERGY WEEK,
    PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
    PER DIFFONDERE LA CULTURA DELL’EFFICIENZA ENERGETICA
    PER QUASI 300 RAGAZZI, 8 LICEO, 11 CLASSI

    Il progetto si arricchisce di una piattaforma interattiva che permetterà agli studenti di esercitarsi sulla riduzione dei consumi energetici per tutto l’anno scolastico

    Bologna, 26 febbraio 2018 – Al via dal 26 febbraio al 2 marzo la prima edizione di White Energy Week, innovativo percorso di Alternanza Scuola-Lavoro ideato da Seaside in collaborazione con l’ENEA, l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna e il Comune di Bologna, che ha l’obiettivo di educare i ragazzi a una cultura dell’efficienza energetica e alle buone pratiche di sostenibilità ambientale, mentre si cimentano nella simulazione di veri e propri 'mestieri del futuro' quali l’Energy Manager.

    Il progetto, presentato lo scorso giugno in occasione del G7 Ambiente, prevede oltre ad una serie di lezioni frontali sulle tematiche ambientali e di efficienza energetica che saranno realizzate dagli esperti di Seaside, dell’ENEA, e dai docenti di fisica e scienze, alcune attività pratiche che consentiranno agli studenti di redigere la diagnosi energetica della propria abitazione.
    I ragazzi si eserciteranno nella raccolta di informazioni rilevanti quali dati energetici, economici ed ambientali, ottenuti grazie all’installazione presso le abitazioni di alcune famiglie che hanno aderito all’iniziativa del dispositivo di monitoraggio in grado di fornire, attraverso un’app, i dati di consumi dell’edificio e gli effetti in tempo reale delle iniziative di efficienza energetica adottate. Inoltre, gli studenti eserciteranno le proprie competenze utilizzando per l’analisi dei dati strumenti informatici innovativi come il software Savemixer. Gli studenti nel corso della settimana dell’Alternanza Scuola-Lavoro saranno inoltre ospiti di alcune realtà del territorio, che apriranno le proprie porte per visite finalizzate ad approfondire il ruolo dell’efficienza energetica in azienda.

    In seguito alla settimana dedicata all’Alternanza Scuola-Lavoro, il progetto si arricchisce del 'White Energy Game', un portale di Gamification, che attraverso giochi e prove d’abilità sui temi dell’efficienza permetterà agli studenti di esercitarsi e guadagnare punti, in base ai quali verranno create classifiche tra studenti e licei.

    Questa novità rappresenta una modalità innovativa di apprendimento, che coinvolgerà gli studenti in attività quotidiane attraverso il gioco, favorendo un cambiamento positivo delle abitudini delle famiglie.

    Dopo un’edizione pilota presso il Liceo Malpighi, il progetto White Energy Week è alla sua prima edizione, ed è rivolto agli studenti delle Scuole Secondarie Superiori, in particolare alle classi 3° e 4° liceo scientifico. Per l’anno scolastico 2017/2018, sono 8 gli istituti bolognesi** ad avere aderito a questa 'settimana bianca dell’energia', per un totale di 11 classi coinvolte e circa 300 studenti partecipanti. Nel 2017, il progetto ha ricevuto il Premio 'Innovatori Responsabili' conferito dalla Regione Emilia-Romagna.

    Applicando il modello di Alternanza Scuola-Lavoro a un settore innovativo – quello dell’efficienza energetica – il progetto White Energy Week presenta molteplici aspetti di novità nel panorama scolastico, apportando notevoli vantaggi sia per i ragazzi sia per gli insegnanti. In particolare, l’iniziativa offre ai ragazzi l’occasione di conoscere da vicino nuove figure professionali legate della green e white economy (come ad es. l’EGE, Esperto in Gestione dell’Energia, l’Energy Manager e l’esperto di informatica), per orientarsi in maniera più consapevole verso professioni sempre più richieste dal mercato e considerate tra quelle con maggiori opportunità di impiego nei prossimi anni.

    'Questo progetto innovativo nasce per portare la cultura del risparmio energetico nelle famiglie e favorisce una maggiore consapevolezza nei giovani delle opportunità di studio e di lavoro legate al mondo dell’efficienza energetica' sottolinea Patrizia Malferrari di Seaside. 'L’alto numero di adesioni alla prima edizione della White Energy Week testimonia il crescente interesse nei confronti di queste tematiche e l’esigenza di percorsi di formazione che rispondano alle nuove sfide per un futuro sostenibile. Ora la sfida sarà la diffusione a livello nazionale'.
    'L’efficienza energetica è energia intelligente, perché consente di fare le stesse cose, ma consumando meno grazie all’utilizzo di tecnologie innovative ed a comportamenti attenti all’ambiente. Per questo è utile imparare a conoscerla sin dai banchi di scuola' ha evidenziato Roberto Moneta, Direttore del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA.

    'Come Enea siamo anche l’Agenzia Nazionale dell’efficienza energetica e per questo ci fa particolarmente piacere mettere le nostre conoscenze a disposizione del mondo della scuola, anche nell’ambito delle nostre attività per l’Alternanza Scuola-Lavoro e informare sui vantaggi dell’efficienza -ha proseguito Moneta sottolineando che proprio in questi gironi si sta concludendo il primo road show nazionale sull’efficienza che ha visto 9 tappe e una decima a Roma, nell’ambito della Campagna Nazionale di informazione e formazione Italia in Classe A'.
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    https://www.sea-side.it/ https://www.greenplanner.it/2018/02/27/white-energy-week-bologna/

  • eBIZ 4.0 all'EU Industry Day, 22/02/2018, Charlemagne Building, Rue de la Loi 170 - 1000 Bruxelles - Belgio , Il progetto europeo eBIZ-4.0, coordinato da CLAVEi, è stato selezionato dalla Commissione europea per presentare i suoi risultati alla conferenza "Industry Day" tenutasi a Bruxelles il 22 e 23 febbraio 2017 e alla quale hanno partecipato delegati della Commissione europea, agenzie governative, associazioni imprenditoriali europee e nazionali ed un vasto pubblico di visitatori, tra cui il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e Elżbieta Bieńkowska commissario per il Mercato interno, industria e piccole e medie imprese., Una due giorni nata con l'intento di condividere idee sulla direzione che lo sviluppo industriale sta prendendo, e sulla strada che l'Europa intende imboccare. Strada che, a guardare i temi al centro dell'EU Industry Day, sembra fortemente centrata sul tema energia e sulle tre iniziative promosse dal comparto industriale: batterie, energie rinnovabili e costruzioni.

    Nel progetto europeo eBIZ 4.0, parzialmente finanziato dalla Commissione europea attraverso il programma COSME, volto a migliorare la competitività delle PMI europee, oltre a CLAVEi coordinatore del progetto dalla Spagna, sono coinvolti come partner Schaeffer Productique dalla Francia, KYKLOS dall'Italia(softwarehouse focalizzate sul tessile), EURATEX dal Belgio ed ENEA dall'Italia.

    eBIZ 4.0 è la nuova fase di eBIZ, l’iniziativa pubblica e privata che sin dal 2008 supporta centinaia di aziende della filiera europea del tessile ed abbigliamento, con lo scopo di connetterle e scambiare dati digitali a costi minori.

    eBIZ 4.0 ha come obiettivo primario quello di favorire l’utilizzo delle tecnologie RFID nel settore tessile/abbigliamento, unitamente allo standard eBIZ, affinché le aziende possano gestire la logistica e la tracciabilità delle merci (ad esempio avere informazioni in poco tempo sugli stock di magazzini, gli ordini e la posizione geografica delle merci stesse).

    Le soluzioni sviluppate dal progetto eBIZ 4.0 saranno applicate in almeno 100 aziende del tessile, abbigliamento e settore calzaturiero, sia del settore produttivo che del commercio, con lo scopo di migliorare la tracciabilità del prodotto, il 'time to market', la gestione del magazzino e lo scambio di dati digitali con i fornitori attraverso la filiera.


    Presentazione iniziativa sito Commissione Europea

    Tecnologie presentate all'EU Industry Day


    ,
    Sito del Parlamento europeo: Intervento del Presidente Tajani Programma della giornata e videoregistrazioni

  • Biometano dove sei?Prima mappa degli impianti a biometano in Europa!, 13/02/2018 , Prodotta dalla European Biogas Association (EBA) insieme a Gas Infrastructure Europe (GIE) è disponibile da oggi una mappa aggiornata degli impianti a biometano in, Prodotta dalla European Biogas Association (EBA) insieme a Gas Infrastructure Europe (GIE) è disponibile da oggi una mappa aggiornata degli impianti a biometano in tutta Europa.

    La mappa sintetizza i dati da 15 paesi europei, indica il tipo di fonte del biogas prodotto, la tecnologia di upgrading utilizzata e localizza le infrastrutture per il trasporto del gas naturale.

    La mappa contiene dati aggiornati al primo trimestre 2017, la trovate a questo link!

    EBA consta di 96 membri in 26 paesi europei e raggruppa a livello europeo le imprese, le associazioni e i centri di ricerca sulla filiera del biogas-biometano. GIE, con 68 membri in 25 paesi, è l´associazione che rappresenta il settore delle imprese di trasporto, stoccaggio e distribuzione legati al gas naturale, inclusi gli operatori di terminali LNG.




  • Coming soon: Biogas Italy dedicata a energia, agricoltura e sviluppo sostenibile, 12/02/2018 , Consorzio Italiano Biogas dedica la quarta edizione di Biogas Italy alla lotta al cambiamento climatico. L´evento annuale di CIB, organizzato in collaborazione con Ecomondo Key Energy, si terrà i prossimi 14 e 15 febbraio a Roma al Nazionale Spazio Eventi - Rome Life Hotel, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di MiSE, MiPAAF e MATTM.Nel corso, Consorzio Italiano Biogas dedica la quarta edizione di Biogas Italy alla lotta al cambiamento climatico. L´evento annuale di CIB, organizzato in collaborazione con Ecomondo Key Energy, si terrà i prossimi 14 e 15 febbraio a Roma al Nazionale Spazio Eventi - Rome Life Hotel, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di MiSE, MiPAAF e MATTM.

    Nel corso della due giorni di summit interverranno i massimi esperti nazionali e internazionali del settore – imprenditori, ricercatori, politici, associazioni ambientaliste e di categoria – per fare il punto su energia, agricoltura e sviluppo sostenibile.

    Il cambiamento climatico si manifesta con fenomeni sempre più gravi e rende urgente una rivoluzione energetica. Malgrado il grande sviluppo tecnologico, l´energia prodotta da fonti eoliche e solari non è programmabile e risulta, da sola, insufficiente ad alimentare una transizione ad un sistema elettrico 100% rinnovabile. Esistono, inoltre, ambiti dell´economia difficilmente elettrificabili: i trasporti pesanti, i macchinari industriali, i trasporti navali e aeri, l´agricoltura. 

    "L´Italia dispone di un bacino energetico ancora quasi totalmente inutilizzato e complementare con le altre rinnovabili: il biometano – spiega Piero Gattoni, presidente del CIB – una bioenergia programmabile e dai costi comprimibili, che può avere un ruolo importante nel decarbonizzare la nostra economia, sfruttando nel contempo le infrastrutture di distribuzione già esistenti e operando un efficace greening della rete del gas".

     CIB stima che la produzione di biometano possa raggiungere in Italia i 10 miliardi di m3 al 2030, di cui almeno 8 da matrici agricole, pari a circa il 12-13% dell´attuale fabbisogno annuo di gas naturale e ai due terzi della potenzialità di stoccaggio della rete nazionale.

    Il ruolo del gas come strumento di greening della nostra economia verrà approfondito mercoledì 15 febbraio da uno studio commissionato da Gas for Climate, consorzio europeo formato da distributori di gas e organizzazioni di rappresentanza del gas rinnovabile, ed elaborato da Ecofys, società di consulenza energetica e climatica leader a livello internazionale, che ricostruirà uno scenario di sostenibilità al 2050, calcolando anche il risparmio economico che si potrà ottenere con l´uso del gas rinnovabile nel processo di decarbonizzazione del sistema energetico europeo. In concomitanza con la presentazione verrà lanciato il sito internet di Gas for Climate.

    Ai lavori prenderanno parte, tra gli altri, anche esponenti di ARERA - Autorità per la Regolazione di Energia Reti e Ambiente, MATTM (Ministero dell´Ambiente), MiPAAF (Ministero Politiche Agricole), Confagricoltura, Confindustria, Coldiretti, Farm Europe, Federbio, Greenpeace, Kyoto Club, Legambiente, FCA, CNH Industrial, SNAM e TERNA. In attesa di conferma la presenza del Ministro dell´Ambiente Gian Luca Galletti e di un esponente del Ministero dello Sviluppo Economico.

    Per registrarsi: http://iscrizione.biogasitaly.com/ 


  • Workshop Big Open data analysis presso ENEA Sede Centrale, 2 Febbraio 2018, 02/02/2018, ENEA Sede Centrale Lungotevere Thaon di Revel 76 00196 Roma, 9:30, Si parla di big data nel caso di dati superiori al tetrabyte, ossia quando ci troviamo di fronte a raccolte di dati la cui dimensione va oltre la normale capacità di acquisizione, gestione ed analisi fornita dai sistemi di database management tradizionali. Saper governare i Big Data diventa essenziale per rispondere ai repentini cambiamenti del mercato, per ottimizzare i processi, ma anche per sviluppare nuovi prodotti e servizi, e per cogliere le opportunità derivanti dalla monetizzazione dei dati., Dotarsi di nuove competenze di data science e di strutture organizzative innovative rappresenta una sfida non più prorogabile per le imprese italiane che si dovranno trasformare sempre più in 'big data enterprise'. In quest’ottica i big data offrono una grande opportunità per validare modelli, fare previsioni o supportare i processi decisionali. Contemporaneamente pongono sfide scientifiche importanti che riguardano il loro volume, la loro varietà, la velocità, la precisione. Nel corso del workshop verranno presentate nuove piattaforme, metodi e modelli per l’acquisizione, la gestione e l’analisi di big data. Le grandi imprese si stanno muovendo nella direzione giusta, con una maggiore attenzione da parte del top management e una spesa crescente nei Big Data e negli Analytics nel loro complesso ma per le piccole realtà emerge ancora un ritardo nella creazione di competenze e modelli di governo delle iniziative di analytics e una limitata conoscenza delle opportunità.

    Programma
    9:30 - 9:50 Evolution of ENEAGRID/CRESCO HPC Infrastructure and Big Data analysis opportunities: ing. Giovanni Bracco, ENEA Laboratorio High Performance Computing

    9:50 -10:20 Toward Obserbot: an automated system to crawl and classify news reporting on Critical Infrastructure unavailabilities: dr. Gregorio D’Agostino, ENEA Laboratorio Analisi e Protezione Infrastrutture Critiche

    10:20 -11:00 BigData: programming analytics for multiple BD Platforms deployment prof. Beniamino Di Martino, Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell'Informazione, Universita' della Campania "Luigi Vanvitelli"

    11:00 - 11:20 coffee break

    11:20 - 12:00 Human-comprehensible models for data analysis : the case of process maps in sensorized environments and ontologies for OSINT: Prof. Massimo Mecella, Dipartimento di Ingegneria Informatica Automatica e Gestionale, Università di Roma 'La Sapienza'

    12:00 – 12:40 Methods and tools for semantic social network analysis: dr. Antonio De Nicola, ENEA Laboratorio Analisi e Protezione Infrastrutture Critiche

    12:40 – 13:00 Q&A, Conclusioni, Chiusura lavori


    ENEA Sede Centrale
    Lungotevere Thaon di Revel 76
    00196 Roma
    Sala Convegni
    2 Febbraio 2018 ore:9:30,
    Scarica l'agenda della giornata

  • Statoil Vice President: Natural gas has a home in the zero-carbon world, 09/01/2018 , We can decarbonize industry thanks to carbon capture and storage, but we need EU´s help, said Statoil executive Sonja Chirico Indrebø. Sonja Chirico Indrebø has been Statoil´s Vice Presi,
    We can decarbonize industry thanks to carbon capture and storage, but we need EU´s help, said Statoil executive Sonja Chirico Indrebø.

    Sonja Chirico Indrebø has been Statoil´s Vice President for Strategy and Innovation within New Energy Solutions since 2015. Between 2011 and 2015 she served as the Norwegian company´s Chief Information Officer and Senior Vice President for IT.

    One of your projects for transport of CO2 from the UK and the Netherlands and storage in Norway has been included in the latest list of EU´s Projects of Common Interest (PCI). These projects have high chances for EU funding. Why should the European tax payers fund a Norwegian project of carbon capture and storage (CCS)?

    We have been storing CO2 in Norway for 25 years. We have built a lot of competence on how to store CO2 in a secure manner. And we believe the EU needs places to store CO2. 

    Why?
    In order to decarbonize in electricity, we can go towards renewables, batteries, demand response. But for the industry that uses a lot of heat it is very hard to go all-electric. And we already have the infrastructure for gas distribution to people´s homes, which we can reuse. If you take out the CO2 from natural gas, you can inject hydrogen into the pipelines. We don´t have to do a lot of changes to the infrastructure. It is a way of reducing costs for tax payers, while not having to invest into brand new electricity grids for everything.

    What would the hydrogen serve for?
    A project in Leeds, UK, is investigating if people´s homes can switch from natural gas to hydrogen. The natural gas comes to UK at Teesside. We are helping them with a study to split natural gas into hydrogen and CO2, which can be stored underground. The pipelines are then reused for the clean hydrogen. Natural gas is basically methane. If you add water at high temperature, you lose approximately 20 percent of the energy after removing the CO2. In our PCI, the CO2 is shipped to Norway. The main things that have to change in people´s homes are the burner and the cooker.

    So this an alternative to burning natural gas.
    Yes and it is CO2-free. The only thing generated from burning hydrogen is water.

    But now we are talking about the heating sector, not industry.
    The low-heating sector are households, the high heat is industry. Most of the industrial processes can reuse turbines and burners and switch the fuel from natural gas to hydrogen.

    This process would obviously support demand for natural gas, which is your core business in Europe.
    For us, it would mean that natural gas would still have a home in the zero-carbon world. It also means that Europe doesn´t have to take out all the infrastructure it has invested in for decades, and to start making a lot of high-voltage DC lines to distribute large amounts of electricity instead.

    What is the budget of the PCI project and how much do you hope to get from the EU?
    The project is a study about the viability of naval transport of CO2 from the UK and the Netherlands to Norway. But the big investment is in Norway, where the actual storage industry is built. The study itself is not a big investment. It is also important to ensure there are no legal barriers. The international rules say you cannot transport CO2 across borders.

    So through the PCI list you also aim for the simplification of the regulatory process. Do you actually need the EU funding?
    We do. This is about building common CO2 infrastructure that will have to be shared. There is no way this can be done by one person, one company or one country. It is about sharing the common view about how the future will look like.

    The main hurdle of CCS projects has been the cost and EU has already invested millions of euros into them. Isn´t the price of carbon just too low for CCS to succeed in the EU?
    Technology and cost are not the only reasons why projects have not succeeded. Most CCS projects have focused on power generation looking at how CO2 can be captured and sent away when coal is burned. This has been done many dispersed places, which is why it has become very costly. We believe we can do this upstream, when the CO2 is in large volumes.

    You are not interested in clean coal power?
    We don´t have competence in coal.
    Eurelectric President Francesco Starace said: 'I think CCS has not been successful. It doesn´t work, let´s call it what it is – it is simply too expensive, too cumbersome, the technology didn´t fly.' Would you tell him that you are not interested in power?
    When I came into the business, I also thought CCS is all about capturing CO2 in power plants. But I learnt that CCS can be done at different stages. In coal, you have to capture CO2 when it´s burnt. In natural gas, you don´t have to wait until it´s burnt, but capture it earlier. Our CCS is not the one Mr. Starace is talking about.
    This is not about developing a new technology and funding many elements. The technology is there, we are looking at making the whole system possible. That´s where we need EU´s support.

    When can your CCS project, whose study is a PCI, be executed on a large scale?
    In Norway, the government funds a project extracting CO2 from three industrial processes: fertilizer production, cement production and waste burning. The CO2 will be collected and transported to Norway´s west coast. Statoil will be responsible for the study on building the CCS plant and injecting the CO2 in one of our North Sea reservoirs. We have Shell and Total as partners. That project should be ready by 2023. By then we will have a harbour, where a ship can deposit CO2. The infrastructure will be in place and you will have to pay a price to deposit CO2 reflecting some of the capital costs, but avoiding the build-up of the whole value chain alone. That´s where the PCI comes in. The industries in Teesside and Eemshaven will also be able deposit their CO2 in the Norwegian seabed.

    Isn´t it dangerous to store CO2 in the seabed or underground? We still haven´t found a proper solution to store underground other dangerous substances like spent nuclear fuel.
    The oil and gas we extract from the North Sea has been there millions of years. We are pumping it out, because we found the way out. We are now using our 25-year competence to store CO2 under the seabed to monitor what happens to it. We can use the known reservoirs for depositing CO2. For us it is feasible, and we also have the support of Norway. Of course, we will have to do this is in a safe and secure way.

    On the European market, Statoil is in a tough competition with Gazprom, which is constantly increasing its gas imports. Do you think CCS will help you compete with the Russians?
    Our company´s vision is to be part of a low-carbon economy. We are not looking at our competitors. We have partners with us – Shell and Total – and it is important that industry sees the potential. It is not about keeping somebody else out.

    It would be natural in a market economy.
    Of course, the market will rule. But natural gas of any origin can be turned into hydrogen.

    Do you work on the CCS and hydrogen projects with the Russians?
    No. We are mainly working with European companies.

    The Norwegian sovereign wealth fund has proposed to divest from the oil and gas sector. The Norwegian government is a majority shareholder of Statoil. Doesn´t this proposal undermine your future?
    The fund has shares only outside Norway as far as I know, it has not invested in Statoil. Norway as a country owns 67 percent of Statoil. It has already invested in oil and gas, but also renewables that we develop. The fund wants to reduce the risk by diversifying to other sectors. You should ask the fund why they are doing it.

    You don´t think this is a negative signal for your business?
    Our business will have to prove that it is part of the future. We want to be at the forefront of the energy transformation. By 2030, there is a potential for 15 to 20 percent of our capital investment to go into the low-carbon side of our business including CCS and renewables.

    Is the Commission´s proposal for the new electricity market design capping the emissions of capacity mechanisms an issue for Statoil?
    We are very positive about the carbon price. It allows to make long-term choices. The 550g of CO2/kWh limit is a good idea.

    Statoil has made a lot of progress on offshore floating wind turbines. Last October, you launched the commercial operation of a wind park near the Scottish coast. What is the economics of this renewable energy?
    Bottom-fixed offshore wind price has dropped quite fast. The reason is technology – larger turbines catching more wind –, industrialization – larger portfolio driving the supply chain cost down –, volume scale, auctions, many small things.
    The floating technology is based on our oil-and-gas experience. Although bottom-fixed wind has become a big solution for Europe, not every country has the necessary low seabed conditions. The threshold is 50 metres. Scotland has deeper waters. The floating wind turbines can go to the depth of up to 700 metres. Thanks to them, you can cover a much bigger part of the ocean and bring its energy onshore. Most of the largest electricity consumers are coastal countries. The cost developments from the bottom-fixed wind are also happening in the floating wind. There are 18 GW of bottom-fixed, but only 30 MW of floating turbines, which is our project.

    What is the cost in Scotland?
    We received more subsidies than you would normally see. But from the prototype turbine in Norway launched in 2009 to the wind park in Scotland we have reduced costs by 60 – 70 percent. Another project of 100 MW would allow us to make further cost reductions by 40 – 50 percent. Subsidies will go down. But floating wind will create a bigger market. It can be used outside France, on all Norway´s shores, on the U.S. West Coast, in Japan. The floating turbine is 250 metres high, twice the onshore turbine. But its capacity is threefold – 6 MW.

    How much is the investment for one turbine in Scotland as compared to onshore?
    It´s more expensive, but the costs of offshore and onshore are coming closer. The benefit of onshore is easy accessibility and maintenance. Offshore is a complex project including marine logistics. Hence, it is more expensive. But you can go bigger and bigger, because there are no limitations of blades transported on roads, wind turbines being close to somebody, there is a potential of growth. We believe that by 2030 the cost of floating wind per MWh can go down to 40 – 60 euros. In the very long term, floating wind will be cheaper than bottom-fixed.


  • Usi dell'energia per l'industria tessile: rilasciata la nuova versione del tool SET (2.5), 21/12/2017 , La nuova versione 2.5 del tool SET è disponibile sulla piattaforma EM2M.
    Il tool SET è un software stand-alone per la raccolta dati e l'autodiagnosi dei consumi energetici nelle aziende del settore tessile.
    Lo strumento è composto anche da una parte on-line (SET Web) per il confronto delle prestazioni rispetto ai benchmark di settore e a modelli di consumo, nonché per l'analisi dell'evoluzione delle proprie prestazioni negli anni.,
    La nuova versione 2.5 del tool SET è disponibile sulla piattaforma EM2M

    Il tool SET è un software stand-alone per la raccolta dati e l'autodiagnosi dei consumi energetici nelle aziende del settore tessile.

    Lo strumento è composto anche da una parte on-line (SET Web) per il confronto delle prestazioni rispetto ai benchmark di settore e a modelli di consumo, nonché per l'analisi dell'evoluzione delle proprie prestazioni negli anni.

    Sono stati inclusi nella nuova versione alcuni miglioramenti e aggiornamenti:

    - le tabelle con i prezzi medi dell’elettricità e del gas naturale per utenze industriali, associati ad ogni Nazione e banda di consumo, sono state aggiornate aggiungendo gli ultimi due anni, 2016 e 2017 (primo semestre);

    - quest’ultima versione del tool consente inoltre di inserire e analizzare i dati di consumo energetico e produzione relativi agli anni 2017 e 2018;

    - nella sezione on-line del tool (SET Web) è stata inserita una nuova funzionalità per l’analisi del comportamento energetico dell’azienda basata sui dati mensili, disponibile per ciascun utente che ha trasmesso i propri dati, in forma riservata e secondo le consuete modalità.

    Questi ultimi grafici, già disponibili sul tool SET (Excel), sono stati inseriti anche su SET Web, insieme ad alcuni nuovi indici sul comportamento stagionale dell’azienda durante l’anno (chiaramente questi grafici sono accessibili solo dopo avere inserito e trasmesso i dati mensili di consumo energetico e produzione).
    Una DEMO di questa funzionalità è disponibile al seguente LINK DEMO

    Questa nuova versione aggiornata del tool (2.5) sostituisce le precedenti, ma può essere utilizzata sugli stessi dati e con le stesse interfacce.

    A questo punto, potete continuare ad analizzare i vostri dati e ottenere benchmarck!
    ,
    Piattaforma WEB Energy Made 2 Measure (M2M), applicazione SET WEB SET project

  • Nel modenese la biomassa si trasforma in idrogeno e biometano, 20/12/2017 , È italiano il primo impianto di biogas bi-stadio per la produzione di idrogeno e di biometano in Europa. La struttura è stata realizzata a Soliera (MO) dall´azienda Biogas Italia Srl, licenzi,
    È italiano il primo impianto di biogas bi-stadio per la produzione di idrogeno e di biometano in Europa. La struttura è stata realizzata a Soliera (MO) dall´azienda Biogas Italia Srl, licenziataria del brevetto relativo al procedimento di digestione bi-stadio, depositato da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l´energia e lo sviluppo economico sostenibile) e da CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l´analisi dell´economia agraria).

    La digestione anaerobica bi-stadio si distingue per una resa sensibilmente più elevata rispetto agli impianti di biogas tradizionali (+ 20% circa). Il processo che si verifica nell´impianto consiste nella separazione delle fasi biologiche della digestione anaerobica e permette una più veloce degradazione della biomassa. All´interno dei digestori si osserva un aumento della produzione di idrogeno nel primo stadio del processo e della produzione di biometano alla fine del ciclo. Grazie ai tempi ridotti di digestione della biomassa, l´impianto bi-stadio registra volumi inferiori e costi di realizzazione più contenuti se comparati con gli impianti tradizionali. Infine, biomasse a elevato contenuto di zucchero – quali siero di latte, scotta, sansa di olive, pastazzo di agrumi – possono essere usate senza i problemi di stabilità biologica (intesa come l´inibizione totale o parziale dei batteri che producono il biogas mediante digestione anaerobica) solitamente riscontrati nei sistemi tradizionali, facendole rientrare in un ciclo virtuoso di riutilizzo.

    efficienza di questa tecnologia si misura in un´elevata produzione di biometano e di idrogeno. L´idrogeno può essere utilizzato nelle celle a combustibile, commercializzato come gas tecnico o usato per incrementare il tenore in metano del biogas, facilitandone il successivo upgrading a biometano.

    Ancora una volta – dichiara Piero Gattoni, presidente CIB - Consorzio Italiano Biogas – il settore del biogas/biometano si dimostra in grado di trainare l´innovazione tecnologica, stimolando la ricerca di nuove soluzioni e favorendo collaborazioni proficue tra soggetti pubblici e privati. Biogas e biometano si confermano risorse fondamentali nel bilanciamento delle rinnovabili all´interno di una strategia di progressiva decarbonizzazione del sistema energetico nazionale. Il biogas/biometano italiano è 100% made in Italy perchè nasce dai sottoprodotti dell´agricoltura, delle colture di integrazione e della zootecnia italiana: è programmabile, flessibile e capace di valorizzare il settore primario. Col giusto supporto del legislatore – conclude il presidente Gattoni – il comparto potrà offrire un contributo importante allo sviluppo del Paese.

    La realizzazione della struttura di Soliera si distingue, oltre che per l´elevato contenuto tecnologico, anche per il circuito virtuoso innescato tra i soggetti coinvolti in ambito pubblico – ENEA e CREA – e in ambito privato – la start-up Biogas Italia, l´azienda agricola Lugli, che ha ceduto in comodato d´uso il terreno e che fornisce la materia prima per l´alimentazione dell´impianto partecipando alla gestione dello stesso.

    Come sottolineato anche da Vito Pignatelli, Responsabile del Laboratorio Biomasse e Biotecnologie per l´Energia di ENEA, la realizzazione dell´impianto rappresenta: «un ottimo esempio dei risultati che si possono ottenere dalla collaborazione tra mondo della ricerca e mondo dell´impresa».


  • Intercent-ER si aggiudica premio Agenda Digitale 2017 con un progetto che si avvale di un Nodo PEPPOL, 18/12/2017 , INTERCENT-ER è l'agenzia che si occupa dell'eProcurement per la Regione Emilia Romagna, e con il progetto PP-ER, Procurement Paperless Emilia-Romagna gestisce l'intero ciclo degli acquisti utilizzando un'infrastruttura tecnologica basata sulle specifiche europee PEPPOL ed i relativi profili d'uso basati su UBL 2.1 , Il premio ITALIA DIGITALE 2017 Informazioni sul progetto e specifiche

  • Evento conclusivo del progetto 'IFTS JEWELS&DESIGN, 06/12/2017, Arezzo, via Roma 2, 17.00, Il 6 dicembre presentati i risultati del progetto Jewel&Design "CORSO IFTS JEWELS&DESIGN - TECNICO PER L'IDEAZIONE DISEGNO E PROGETTAZIONE DI MANUFATTI ORAFI - 800 ore" svolto in collaborazione di Assoservizi dell’Associazione Industriali di Arezzo e finanziato dalla Regione Toscana.

    Particolarmente rilevante è il risultato ottenuto che vede nove designer che hanno trovato impiego nelle aziende del Distretto Orafo (il distretto è il più grande d’Italia con circa 9.000 addetti e 1200 aziende).
    ,

    Obiettivo del progetto: Svolgimento di attività di formazione e trasferimento tecnologico alle PMI del Distretto Orafo di Arezzo nell’ambito delle tecnologie cad/cam per il settore degli accessori moda e gioielleria relativamente alla modellazione 3D, stampa 3D e ingegneria inversa, finalizzata all’inserimento nelle PMI di nuove figure professionali in grado di favorire l’innovazione tecnologica di prodotto e di processo e l’incremento di vantaggio competitivo nei settori del Made In Italy. Il progetto intende fornire inoltre le competenze per un utilizzo, da parte di designer e progettisti, delle tecniche di produzione automatica di ultima generazione con particolare attenzione a quelle di stampa 3D e della loro integrazione con i sistemi di scansione e modellazione CAD sia dal punto di vista dello sviluppo prodotto, dei processi di produzione e dei materiali utilizzabili in un ottica di Time to Market.


    Vedi il comunicato di Assoservizi.

    Sito ufficiale Assoservizi

    A seguito dell'evento è stato pubblicato un servizio video su Arezzo Notizie

    Il link al video

    Vedi anche Notiziario ENEA
    ,
    Comunicato Stampa Pagina web del corso IFTS

  • Obiettivo innovazione: i territori si raccontano, 05/12/2017 , Parte da Ferrara il roadshow in nove tappe organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con le città, le Province e la città metropolitana di Bologna e con il supporto tecnico di Aster, per raccontare e promuovere l’insieme delle opportunità a supporto dell'innovazione presenti nei territori per imprese, startup e la crescita occupazionale delle persone. Raccontare tale ecosistema significa farlo conoscere, favorirne l’accesso e stimolare la nascita di nuove sinergie per potenziare le ricadute positive sui territori. L’iniziativa è rivolta infatti ad amministratori locali, parti sociali, camere di commercio, sistema bancario e agenzie di promozione territoriale.
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    I territori ospitano infrastrutture, laboratori, servizi, competenze, attrezzature in grado di orientare e supportare progetti e idee di innovazione. 82 laboratori di ricerca industriale, 14 centri per l’innovazione, 10 tecnopol in 20 sedi sul territorio, 10 spazi S3, 83 incubatori e strutture a supporto della creazione di impresa, 22 fablab, 10 laboratori aperti, 7 Clust-ER tematici.

    I 10 Tecnopoli dell’Emilia-Romagna, ad esempio, sono una rete di infrastrutture di ricerca e innovazione realizzate dalla Regione con i Fondi europei Por Fesr, dedicate all'incontro ricerca-impresa, dove le imprese trovano anche assistenza per la partecipazione a bandi pubblici e finanziamenti europei o ancora, spazi di coworking, percorsi di incubazione, fab lab e servizi a supporto dello sviluppo dell’idea imprenditoriale fondamentali per la nascita e lo 'scale up' delle startup.

    A questi luoghi si aggiungono una pluralità di strumenti come il Catalogo della ricerca, un database on-line per accedere all’offerta di ricerca industriale dei laboratori che comprende le competenze di ricerca suddivise per filiere (agroalimentare, meccanico, edile, benessere, culturale, servizi, ecc) il Catalogo delle Attrezzature, che permette alle imprese di utilizzare le strumentazioni presenti nei laboratori pubblici per test, analisi o sperimentazioni.
    Il commento

    'E’ ormai assodato che la competitività del nostro sistema economico, confermata dai dati che danno l’Emilia-Romagna come la regione che guida la crescita a livello nazionale, si basa su tre asset: ricerca innovazione e formazione, quali leve fondamentali dello sviluppo economico. Nella nostra regione il sistema produttivo è organizzato in filiere composte per lo più da piccole e medie imprese e diverse specializzazioni. Proprio per questo, le scelte di investimento attuate dalla Regione Emilia-Romagna hanno portato a ragionare in termini di creazione di eco-sistemi (formazione/innovazione/ricerca, etc), specializzati e distribuiti sul territorio, come supporto concreto alla crescita e al benessere diffuso. Con questo roadshow vogliamo dare la massima diffusione a questo patrimonio di opportunità e stimolarne l’utilizzo da parte di amministrazioni locali e imprese per favorire l’innovazione, gli investimenti e la creazione di nuova occupazione di qualità' - ha dichiarato Palma Costi, Assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna.
    Le tappe del roadshow

    Ferrara, 7 dicembre 2017
    Piacenza, 11 gennaio 2018
    Reggio Emilia, 18 gennaio 2018
    Ravenna, 25 gennaio 2018
    Bologna, 1° febbraio 2018
    Forlì-Cesena e Rimini, 8 febbraio 2018
    Modena, 15 febbraio 2018
    Parma, 22 febbraio 2018

    Qui sotto l'elenco completo di tutti gli appuntamenti e gli inviti specifici per i primi 3 eventi.

    Ferrara 7 dicembre

    Piacenza 11 gennaio

    Reggio 18 gennaio

    Roadshow ecosistema innvoazione,
    Sito RER Tecnopoli, laboratori di ricerca e centri per l’innovazione

  • Nimble Newsletter Edizione # 2 | Novembre 2017: il nuovo approccio federato per le piattaforme B2B., 30/11/2017 , Il progetto NIMBLE progredisce nei suoi obiettivi(vedi newsletter precedente o visita il nostro sito). Sono stati rilasciati tre prodotti tecnologici chiave: le specifiche dell'architettura della piattaforma and e dei suoi componenti, l'infrastruttura base della Piattaforma, lo sviluppo di un'API aperta per la piattaforma NIMBLE., Il progetto NIMBLE progredisce nei suoi obiettivi (vedi newsletter precedente newsletter o visita il nostro sito Web). Sono stati rilasciati tre prodotti tecnologici chiave: le specifiche dell'architettura della piattaforma and e dei suoi componenti, l'infrastruttura base della Piattaforma, lo sviluppo di un'API aperta per la piattaforma NIMBLE.

    Le specifiche dell'architettura della piattaforma e dei suoi componenti: nel documento pubblicato viene spiegato dettagliatamente l'architettura della piattaforma proposta, compresi gli aspetti principali che la guidano e il modo in cui la progettazione consentirà di raggiungere gli ambiziosi obiettivi stabiliti. Inoltre, le idee e le interazioni principali saranno dimostrate attraverso l'introduzione della piattaforma, come previsto dai principali stakeholder, e mappando i casi d'uso previsti.

    L'infrastruttura base della Piattaforma: questo documento pubblicato si affianca alla dimostrazione della prima piattaforma NIMBLE integrata. In questo prototipo sono già disponibili una prima serie di funzionalità essenziali. La piattaforma passerà attraverso varie fasi di sviluppo ed integrazione, fino alla versione finale della piattaforma che includerà anche una serie di servizi avanzati che vanno oltre le funzionalità B2B di base inizialmente offerte.

    Progettazione di un'API aperta per la piattaforma NIMBLE: l'obiettivo principale di questo prodotto è quello di specificare le interfacce visibili esternamente della piattaforma NIMBLE, concentrandosi sulle API (Application Programming Interface) visibili esternamente. Viene anche descritta la connessione tra l'API e i componenti interni della piattaforma.

    Inoltre, i partner di NIMBLE hanno iniziato a definire il contesto per la sostenibilità futura della piattaforma in relazione ai modelli di collaborazione e di business e all'individuazione degli elementi chiave della soluzione proposta:



    Programma AMBASSADOR e creazione di una comunità

    E' un'iniziativa del progetto per coinvolgere potenziali piloti ha avviato e organizzato 2 workshop dedicati (1 in Svezia e 1 in Spagna) dove sono stati presentati gli obiettivi ed il modello NIMBLE per raccogliere feedback e convalidare i requisiti. Finora, grazie al programma, NIMBLE ha già collaborato con 35 aziende. Inoltre sono state eseguite interviste con aziende e organizzazioni contattando l'ufficio del progetto NIMBLE attraverso i canali di disseminazione del progetto.

    Organizzazioni selezionate:



    Collegamento con altre iniziative e associazioni dell'UE:

    ,
    Link alla Newsletter Sito Web del Progetto)

  • Food Crossing District | Visita laboratori simbiosi industriale di Bologna, 28/11/2017, Università di Bologna - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari Viale Giuseppe Fanin 40 40127 Bologna, 10.00, Food Crossing District individua soluzioni per il riutilizzo e la valorizzazione di sottoprodotti agroalimentari. Il progetto riunisce i laboratori di ricerca industriale CIRI AGRO, con esperienza su prodotti e processi dell'agroalimentare, ed ENEA-LEA, con competenze inerenti la simbiosi industriale e lo studio dell'ecocompatibilità mediante Life Cycle Assessment (LCA). I laboratori lavorano in sinergia con due importanti aziende del territorio, Casalasco e Barilla, per individuare soluzioni reali volte al massimo utilizzo dei prodotti alimentari.

    Organizzato da Confindustria Emilia-Romagna Ricerca,
    La tua impresa cerca nuove strategie di valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari? Food Crossing District apre le porte dei suoi laboratori di Bologna martedì 28 novembre alle ore 10.

    Con l’impiego di tecnologie a basso impatto ambientale Food Crossing District punta allo sviluppo di nuovi prodotti alimentari, tra cui – ad esempio – un olio ottenuto da olive e sottoprodotti del pomodoro da proporre direttamente al mercato.

    Food Crossing District individua soluzioni per il riutilizzo e la valorizzazione di sottoprodotti agroalimentari. Il progetto riunisce i laboratori di ricerca industriale CIRI AGRO, con esperienza su prodotti e processi dell'agroalimentare, ed ENEA-LEA, con competenze inerenti la simbiosi industriale e lo studio dell'ecocompatibilità mediante Life Cycle Assessment (LCA). Il progetto è co-finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale POR FESR 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna.

    Data e ora
    mar 28 novembre 2017
    10:00 – 12:00

    Sito web
    Presentazione
    Flyer
    Mappa
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    Sito Ufficiale Presentazione

  • Sistema DILight - Progetto PELL - 28 novembre 2017 - Salone Centrale ENEA, 28/11/2017, Salone Centrale ENEA - Roma , 28 novembre 2017 - Salone Centrale ENEA – Lungotevere Thaon di Revel, 76 – Roma

    ENEA in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale ha presentato a Roma – il passato 28 novembre, presso la sede ENEA – Lungotevere Thaon di Revel n.76, il Sistema DILight del Progetto PELL.

    L’evento vuole essere un momento di confronto per condividere gli obiettivi ed avviare la costituzione di un gruppo di lavoro per programmare le attività, partendo dall’inserimento di un livello informativo dedicato al tema Illuminazione Pubblica (tema 08) del DB Geotopografico SINFI, promosso dal MiSE, in modo da estendere lo strato 07 con l’insrimento del tema 'illuminazione Pubblica' (07-08) .
    ,
    Enea e AgID ritengono che sia interesse comune far si che il processo di raccolta, organizzazione e monitoraggio dei dati relativi alle infrastrutture pubbliche energivore avvenga in un contesto di interoperabilità e condivisione dei dati, in funzione anche del successivo sviluppo di servizi a valore aggiunto nel più ampio contesto di attuazione dell’Agenda digitale. A tal fine promuovono l’avvio e lo sviluppo del Sistema DIlight (Digital Italian Light) nell’ambito del progetto PELL (Public Energy Living Lab), tramite la condivisione degli obiettivi progettuali ai principali stakeholder, direttamente o potenzialmente coinvolti nella acquisizione e/o gestione di detta tipologia di dati.

    La proposta progettuale parte dalla comune convinzione che debba essere avviata una riorganizzazione dei processi gestionali e dei servizi basati sulle infrastrutture pubbliche energivore, e che a tal fine:

    - il Sistema debba essere orientato ad una gestione efficiente ed efficace basandosi su una conoscenza corretta e puntuale dei dati e delle infrastrutture;
    - il Sistema debba essere realizzato utilizzando le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica tra cui, in particolare, la digitalizzazione delle informazioni relative ai dati d’identità e di consumo delle infrastrutture;
    - il Sistema debba riconoscere che la gestione delle infrastrutture sia strutturata in modelli di management da applicare indistintamente a tutto il territorio nazionale e - in forma customizzata - per ogni Soggetto che gestisce e/o eroga servizi di illuminazione;
    - il Sistema debba ritenere che tali modelli gestionali, applicati e supportati dalle moderne tecnologie, debbano essere il frutto di un lavoro di collaborazione tra gli stakeholder.

    Il Sistema rappresenta il punto di confluenza delle attività ENEA, promosse tramite il Progetto PELL per il monitoraggio dei dati d’identità e consumo delle infrastrutture pubbliche energivore, e quelle di AgID rivolte alla interoperabilità dei sistemi informavi e al coordinamento informatico dell'amministrazione centrale, regionale e locale, nonché alla valorizzazione del patrimonio informativo pubblico.

    Scarica il volantino di presentazione dal sito di Assital


  • Luxury Fashion Management: la quinta conferenza internazionale sulla gestione della moda di lusso, 27/11/2017, Milano , Il sesto workshop internazionale sulla gestione del commercio al dettaglio, delle operazioni e della filiera del lusso si terrà a Milano dal 27 al 28 novembre 2017., Il sesto workshop internazionale sulla gestione del commercio al dettaglio, delle operazioni e della filiera del lusso si terrà presso il Politecnico di Milano dal 27 al 28 novembre 2017.

    La moda di lusso è un settore grande, in crescita e dinamico in cui i cambiamenti di mercato, le aziende e i prodotti avvengono rapidamente. Recenti ricerche nel settore del commercio di lusso hanno rivelato nuove applicazioni e contesti.

    Tuttavia sono ancora carenti le innovazioni a supporto delle scelte manageriali in termini operativi. Dato che le catene di approvvigionamento e le procedure sono la spina dorsale per le aziende di moda di lusso per crescere, è necessario lo sviluppo di nuove strategie di vendita e per gestione della supply chain. La gestione della moda di lusso è influenzata da problemi intra-organizzativi come la qualità del prodotto e le procedure logistiche.

    A tal fine, l'interdipendenza tra numerose discipline dovrebbe essere analizzata criticamente nel processo di come le imprese della moda di lusso possano aumentare il valore in maniera sinergica. Lo sviluppo del prodotto, in cui vengono affrontati una serie di fattori sostanziali quali la flessibilità dei problemi di consegna, la dimensione dei lotti da trattare, le scorte e gli sconti di fine stagione, devono essere ulteriormente elaborati. Collaborazioni tra brands, gestione dell'innovazione, strategie di outsourcing, progettazione del contratto e coordinamento della rete, interfaccia delle operazioni di vendita al dettaglio sono alcuni esempi della miriade di argomenti significativi che richiedono ulteriori indagini. È evidente la necessità di raccogliere nuovi studi e sviluppi di ricerca nuovi e significativi per quanto riguarda la vendita al dettaglio di lusso, le operazioni e la gestione della catena di approvvigionamento.

    Partendo da un approccio multidisciplinare, il Workshop internazionale sulle attività di Retail Retail, Operations e Supply Chain Management si propone di raccogliere e presentare nuovi modelli per l'industria del lusso e di diffondere la conoscenza in una comunità internazionale composta da ricercatori e professionisti. Gli autori sono invitati a presentare la loro ricerca originale pertinente ai temi della conferenza. I documenti devono essere scritti in inglese. Il modello per l'invio di abstract può essere scaricato dal sito web della conferenza. Gli autori riceveranno un feedback dettagliato sulla loro presentazione astratta, e ogni documento completo sarà sottoposto a revisione paritaria da parte della comunità scientifica.


    Appuntamenti chiave:
    Data per la presentazione dell'abstract: 25 ottobre 2017
    Notifica di accettazione: 27 ottobre 2017
    Scadenza per la registrazione: 10 novembre 2017
    Scadenza invio completo della documentazione: 22 novembre 2017
    Date della conferenza: 27-28 novembre 2017

    Registrazione
    Brochure
    Call per i documenti
    Invio dei documenti,
    Sito ufficiale evento Registrazione

  • Il Biometano per la transizione verso un sistema più sostenibile dei trasporti, 22/11/2017 , Se ne parla nel webinar, organizzato dal progetto H2020 BiogasAction, che raccoglie le esperienze di 9 regioni europee in significativa crescita nel settore biometano soprattutto per il trasporto.Nell´approfondimento, la Commissione Europea presenta le nuove politiche a supporto di una mobilità sempre più green e vengono illustrati alcuni casi di impianti significativi.Link al we, Se ne parla nel webinar, organizzato dal progetto H2020 BiogasAction, che raccoglie le esperienze di 9 regioni europee in significativa crescita nel settore biometano soprattutto per il trasporto.

    Nell´approfondimento, la Commissione Europea presenta le nuove politiche a supporto di una mobilità sempre più green e vengono illustrati alcuni casi di impianti significativi.


    Link al webinar





  • Premio Responsible Care di Federchimica a SOL e BioMethER!, 16/11/2017 , SOL S.p.A., per le attività di sviluppo tecnologico negli impianti dimostrativi di BioMethER, è stata premiata nella 23esima edizione del premio Responsible Care di Federchimica. Questo importante riconoscimento arriva per il contributo del pr, SOL S.p.A., per le attività di sviluppo tecnologico negli impianti dimostrativi di BioMethER, è stata premiata nella 23esima edizione del premio Responsible Care di Federchimica. Questo importante riconoscimento arriva per il contributo del progetto BioMethER all´economia circolare attraverso la produzione di energia rinnovabile da rifiuti.

    Il programma Responsible Care, frutto di una iniziativa originata in Canada nell´84, vuole monitorare tutte le azioni volontarie che le aziende del settore della intraprendono per migliorare le loro performance ambientali e di sostenibilità. Oggi il programma Responsible Care è adottato da 10mila imprese chimiche in 60 Paesi, di cui 170 in Italia. Consente di misurare l´impegno ambientale con standard uniformi e confrontabili in tutto il mondo.

     Leggi l´articolo del Sole24Ore




  • Biometano da rifiuti - disponibili le presentazioni del workshop BioMethER a Ecomondo, 15/11/2017 , Il worskhop "Biomethane from waste" ha fatto il punto sulle opportunità e sulle tecnologie disponibili per il settore del biometano da biogas da discarica, FORSU e fanghi di depurazione, a partire da mercati consolidati come quello svedese fino a quello italiano, che inzia a crescere seppure in attesa del nuovo decreto biometano.S., Il worskhop 'Biomethane from waste' ha fatto il punto sulle opportunità e sulle tecnologie disponibili per il settore del biometano da biogas da discarica, FORSU e fanghi di depurazione, a partire da mercati consolidati come quello svedese fino a quello italiano, che inzia a crescere seppure in attesa del nuovo decreto biometano.

    S.Piccinini CRPA - Biogas in Italy

    S.Valentini ASTER - BioMethER

    A.Wellinger EBA - European Biomethane Potential, an overview

    E.Malmberg MALMBERG - Biogas upgrading in Sweden and by Malmberg

    D.Brambilla SOL - Upgrading technology in Biomether project demonstrative plants

    S.Amelio IREN - Biomethane from wastewater sludge: Roncocesi Plant

    M.Pastori GREEN METHANE - Biogas upgrading technology

    D.Rossi PIETRO FIORENTINI - Towards Smart Gas Grids, LIFE Green Gas Networks project

    Scarica tutte le presentazioni a questo link




  • Nato il Cluster Nazionale per i settori del 'Made in Italy', 14/11/2017, Milano , È stato costituito a Milano il 14/11/2017 il Cluster Tecnologico Nazionale 'Made in Italy', che vede coinvolte come soci fondatori le rappresentanze imprenditoriali del Tessile/Abbigliamento, degli accessori Moda e dell’Arredo, nonché le principali Università italiane, il CNR, l’Enea e i principali Centri Tecnologici di settore, Il 14 novembre scorso si è ufficialmente costituita l’Associazione Cluster Made in Italy, che chiederà subito il riconoscimento giuridico, come previsto dalle indicazioni del MIUR.

    Si tratta di un’alleanza pubblico–privato, coordinata da SMI – Sistema Moda Italia, l’Associazione di categoria del Tessile/Abbigliamento, aderente a Confindustria, per far dialogare in modo più fluido, strutturato e permanente le Università e il mondo della ricerca e dell'innovazione con le aziende delle filiere del 'bello e ben fatto': tessile/abbigliamento, scarpe, accessori in pelle, occhiali, pellicce, orafi, arredo e suoi complementi.

    Saranno da subito coinvolti anche i settori agroalimentare e meccanico.

    Attraverso il Cluster si intende sostenere la crescita economica e sostenibile di questi settori, operando in coerenza alle agende strategiche comunitarie e avendo particolare attenzione ai territori del Mezzogiorno.

    Il Cluster, infine, rappresenterà in forma coordinata il sistema del Made in Italy anche sui livelli internazionali favorendo e rafforzando collaborazioni e partnership in materia di ricerca e innovazione.

    Sono più di 22 i soci fondatori che hanno sottoscritto l’atto costitutivo:

    • 7 Associazioni nazionali, tra cui quelle confindustriali merceologicamente competenti, CNA e Confartigianato,
    • 7 Cluster regionali, Poli di Innovazione, Centri Tecnologici, Agenzie di sviluppo, Rappresentanze territoriali …
    • 8 Enti di ricerca e Università, tra cui CNR, La Sapienza di Roma, Federico II di Napoli, Università di Bologna, Università di Firenze, INSTM (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali)…

    Ad essi a breve si uniranno altri 13 soci fondatori (tra cui ENEA, la Stazione Sperimentale per l’industria delle Pelli e delle Materie Concianti, altre associazioni ed Università), che completeranno il team di partenza.

    Ai soci fondatori spetterà l’importante compito di avviare l’attività del Cluster.

    Rodare il modello organizzativo, (che è piuttosto articolato per tenere conto delle molteplici filiere, settori, regioni e stakeholders partecipanti)e iniziare a redigere il Piano d’Azione triennale richiesto dal MIUR.

    Ma l’iniziativa punta a coinvolgere da subito il maggior numero di soggetti, in una logica di inclusività.

    Già molte aziende e numerosi altri istituti di ricerca hanno manifestato l’interesse ad aderire e 10 Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Puglia, Campania e Umbria) avevano già assicurato il loro supporto lo scorso anno, in occasione della presentazione del progetto di Cluster al MIUR.

    Alberto Paccanelli, imprenditore tessile bergamasco, con lunga esperienza associativa a livello nazionale ed internazionale, da anni in prima fila in SMI sui temi della ricerca ed innovazione, è stato designato Presidente del Cluster.

    Secondo il presidente Alberto Paccanelli:
    'Le richieste di autentica sostenibilità e la rivoluzione digitale stanno mutando rapidamente lo scenario in cui si muovono le aziende dello stile di vita italiano. Per accompagnarle e sostenerle in questa fase di profonda trasformazione, il Cluster si porrà come elemento catalizzatore, per far lavorare in modo sinergico il mondo della ricerca e quello dell’industria, nel campo della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico.'

    Il progetto di Cluster Made in Italy era stato presentato al MIUR nell’ottobre scorso e solo alla fine di luglio il MIUR ne ha concluso l’analisi tecnico–scientifica, che ha formalmente riconosciuto la validità della proposta e l’ha preferita rispetto alla cordata concorrente.

    Insieme al progetto di Cluster, il MIUR ha assegnato il punteggio massimo anche ai due progetti pilota che la partnership aveva presentato contestualmente: il primo denominato GIOTTO è incentrato sull’economia circolare e interessa le filiere Moda-Tessile e Legno-Arredo; il secondo denominato FUNK-ITALY riguarda le funzionalizzazioni tecniche dei materiali per applicazioni in tre filiere, Moda-Tessile, Pelle-Calzature e Legno-Arredo. Tali progetti sono già in fase esecutiva e si attende solo il completamento della verifica economico/finanziaria ministeriale.

    Le attività del Cluster inizieranno a dicembre e si indirizzeranno in prima battuta a organizzare tutta l’operatività e far conoscere il Cluster e le opportunità legate alle sue iniziative ai settori produttivi e al mondo della ricerca.

    Come fa notare il presidente Paccanelli:
    'Più il Cluster sarà rappresentativo, più efficace potrà essere la sua attività di creazione di reti di ricerca e collaborazioni sui molteplici fronti dell’innovazione trasversale, che abbraccia settori che fino ad ora hanno marciato paralleli, ma che hanno molto da condividere. Anche come visione del futuro.'

    Comunicato Stampa
    ,
    Sistema Moda Italia

  • Fashion Valley, finanziamenti europei per la ricerca e l'innovazione, 14/11/2017, Bologna Sala 215 dell'area di ricerca CNR, Via Gobetti 101, 14.30, Regione Emilia-Romagna, con il supporto di Aster, il 14 novembre 2017 a Bologna.
    L’iniziativa è dedicata a imprese e ricercatori che lavorano in questo settore e durante l'incontro saranno presentati i bandi di potenziale interesse. Verranno, inoltre, illustrate le modalità e fasi di partecipazione, grazie anche alla presentazione di casi di successo.,
    Le opportunità di finanziamento europee per la ricerca e l’innovazione nel settore del Fashion & Textile al centro di un workshop organizzato dalla L’evento si inserisce all'interno dell'Iniziativa Fashion Valley, promossa dalla Regione, che ha l'obiettivo di valorizzare un moderno distretto del Fashion emiliano-romagnolo, una rete tra marchi e subfornitura, che si distribuisce da Piacenza a Rimini e che identifica il prodotto fashion regionale restituendo la storia della nostra manifattura. Durante e dopo il workshop sarà possibile richiedere un appuntamento one-to-one all'infodesk di Aster - Sportello APRE Emilia-Romagna.

    L'evento avrà luogo presso la sala 215 dell'area di ricerca CNR, Via Gobetti 101, Bologna. Ore 14.30-18.00

    Visualizza il programma

    Maggiori informazioni sul sito di Aster
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    Iscrizione
    Contatti

    ,
    LNK:Sito Aster LNK:Sito RER

  • Intervista, M. Annunziato, Enea: 'Corsa ai progetti per Smart Cities", 03/11/2017 , Dalla newsletter "prospettiva-aperta", intervista a Mauro Annunziato, Enea: 'Corsa ai progetti per Smart Cities ma mancano una architettura nazionale e un’analisi dei migliori investimenti'. Il responsabile Smart Energy dell’ente di ricerca commenta l’ultimo rapporto EY. E spiega: 'Obiettivo raggiungibile tra 20-30 anni", Fioccano i progetti sulle Smart Cities ovvero città intelligenti, frutto di una pianificazione urbanistica e architettonica in grado di ottimizzare i servizi (mobilità, sanità, scuola, energia) attraverso la loro digitalizzazione, una interconnessione a 360° e il coinvolgimento attivo dei cittadini nella fruizione di questi servizi innovativi. Se il traguardo è chiaro, la strada per raggiungerlo rimane però molto incerta. Soprattutto (ma non solo) nel Belpaese, dove anche chi si è già messo in cammino lo ha fatto con velocità e mezzi a ‘macchia di leopardo’. 'In questo momento c’è una corsa ai progetti Smart, il problema vero è che le città procedono ognuna per la propria strada, strade che finiscono magari poi con il rivelarsi tanti vicoli ciechi'.

    Questo spiega l’ingegner Mauro Annunziato, vero pioniere del tema in Italia, responsabile Smart Energy di Enea ovvero dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Tra Smart Village e bandi europei, Annunziato disegna un quadro della situazione attuale e insieme delle prossime frontiere da esplorare che potremmo riassumere così: in Italia sul tema delle città intelligenti abbiamo (per una volta) fondi e idee, ma mancano paradossalmente le informazioni ovvero le piattaforme di dati da cui dovrebbero svilupparsi.

    In parte, l’analisi di Annunziato rispecchia l’ultimo rapporto sul tema targato EY (già Ernst&Young), in cui la società di consulenza fotografa gli approcci delle amministrazioni locali alla Smart City. E dunque: EY analizza l’offerta delle nostre città a livello di quattro 'strati' ovvero servizi, piattaforme per usufruirne, infrastrutture e sensoristica. In teoria, la costruzione di una Smart City (e dunque la ri costruzione di una città in quest’ottica) dovrebbe essere attuata con passi in tutte e quattro le direzioni, per di più in modo coordinato. Nella pratica, il rapporto EY descrive evoluzioni asimmetriche, con il risultato tra l’altro che le varie realtà locali procedono di fatto in ordine sparso.

    Un passaggio su tutti: 'Ben il 40% delle città capoluogo di provincia si trova in una situazione di ritardo su tutti gli strati, mentre solo il 30% in una di relativo sviluppo equilibrato. Un altro 30% si trova invece lungo un percorso squilibrato, essendo più avanti sulle infrastrutture (il 12%) o sui servizi (il 18%). Quest’ultimo dato è interessante perché mostra che le città tendono a ‘portarsi avanti’ aumentando l’erogazione di servizi, ma lo fanno prevalentemente per ‘silos’ verticali, senza quell’integrazione infrastrutturale e della sensoristica che rende i servizi veramente smart e a valore aggiunto'.

    Qualche esempio. 'Le città campane e pugliesi si distinguono per un buono sviluppo infrastrutturale (soprattutto banda ultralarga, energie rinnovabili ed efficienza energetica) - si legge nel report -, ma restano ancora arretrate sui servizi. Le città toscane, invece, risultano avanzate nello sviluppo dei servizi, ma mostrano una eccessiva parcellizzazione a livello delle infrastrutture'. O ancora, 'le città alpine come Aosta, Bolzano e Trento, parte di territori che godono di maggiore autonomia, appaiono tra le più infrastrutturate d’Italia, ma con un livello di servizi che si attesta intorno al valore medio' (il rapporto completo EY su Agenda Digitale, al link).

    Il seguito dell'intervista è disponibile nella newsletter Prospettiva Aperta della Regione Lombardia,
    Agenda Digitale EU

  • VII CONVEGNO DI APPROFONDIMENTO Sistemi di controllo negli impianti di depurazione, 27/10/2017, Lomazzo (CO), 09.00, Il VII CONVEGNO DI APPROFONDIMENTO "Sistemi di controllo negli impianti di depurazione" ovvero 'Controlli negli impianti di depurazione, dallo smart metering ai sistemi iRTC (Intelligent Real Time Controller)" si terrà a Lomazzo, Venerdi 27 Ottobre 2017, 09,00 - 13,00 presso il Parco Scientifico Tecnologico 'COMONExT', Via Cavour n. 2, Lomazzo (CO.

    ,
    LOMAZZO, VENERDI 27 OTTOBRE 2017
    09,00 - 13,00

    PARCO SCIENTIFICO TECNOLOGICO 'COMONExT'
    Via Cavour n. 2, Lomazzo (CO)
    http://www.comonext.it

    'Controlli negli impianti di depurazione, dallo smart metering ai sistemi iRTC
    (Intelligent Real Time Controller)"

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    Agli Ingegneri partecipanti a tutta la durata del convegno verranno riconosciuti n. 3 CFP ai sensi del regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale.

    MODERATORI
    • Prof. Ing. Francesca Malpei – Politecnico di Milano (Milano)
    • Ing. Domiziano Basilico – SEAM engineering, (Lomazzo, CO)

    RELATORI
    • Ing. Luca Moroni – SUEZ Trattamento Acque S.p.A. (Milano)
    • Ing. Demetrio Nucara – Elettro Engineering S.r.l. (Mozzate, CO)
    • Ing. Pietro Negro – Libero professionista (Chieri, TO)
    • Ing. Ing. Daniele Renzi – Alto Trevigiano Servizi S.r.l. (Montebelluna, TV)
    • Ing. Michele Mion – CAFC S.p.A. (Udine)
    • Ing. Yafet Ambrosini – Hidrogest S.p.A. (Sotto il Monte Giovanni XXIII, BG)
    • Ing. Simone Caffaz – Publiacqua S.p.A. (Firenze)
    • Ing. Luca Luccarini – ENEA (Bologna)
    • Ing. Luca Pedrazzi –SUEZ Trattamento Acque S.p.A. (Milano)
    • Ing. Sara Lucca – ComoNExT S.p.A (Lomazzo, CO)

    PROGRAMMA

    08,30 - 09,00 Accoglienza e Registrazione Partecipanti

    09.00 - 09.10 INTRODUZIONE AL CONVEGNO Ing. D. Basilico – SEAM engineering

    09.10 - 09.30 SMART METERING - LE NUOVE TECNOLOGIE DI MISURA E IL CONTROLLO 4.0 NEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO ACQUE. Ing. Luca Moroni – SUEZ Trattamento Acque S.p.A. (Milano)

    9.30 - 9.50 LE NUOVE RETI DI TRASMISSIONE DATI. COME SI È EVOLUTA L’INTERCONNESSIONE TRA STRUMENTAZIONE, UTILITIES E SISTEMI DI CONTROLLO. Ing. Demetrio Nucara – Elettro Engineering (Mozzate, CO)

    09.50 - 10.10 REGOLAZIONE AVANZATA DEL PROCESSO. PRINCIPI E METODI. Ing. Pietro Negro – Libero professionista (Chieri, TO)

    10.10 - 10.25 L'APPROCCIO TERRITORIALE NELL'AUTOMAZIONE DEI PROCESSI DEPURATIVI IN IMPIANTI DI MEDIA-PICCOLA TAGLIA: L'ESPERIENZA DI ALTO TREVIGIANO SERVIZI E I CASI DI STUDIO DEL SISTEMA OSCAR Ing. Daniele Renzi – Alto Trevigiano Servizi S.r.l. (Montebelluna, TV)

    10.25 - 10.40 L’AUTOMAZIONE DEI PROCESSI DEPURATIVI SUGLI IMPIANTI DI CAFC S.P.A: IL CASO DELLA GESTIONE DEL SISTEMA A CICLI ALTERNATI® NEGLI IMPIANTI DI SAN GIORGIO DI NOGARO E UDINE ED ALTRE ESPERIENZE. Ing. Michele Mion – CAFC S.p.A. (Udine)

    10.40 - 11.00 Coffee break

    11.00 - 11.15 SISTEMA DI CONTROLLO DEL PROCESSO E OTTIMIZZAZIONE ENERGETICA, L’ESPERIENZA DI HIDROGEST S.P.A. SULLA PIATTAFORMA CREAPro®. Ing. Yafet Ambrosini – Hidrogest S.p.A. (Sotto il Monte Giovanni XXIII, BG)

    11.15 - 11.30 L’AUTOMAZIONE DI PROCESSO NEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE IN PUBLIACQUA S.P.A. Ing. Simone Caffaz – Publiacqua S.p.A. (Firenze)

    11.30 - 11.50 MONITORAGGIO DEI PROCESSI DI DENITRIFICAZIONE E NITRIFICAZIONE IN PROCESSI CONVENZIONALI A FANGHI ATTIVI A FLUSSO CONTINUO UTILIZZANDO LA MISURA DI PH E DI REDOX. Ing. Luca Luccarini – ENEA (Bologna)

    11.50 - 12.10 LE NUOVE PROSPETTIVE DI GESTIONE, CONTROLLO DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE BASATA SUI SISTEMI DI MISURA AVANZATA Ing. Luca Pedrazzi – SUEZ Trattamento Acque S.p.A. (Milano)

    12.10 - 12.30 ORIENTAMENTO AGLI INCENTIVI FISCALI ALLA LUCE DEL DECRETO CALENDA (INDUSTRIA 4.0) – IPER E SUPER AMMORTAMENTO. Ing. Sara Lucca – ComoNExT S.p.A (Lomazzo, CO)

    12.30 - 13.00 Conclusioni e Dibattito

    13.00 Buffet


    La partecipazione al convegno è gratuita, per ragioni organizzative Vi chiediamo cortesemente di compilare la seguente scheda di iscrizione.
    La conferma di iscrizione verrà recapitata all'indirizzo e-mail da voi indicato.,
    Iscrizione Convegno Brochure

  • MODA 4.0, LE SFIDE DELLA FILIERA E IL RUOLO DELL'ALTA FORMAZIONE 21 Ottobre, 21/10/2017, Via del Fonditore , Ideata da Alberto Masotti, ex patron di La Perla, la fondazione no-profit Fashion Research Italy (FRI) si prepara ad aprire i battenti il prossimo 21 ottobre. Per questa data è stato organizzato il GRAND OPENING, inaugurazione ufficiale della fondazione. L'evento si terrà nella sede della fondazione in Via del Fonditore 12, Bologna., ORE 10:30 MODA 4.0, LE SFIDE DELLA FILIERA E IL RUOLO DELL'ALTA FORMAZIONE
    Sede Fondazione Fashion Research Italy(FRI), Via del Fonditore 12, Bologna.

    Saluti e introduzione
    Alberto Masotti, Presidente della Fondazione Fashion Research Italy

    Intervengono:

    Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna
    Virginio Merola, Sindaco del Comune di Bologna
    Francesco Ubertini, Magnifico Rettore dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna
    Alberto Vacchi, Presidente di Confindustria Emilia Area Centro
    Fabio Canali, Direttore Generale di Lectra Italia
    Carlo Visani, Socio Fondatore e Presidente Tecla Group

    Modera:
    Antonio Farnà, Caporedattore TGR Rai Emilia-Romagna

    A seguire visita in anteprima della Fondazione

    ORE 17:30 OPENING AL TERRITORIO

    Clicca qui per confermare la tua partecipazione

    R.S.V.P. entro il 6 ottobre p.v.

    Lettera di invito del Presidente Alberto Masotti

    Segreteria Organizzativa
    Fondazione Fashion Research Italy
    eventi@fashionresearchitaly.org / 051 614 4004


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    Sito della fondazione

  • 3° Dig.IT4Fashion 23 Novembre 2017, 17/10/2017, FIRENZE , Digital and Social media strategies for the fashion industry OBIHALL THEATRE, FIRENZE. Sono aperte le iscrizioni al 3° Dig.IT4Fashion che si terrà a Firenze, presso il Teatro Obihall, il 23 Novembre 2017.
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    Per accedere all'evento è necessario effettuare la registrazione, indicando la categoria di appartenenza. Coloro i quali hanno partecipato all'edizione IT4Fashion di Aprile, possono accedere alla registrazione utilizzando le proprie credenziali.

    Di seguito potete trovare la presentazione dell'edizione 2017 e la relativa Call4Sponsorship (880 kb) con le diverse formule di sponsorizzazione, in grado di soddisfare le più varie esigenze di comunicazione. Di seguito potete trovare la presentazione dell'edizione 2017 e la relativa Call4Sponsorship (880 kb) con le diverse formule di sponsorizzazione, in grado di soddisfare le più varie esigenze di comunicazione.
    Siamo disponibili a valutare progetti personalizzati.

    L'edizione di quest'anno sarà improntata su:

    • Enterprise 3D
    • Blockchain
    • Experience (Omnichannel + Custumer Engagement)
    • Data Intelligence

    L'agenda dell'evento andrà a profilarsi all'avvicinarsi della data. In allegato trovate l'elenco delle fashion companies presenti nelle precedenti edizioni dei convegni.

    Link REGISTRAZIONE

    Per info e contatti con il comitato organizzatore
    segreteria@it4fashion.org,
    Sito Ufficiale

  • Tre passi per Roveri, 14/10/2017 , Tre passi per le Roveri è l’iniziativa che ENEA ha attuato nell’ambito del programma Pioneers Into Practice della Climate-KIC e che tra ottobre e novembre 2017 ha messo a punto e sperimentato una pratica per ascoltare e dare voce a Roveri.,

    Nel primo incontro è stata proposta alla comunità la storia di proprie 'eccellenze' di tipo imprenditoriale e ed stato attuato un percorso di ascolto di esigenze, idee, priorità, bisogni.

    In un secondo incontro queste proposte idee esigenze sono stati analizzate e costruiti dei percorsi di fattibilità che, portate alla comunità hanno visto la condivisione di esigenze prioritarie: tra queste il tema di Conoscersi e farsi conoscere : si sta procedendo a dare seguito a tali richieste con gli aperitivi mensili B2B, la maoppatura della attuale presenza industriale in Roveri, e l’organizzazione di un Open Day delle Roveri sono tra le priorità emerse

    Altra esigenza prioritaria emersa è la realizzazione di progetti di ricerca condivisi e di percorsi di viabilità elettrica intermodale. Anche in questo caso alcune azioni sono state avviate, nello spirito della Cabina di regia cioè focalizzando progettualità, condividendo opportunità ed attori istituzionali del territorio su questi temi urban@bo

    La storia di proprie 'eccellenze' di tipo imprenditoriale

    Racconta Martina Francesca la 'pioniera' che ha accompagnato la sperimentazione:

    Attraverso le interviste, i racconti e il contatto con le persone che a Roveri ci vivono e lavorano, stiamo scoprendo che ci sono tantissime realtà innovative, ricche di storia, creatività, spirito imprenditoriale. Ci sembra importante valorizzare e far conoscere tutte queste esperienze che meritano di essere raccontate. Ecco perché in questo primo incontro abbiamo scelto di dedicare la prima parte della mattinata al racconto di 4 esperienze di imprenditoria innovativa sotto diversi punti di vista.

    Alberto Masotti ci ha raccontato la storia della Fondazione Fashion Research Italy dalle origini del gruppo La Perla fino alla fondazione, un polo di ricerca nato nel 2015 che propone corsi e master, possiede una collezione di 30000 disegni di modelli sartoriali e vuole offrire un supporto alle piccole e medie imprese.

    Giorgio Giatti ha invece presentato l’esperienza della FIVE- Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici, ospitata in un edificio costruito con tecnologia NZeb ('Nearly zero energy building'), il che significa che l’edificio non ha bisogno di altre fonti di energia se non di quella che autoproduce tramite un doppio impianto fotovoltaico. È una fabbrica che non fa uso di combustibili fossili ed è quindi all’avanguardia per quanto riguarda la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica. Joan Crous ha raccontato le attività della Coop. sociale Etabeta, che ha ospitato l’evento e che da diversi anni in Roveri si occupa di creare lavoro per persone svantaggiate attraverso l’arte, l’agricoltura, il cibo, offrendo al territorio un’attività dalle ricadute sociali importanti

    Infine è intervenuto Gastone Boldri, fondatore del Consorzio Roveri e voce storica del quartiere, ricordando i momenti difficili, ma anche i risultati raggiunti nel corso degli anni. Ecco il riassunto grafico degli interventi.

    Percorso di ascolto

    Nella seconda parte della mattinata i partecipanti si sono divisi in piccoli gruppi per discutere della

    percezione attuale di Roveri e per immaginarci la Zona di domani.

    Ed ecco quello che è emerso dai lavori di gruppo: Roveri oggi è multifunzionale e anche esteticamente bella, con tanti spazi verdi. Ma ci sono anche zone abbandonate e capannoni chiusi, la cui riconversione è un punto dolente. Nella Roveri di domani i capannoni saranno energeticamente efficienti, la burocrazia sarà semplificata, ci sarà una 'cabina di regia' che gestirà i rapporti con l’amministrazione comunale per la riconversione dei capannoni. A Roveri oggi mancano servizi. Per il futuro immaginiamo un polo sanitario e un polo sportivo, servizi alle persone e imprese (dal bar, all’asilo e parchi giochi, alla mensa) e wifi libero in tutta l’area. A Roveri oggi c’è la necessità di conoscersi e farsi conoscere. Nella Roveri di domani c’è una comunità vivace, dove le informazioni su iniziative ed eventi circolano tra tutti, sia di persona che attraverso una community virtuale. C’è una gestione condivisa del quartiere (co-governance) e una collaborazione a diversi livelli, ad esempio condividendo spazi (sala convegni di quartiere) e servizi (gruppo di acquisto energia).

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    News primo incontro Programma incontri

  • Il primo impianto di biogas bi-stadio in Europa è italiano, 13/10/2017 , Con la tecnologia bi-stadio cresce del 20% la produzione di idrogeno e di biometano, rispetto agli impianti tradizionali, E' italiano il primo impianto di biogasimpianto-biogas.jpg bi-stadio in Europa. La struttura è stata realizzata a Soliera (Mo) dall’azienda Biogas Italia Srl, licenziataria del brevetto relativo al procedimento di digestione bi-stadio, depositato da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e da CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).

    L’innovativa tecnologia di digestione anaerobica bi-stadio si distingue rispetto alla tecnologia esistente per una resa sensibilmente più elevata degli impianti di biogas tradizionali (+ 20% circa). L’efficienza di questa tecnologia si misura in un’elevata produzione di biometano e di idrogeno. L’idrogeno può essere utilizzato nelle celle a combustibile, commercializzato come gas tecnico o usato per incrementare il tenore in metano del biogas, facilitandone il successivo upgrading a biometano.

    'Ancora una volta - dichiara Piero Gattoni, presidente di CIB, il Consorzio Italiano Biogas - il settore del biogas/biometano si dimostra in grado di trainare l’innovazione tecnologica, stimolando la ricerca di nuove soluzioni e favorendo l’instaurarsi di collaborazioni proficue tra soggetti pubblici e privati. Biogas e biometano si confermano risorse fondamentali nel bilanciamento delle rinnovabili all’interno di una strategia di progressiva decarbonizzazione del sistema energetico nazionale. Il biogas/biometano italiano è 100% Made in Italy perché nasce dai sottoprodotti dell’agricoltura e della zootecnia italiana: è programmabile, flessibile e capace di valorizzare il settore primario. Col giusto supporto del legislatore - conclude Gattoni - il comparto potrà offrire un contributo importante allo sviluppo del Paese'.

    La realizzazione della struttura di Soliera si distingue, oltre che per l’elevato contenuto tecnologico, anche per il circuito virtuoso innescato tra i soggetti coinvolti in ambito pubblico – ENEA e CREA – e in ambito privato – la start-up Biogas Italia, che ha beneficiato di un finanziamento di Invitalia Spa, e l’azienda agricola Lugli, che ha ceduto in comodato d’uso il terreno e che fornisce la materia prima per l’alimentazione dell’impianto partecipando alla gestione dello stesso –, come sottolineato anche da Vito Pignatelli, Responsabile del Laboratorio Biomasse e Biotecnologie per l’Energia di ENEA, che ha definito la realizzazione dell’impianto: 'Un ottimo esempio dei risultati che si possono ottenere dalla collaborazione tra mondo della ricerca e mondo dell’impresa'.


  • Save the Date: Focus sul biometano da biogas discarica e fanghi a Ecomondo, 09/10/2017 , Una panoramica Europea sullo stato dell´arte del biometano da biogas da fanghi di depurazione e da discarica dal punto di vista degli impianti, delle tecnologie di upgrading utilizzate e dei potenziali sviluppi del settore.Qu, Una panoramica Europea sullo stato dell´arte del biometano da biogas da fanghi di depurazione e da discarica dal punto di vista degli impianti, delle tecnologie di upgrading utilizzate e dei potenziali sviluppi del settore.

    Questo l´obiettivo del workshop, in lingua inglese, organizzato dal progetto BioMethER ad Ecomondo 2017. Dopo un quadro introduttivo da parte della European Biogas Association sulla situazione a livello Europeo, interverranno esperti dalla Germania (Dena), Svezia (Malmberg) e Gran Bretagna (Geneco) che illustreranno alcuni impianti significativi, verranno poi presentati nel dettaglio i due impianti dimostrativi del progetto BioMethER di IRETI e Herambiente.

    Non perdertelo, segna in agenda:
    Martedì 7 Novembre 2017, Ecomondo Fiera di Rimini
    14:00 - 17:00, Sala Tiglio 1 Pad A6
    Biomethane from landfill & wastewater biogas - BioMethER workshop




  • Bando Servizi innovativi per le pmi 2017, 29/09/2017 , E' stato recente pubblicato dalla RER il Bando Servizi innovativi per le pmi 2017., l bando - approvato con Delibera di Giunta regionale n. 1339 del 19 settembre 2017 - si rivolge alle piccole e medie imprese impegnate in percorsi di innovazione tecnologica e diversificazione dei propri prodotti e/o servizi, con l'obiettivo di accrescere la quota di mercato o di penetrare in nuovi mercati.

    Interventi ammessi

    I progetti di innovazione e diversificazione devono riguardare la realizzazione di progetti che comportino almeno una delle seguenti azioni:

    ampliamento della gamma dei prodotti e/o servizi o la loro significativa ridefinizione tecnologica e funzionale in senso innovativo
    introduzione di contenuti e processi digitali e di innovazione di servizio in grado di modificare il rapporto con clienti e stakeholder
    ricaratterizzazione dei prodotti e dei servizi in senso fortemente sostenibile e in favore della inclusione e della qualità di vita.

    Sono ammesse a contributo unicamente consulenze a contenuto tecnologico.
    Servizi acquisibili

    consulenze tecnologiche e di ricerca, studi e analisi tecniche;
    prove sperimentali, misure, calcolo, certificazioni di prodotto;
    progettazione software, multimediale e componentistica digitale
    design di prodotto/servizio e concept design;stampa 3D di elementi prototipali;
    progettazione impianti pilota

    Il progetto deve avere un costo che va da un minimo di € 10.000,00 a un massimo di € 80.000,00

    Maggiori dettagli alla pagina dedicata al Bando della RER

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    Sito RER

  • LA TECNOLOGIA È DI MODA: Pillole di technology innovation per il fashion in Emilia Romagna 26 Settembre 2017, 26/09/2017, Ex Ospedale dei Bastardini via d’Azeglio, 41Bologna, 16.00, All'interno della manifestazione "Bologna Design Week" si svolgerà l'incontro "LA TECNOLOGIA È DI MODA: Pillole di technology innovation per il fashion in Emilia Romagna". La moda in Emilia Romagna è soprattutto un sistema fatto da operatori che seguono l’intera filiera, dalla ricerca tecnologica e culturale , alla produzione di materie prime, alla confezione, fino alla distribuzione organizzata e digitale. Questa capacità di essere presenti nell’intera filiera materializza di fatto la connessione tra Cultura, Creatività ed industria che la Regione ha scelto di sostenere come settore strategico per lo sviluppo e l’internazionalizzazione., Questo è il primo evento che testimonia la nascita della Value Chain Fashion all’interno del Cluster Regionale ICC.

    LA TECNOLOGIA È DI MODA
    "Pillole di technology innovation per il fashion in Emilia Romagna"
    26 Settembre 2017 ore 16:00
    Ex Ospedale dei Bastardini
    via d’Azeglio, 41Ore 16.00

    - Flaviano Celaschi, Presidente Clust-ER Industrie Culturali Creative
    Saluti istituzionali

    - Piero De Sabbata, Chair Value Chain Fashion-ER Valley (ENEA)
    Introduzione Value Chain Fashion

    - Sergio Petronilli, ENEA, DTE-SEN-CROSS
    3D e Mass Customization: esperienze di innovazione per il settore accessori moda e gioielleria

    - Massimiliano Fantini, Rinnova – Romagna Innovazione
    Sistema di visione per il controllo qualità nel settore calzaturiero: il caso Giglioli Production

    - Joanna Maria Malicka, MIST E-R
    Indossare il futuro. Con il weareable la tecnologia si fa fashion

    - Fabio Massaccesi, Fashion Research Italy
    L’archivio come software per l’impresa moda

    - Gustavo Marfia, Università di Bologna
    Presentazione del Corso di Master in Design and Technologies for Fashion Communication

    - Costantino Grana, Softech-ICT, Università di Modena e Reggio Emilia
    Computer Vision e Machine Learning per la moda sul web



    Programma stampabile

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    Pagina ufficiale dell'evento Sito di Bologna Design Week

  • A Ecomondo un corso di formazione sula corretta gestione di un impianto biogas, 20/09/2017 , ECOMONDO, organizza un corso di formazione per fornire alle aziende produttrici di biogas/biometano, tutti gli elementi alla base del disciplinare Biogasfattobene sviluppato dal CIB.Il Consorzio Italiano Biogas (CIB), all´interno dell´evento internazionale Verranno presentati alcuni strumenti per pianificare, attuare, misurare, correggere e migliorare i processi aziendali,, ECOMONDO, organizza un corso di formazione per fornire alle aziende produttrici di biogas/biometano, tutti gli elementi alla base del disciplinare Biogasfattobene sviluppato dal CIB.
    Il Consorzio Italiano Biogas (CIB), all´interno dell´evento internazionale

    Verranno presentati alcuni strumenti per pianificare, attuare, misurare, correggere e migliorare i processi aziendali, proponendo un sistema di gestione dedicato, nato e affinato all´interno del mondo biogas con lo scopo di mettere gli operatori del settore nelle condizioni di poter gestire il proprio impianto con le corrette basi legislative, gestionali e procedurali, nonché informarli sulle attività da effettuare durante i controlli e le visite ispettive.

    Targeted audience: il corso si rivolge ai gestori/tecnici responsabili degli impianti biogas/biometano di aziende agricole .

    Programma
    Modulo 1 - Le specificità delle aziende produttrici di biogas
    Modulo 2 - L´evoluzione della normativa di settore
    Modulo 3 - Consapevolezza dello stato dell´impianto
    Modulo 4 - I sistemi di gestione
    Modulo 5 - Il disciplinare 'Biogasfattobene'

    Per partecipare al corso è necessario essere iscritti a For.Agri

    Iscrizione:
    Per iscriversi cliccare QUI



  • La mobilità green in Italia significa biometano e metano liquido: lo dice Federmetano, 18/09/2017 , Il futuro della mobilità "verde" nel nostro Paese è strettamente legato alla diffusione di biometano e metano liquido, soluzione innovative che consentono di sfruttare appieno il potenziale di riduzione delle emissioni garantito dal metano e di allargare la platea di potenziali utilizzatori di questo carburante anche ai mezzi pesanti.E&, Il futuro della mobilità 'verde' nel nostro Paese è strettamente legato alla diffusione di biometano e metano liquido, soluzione innovative che consentono di sfruttare appieno il potenziale di riduzione delle emissioni garantito dal metano e di allargare la platea di potenziali utilizzatori di questo carburante anche ai mezzi pesanti.

    E´ questo il messaggio emerso dagli interventi dei rappresentanti di Federmetano (la principale associazione italiana di distributori di metano) nel convegno 'Metano ed elettrico: il futuro dei trasporti in Friuli Venezia Giulia. Confronto su nuove tecnologie per la mobilità sostenibile', che si è svolto giovedì 6 luglio a Udine. Il convegno aveva l´obiettivo di presentare l´attività che la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha portato avanti sul tema della mobilità sostenibile, In apertura del convegno, dopo i saluti di rito delle autorità locali, hanno preso la parola i rappresentanti di Federmetano.

    L´intervento di Licia Balboni, presidente di Federmetano, si è focalizzato sul biometano. 'Riteniamo che in Italia – ha sottolineato la Balboni – ci siano tutti i presupposti per un considerevole sviluppo del biometano per autotrazione. Ricordiamo che il nostro Paese ha il maggiore parco macchine circolante a gas naturale in Europa ed è dotato di una rete infrastrutturale distributiva dislocata sul territorio nazionale. Esportiamo componentistica industriale nel mondo e sul mercato sono disponibili vari modelli di automezzi alimentati a CNG e LNG'.

    E ancora: 'In Italia sono attivi circa 1.500 impianti di produzione di biogas che, al 2030, potrebbero soddisfare il 10% della domanda nazionale complessiva di gas naturale, pari a circa 8 miliardi di metri cubi. Il biometano, quindi, è immediatamente fruibile attraverso una filiera già pronta. Siamo in attesa della pubblicazione, prevista per il prossimo autunno, di un ultimo provvedimento normativo che renda possibile lo sviluppo del biometano, declinazione totalmente rinnovabile del metano; insomma un vero e proprio vettore energetico a emissioni zero.'

    A completare il quadro degli interventi sul metano è stata la presentazione sul metano liquido di Luca Paganelli, referente LNG di Federmetano. 'Il gas naturale liquefatto – ha detto Paganelli – costituisce una delle soluzioni integrate con le quali Federmetano punta al completamento della rete distributiva nazionale. Questo perché è una tecnologia consolidata e necessita di un numero limitato di infrastrutture. La sua diffusione sarà favorita, tra gli altri elementi, anche da una maggiore disponibilità di mezzi e da incentivi per lo sviluppo di stazioni di rifornimento'.

    Il programma dei lavori del convegno è proseguito poi con altri interventi sul metano liquido e sul dual fuel, con la visita ad un´esposizione di autocarri alimentati a gas naturale liquido e con un approfondimento sulle best practice in tema di mobilità elettrica.

    Fonte: Askanews


  • BioMethER alla World Energy Expò di ASTANA - Future Energy, 13/09/2017 , Nel corso della settimana dell´Emilia-Romagna, che ha dedicato alla sostenibilità la sua partecipazione all´Energy Expò di Astana.  Nelle quattro giornate di seminari, dal 3 al 6 settembre, è stato dato spazio a testimonianze di rappresentanti istituzionali e realtà imprenditoriali regionali e nazionali, con l´obiettivo di mettere a fuoco i temi cruciali dell´economia verde in Emilia-Romagna, un settore trasversale che si rivela sempre più una risorsa del territorio e un´opportunità per nuovi investimenti. C, Nel corso della settimana dell´Emilia-Romagna, che ha dedicato alla sostenibilità la sua partecipazione all´Energy Expò di Astana.  Nelle quattro giornate di seminari, dal 3 al 6 settembre, è stato dato spazio a testimonianze di rappresentanti istituzionali e realtà imprenditoriali regionali e nazionali, con l´obiettivo di mettere a fuoco i temi cruciali dell´economia verde in Emilia-Romagna, un settore trasversale che si rivela sempre più una risorsa del territorio e un´opportunità per nuovi investimenti. Con il Sustainability Forum, il biometano è stato tra i protagonisti del workshop 'Circular Economy: Technologies and Applications for Sustainable Energy through Recovery of Materials', durante il quale è intervenuta anche Herambiente.











  • Avviso di selezione concorsuale, modalità di partecipazione e criteri di conferimento di nr. 2 assegni di ricerca, 11/07/2017, bologna , Avviso di selezione concorsuale, modalità di partecipazione e criteri di conferimento di nr. 2 assegni di ricerca per collaborazione ad attività tecnico-scientifiche dell'Agenzia ENEA (Rif. ASS/02/2017), Sede: Centro Richerche ENEA di Bologna

    Durata: 12 mesi

    Profili:

    Profilo 1: Sistemi informatici a supporto del test automatico di interoperabilità per Industria 4.0, modellazione dei dati e linguaggi e protocolli di trasmissione dei dati
    Profilo 2: Studio e sperimentazione in sistemi energetici

    Scadenza presentazione domande: 3 agosto 2017

    Rif.Gazzetta Ufficiale - 4^ Serie Speciale 'Concorsi ed Esami' - n. 50 del 4 luglio 2017

    Bando
    Estratto pubblicato sulla G.U. n. 50 del 4 luglio 2017
    Fac simile della domanda

    Scadenza presentazione domande: 3 agosto 2017
    Pubblicato sul sito ENEA il 5 luglio 2017,
    Bando Estratto

  • Presentazione dello studio 'Country Report on Technical Textiles TechTex', 06/07/2017 , TexClubTec ha organizzato per il prossimo 6 luglio 2017 alle ore 15.30 la presentazione dello studio 'Country Report on Technical Textiles TechTex'
    Si tratta di un ampio studio sul tessile tecnico di circa 370 pagine articolato in:
    - scenario del mercato mondiale del tessile tecnico
    - i mercati del tessile tecnico in: Brasile, Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti.

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    Ciascuno di questi mercati è stato analizzato sotto vari aspetti tra cui consumi di mercato, analisi Swot, segmentazioni, produzione di fibre, ecc. La presentazione durerà circa 2 ore. Al termine, il Sig. Van Delden, della società di consulenza tessile Gherzi, che è l’autore dello studio, sarà a disposizione anche per domande e approfondimenti.
    La Commissione europea, che detiene i diritti dello studio, ha autorizzato la circolazione dello stesso in modo estremamente restrittivo e con una singola presentazione per singolo paese. Le aziende che parteciperanno alla presentazione potranno accedere allo studio solo se di proprietà 100% europea

    Maggiori informazioni sul convegno e modalità di registrazione nella sezione convegni del sito www.texclubtec.it,
    Vai su TexTecClub per informazioni

  • 'Energia, Ambiente e Innovazione', trimestrale dell’ENEA, dedica la sua prima uscita del 2017 alle Smart City, 27/06/2017 , Oggetto di crescente attenzione da una decina di anni il concetto di Smart City è sempre più al centro del dibattito e della ricerca europea attraverso il finanziamento di progetti di ricerca da parte dell'Unione Europea. La rivista dell'ENEA 'Energia, Ambiente e Innovazione', dedica la sua prima uscita del 2017 interamente all'argomento attraverso articoli dei propri ricercatori ed interviste ai massimi esperti italiani., Punto di partenza è la definizione stessa del concetto di Smart City, sottolineando quanto sia assai recente ed in evoluzione. Non a caso il numero monografico si apre con l'Intervista a Franco Ferrarotti, Sociologo urbano Smart City. Ferrarotti ripercorre lo sviluppo urbano dalle origini neolitiche delle aggregazioni urbane all'evoluzione della città da quella monocentrica storica a policentrica "agglutinante" tipica delle metropoli contemporanee. Ferrarotti conclude focalizzando le sfide presenti, "... non basta più la città storica monocentrica, non basta più la città industriale agglutinante che crea solo disordine e speculazione, non basta più la città multiculturale, multietnica, multireligiosa. Di fronte a questa molteplicità policentrica occorre pensare a un nuovo concetto di cittadinanza .. ". Ferrarotti evidenzia come non ci si possa limitare all'identificazione delle Smart City con l'uso di strumenti ict nell'erogazine di servizi. Le nuove tecnologie per quanto importantissime non ci possono far dimenticare il ruolo che l'essere umano viene a rivestire in queste nuove forme di aggregazione urbana.

    Il numero approfondisce successivamente aspetti tecnologici e metodologici attraverso articoli scritti da esponenti di organizzazioni internazionali, di agenzie ambientali, di Enti di ricerca, Università, o redatti da rappresentanti di Comuni italiani e stranieri.

    E' possibile leggere e scaricare il numero dal sito della rivista:


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    Sito Ufficiale della Rivista 'Energia, Ambiente e Innovazione'

  • Monitoraggio e tracciabilità per le ispezioni ambientali in sito, 26/06/2017, Vienna (Austria) , ENEA presenta due sistemi mobili di monitoraggio di isotopi stabili e radioattivi alla conferenza "Science and Technology 2017" a Vienna , che vede la partecipazione di scienziati da tutto il mondo per discutere l'utilizzo di tecniche e strumentazioni per la verifica del trattato per il bando dei test nucleari (trattato CTBT)., La conferenza Science and Technology 2017 Conference è una conferenza internazionale multidisciplinare organizzata per permettere lo scambio di conoscenze e di innovazioni tecnologiche a supporto delle attività di monitoraggio e di verifica del trattato per la messa a bando dei test nucleari (trattato CTBT). Le ispezioni in sito in ambienti di interesse sono una delle principali componenti del sistema di verifica del trattato CTBT. ENEA supporta da anni le attività di ricerca e di sviluppo tecnologico per il monitoraggio e la tracciabilità ambientale ai fini della verifica del trattato e per la sicurezza nucleare. Negli ultimi due anni sono stati sviluppati due sistemi mobili per misure isotopiche e radioattive a supporto della conduzione di ispezioni in sito., https://www.ctbto.org/specials/snt2017/

  • Costruire l'ecosistema delle Smart City italiane, 26/06/2017, Bologna, SPAZIO BATTIRAME, via Battirame, 11 (zona Roveri), 9:30 - 20:00, Nell’ambito dell’ HALF ANNUAL WORKSHOP organizzato da EERA JP SMART CITIES (Joint Programme on Smart Cities) ENEA ha organizzato un incontro tra il nostro network nazionale e i network internazionali al fine di promuovere un percorso nazionale di convergenza sul tema delle Smart City. Titolo dell'incontro 'PERCORSO NAZIONALE di CONVERGENZA, Building the Italian Smart City Ecosystem in the European Framework'.

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    Il percorso nazionale di convergenza ha l’obiettivo di definire una roadmap per promuovere e avviare una trasformazione coordinata e condivisa dei contesti urbani in Smart City e di creare le condizioni che favoriscono sia il roll out che la replicazione delle tecnologie e metodologie già sperimentate e di successo, nonché la promozione dello sviluppo tecnologico di piattaforme 'standardizzate' per quanto riguarda l’accesso, il trasferimento e l’utilizzo dei dati.

    Per registrazione e maggiori informazioni Cliccare QUI

    Iniziativa realizzata nell’ambito delle attività per la Ricerca di Sistema Elettrico. PAR 2016

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    Informazioni, agenda e registrazioni

  • Due video per raccontare BioMethER, 16/06/2017 , I momenti chiave della Prima Giornata del Biometano in Emilia-Romagna,con un´intervista al Servizio Energia della Regione Emilia-Romagna, Ing. Attilio Raimondi.,
    I momenti chiave della Prima Giornata del Biometano in Emilia-Romagna,
    con un´intervista al Servizio Energia della Regione Emilia-Romagna, Ing. Attilio Raimondi.


    https://www.youtube.com/embed/WmJXibcG7Qc

    Come funziona l´impianto dimostrativo di Roncocesi?

    Scoprilo nella videointervista al gruppo IREN! https://www.youtube.com/embed/X2ORf-8re-k


  • BioMethER a R2B e alla conferenza PREPAIR, 13/06/2017 , BioMether è stato a R2B 2017, salone nazionale dell´innovazione, nello stand di CRPA Lab e ha partecipato al networking event del progetto LIFE Prepair in materia di qual,
    BioMether è stato a R2B 2017, salone nazionale dell´innovazione, nello stand di CRPA Lab e ha partecipato al networking event del progetto LIFE Prepair in materia di qualità dell´aria che coinvolge le Regioni e le ARPA del Bacino Padano e l´agenzia ambientale della Slovenia. Coordinatore: Regione Emilia-Romagna.






  • Presente e futuro del biogas da fanghi e da rifiuti in Europa: disponibile il report, 12/06/2017 , La produzione di biogas al 2014 in Europa è stata circa 15 Mtoe, pari a circa il 7.6% della produzione primaria di energia europea. Il biogas è oggi ormai riconosciuto come una fonte di energia rinnovabile flessibile e sostenibile, che contribuisce alla sicurezza energetica ma anche alla riduzione di emissioni climalteranti.E , La produzione di biogas al 2014 in Europa è stata circa 15 Mtoe, pari a circa il 7.6% della produzione primaria di energia europea. Il biogas è oggi ormai riconosciuto come una fonte di energia rinnovabile flessibile e sostenibile, che contribuisce alla sicurezza energetica ma anche alla riduzione di emissioni climalteranti.

    E domani? La commissione europea ha voluto vederci meglio finanziando uno studio specifico sulle prospettive del settore. Secondo gli scenari proposti la produzione di biogas al 2030 sara tra le 2 e 3 volte maggiore di quella al 2014.

    Le principali barriere allo sviluppo del settore biogas/biometano sono legate proprio all´assenza di un quadro stabile in cui pianificare gli investimenti e alla mancanza di effettivi incentivi alla produzione di biogas. La Commissione Europea quindi sollecita gli stati membri a sviluppare strategie nazionali in cui inquadrare biogas e biometano nell´ottica degli obiettivi di produzione di energia da fonti rinnovabili e degli obiettivi climatici collaborando con gli attori del settore.

    Altro elemento essenziale è quello di un quadro di politiche di lungo termine, che integri il settore agricolo e quello dei rifiuti e che, in linea con la nuova proposta di direttiva sulle energie rinnovabili per il periodo 2020-2030, preveda un migliore sfruttamento del calore residuo degli impianti di biogas e un´azione di sensibilizzazione rivolta ai cittadini.

    Fonte: Commissione Europea
    Il report è disponibile qui


  • Una nuova trama si sta tessendo: è l’innovazione del settore fashion in Emilia-Romagna assieme alle reti europee, 10/06/2017, Bologna , Si è svolta con successo la prima conferenza in Emilia-Romagna interamente dedicata alla ricerca e all’innovazione per l’industria della moda ed alla sua digitalizzazione.

    L’incontro si è svolto il 9 giugno 2017 nell’ambito di Research to Business - SMAU, ha visto una numerosa partecipazione ed è stato anche l’occasione del primo evento europeo di Match-Making tra imprese e ricerca sul tema del Fashion promosso dalla iniziativa europea RegioTex.,
    Un articolo con maggiori dettagli sulla giornata è QUI

    Le presentazioni sono disponibili on line in watify-bologna.b2match.io/

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    Maggiori informazioni altre informazioni (programma)

  • Digitalizzazione nel Fashion, 09 Giugno 2017 mattina presso R2B Research to Business, 09/06/2017, BolognaFiere - Bologna Exhibitions and Fairs Centre (Hall 33), Viale della Fiera, 20, 40127, Bologna, Italy, 10.00, L'iniziativa RegioTex riunisce attori delle industrie tessili, dell'abbigliamento e delle industrie connesse per rafforzare le capacità regionali di innovazione tessile. L'evento mira a rafforzare la cooperazione interregionale tra soggetti pubblici e privati e promuovere iniziative comuni e progetti congiunti di dimostrazione.

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    Argomenti trattati:

    - Le sfide della digitalizzazione per le PMI europee della moda
    - Evento di incontro interregionale paneuropeo
    - Incontri bilaterali e multilaterali tra soggetti pubblici e privati
    - Cooperazione interregionale / transfrontaliera in settori mirati.

    Obiettivi

    L'obiettivo dell'evento di incontro è quello di facilitare la cooperazione interregionale / transfrontaliera tra gli attori settoriali pubblici e privati ​​nello sviluppo di iniziative e partenariati o progetti di dimostrazione.

    La piattaforma tecnologica europea per il futuro del tessile e dell'abbigliamento (ETP Fibers Textile Clothing) mira a garantire la competitività a lungo termine dell'industria europea dei tessili e dell'abbigliamento e rafforzare la posizione dell'Europa come leader mondiale nel settore dello sviluppo e della produzione di fibre, tessili, prodotti tessili e abbigliamento. ETP Fibers Textile Clothing ha unito le forze con Watify nell'organizzazione di un evento di incontro di una giornata in Digitalisation in Fashion.

    Cosa aspettarsi

    - Speakers a livello europeo. Una sessione plenaria ricca di approfondimenti da parte di esperti e di progetti europei in corso nella zona.
    - Riunioni di gruppo. Possibilità di collegare attori diversi per promuovere la cooperazione interregionale / transfrontaliera in settori mirati. Scopri come sfruttare al meglio le riunioni di gruppo.
    - Incontri bilaterali. Opportunità di avviare contatti promettenti in incontri predefiniti. Scopri come sfruttare al meglio le riunioni bilaterali previste in questo evento .

    Perché partecipare?

    - Beneficiare di riunioni bilaterali personalizzate e pre-organizzate
    - Connettersi con nuovi partner tecnologici / della ricerca / finanziari / commerciali
    - Informarsi sulle opportunità e le sfide di Digitalisation in Fashion
    - Conoscere progetti o iniziative interessanti nella Digitalizzazione nella Moda
    - Avviare contatti transfrontalieri e esplorare potenziali opportunità di cooperazione
    - Lavorare allo sfruttamento delle sinergie nelle catene di valore transfrontaliere

    Chi dovrebbe partecipare?

    - Organizzazioni di ricerca e tecnologiche
    - Agenzie di sviluppo regionale
    - Intermediari aziendali
    - Imprese (in particolare le PMI e le medie imprese)
    - Associazioni / rappresentanti del settore
    - Cluster

    Evento organizzato in collaborazione con l'iniziativa Watify ,Textile ETP & RegioTex Partnership e la Regione Emilia-Romagna con ASTER, avrà luogo all'interno della dodicesima edizione diR2B Research to Business (08-09 June 2017, Fiera di Bologna , Bologna, Italy).

    Luogo dell'evento: Bologna Fiere - Bologna Centro Fieristico (Hall 33), Viale della Fiera, 20, 40127, Bologna, Italy. (Clicca qui per maggiori informazioni su come arrivare

    Per approfondire dettagli e programma andare al link: Programma
    Evento gratuito ma con numero limitato di posti. Affrettatevi a registrarvi.

    PER REGISTRARSI

    Contatti:

    Eleonora Zoboli - eleonora.zoboli@technopolis-group.com
    Manuele Franci - manuele.franci@technopolis-group.com
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    Pagina Web DIGITALISATION IN FASHION

  • Aperte le iscrizioni alla Conferenza Digitisation in Fashion 9 Giugno Bologna dentro a SMAU R2B, 09/06/2017, BolognaFiere, 10.00, Nell'ambito delle attività legate al Progetto Fashion Valley, la Regione Emilia-Romagna organizza un evento di matchmaking assieme alla rete europea RegioTex, dedicata a fashion & textile, e Watify, l'iniziativa della Commissione Europea per favorire la digitalizzazione e il trasferimento tecnologico all'interno dell'industria.

    L'Emilia-Romagna, partecipando dall'inizio dell'anno come regione attiva all'interno di RegioTex, ospita, all’interno di R2B Research to Business, il primo Match Making Event promosso da questa rete.,
    See more at: LINK

    L'evento vedrà susseguirsi diversi momenti di interesse per il mondo della ricerca e quello della produzione legati al Fashion a partire dalla conferenza introduttiva su "Digitalisation in Fashion Business", con la presenza di rappresentanti delle istituzioni europee e di progetti europei già attivi in questi ambiti. Verranno qui analizzate le sfide e le opportunità per il futuro del settore e in seguito discusse le nuove soluzioni tecnologiche e i nuovi modelli di business che stanno caratterizzando i nuovi trend del mercato.

    Programma:

    10.00-10.30 VIP Lounge Area, NETWORKING Welcome coffee
    10.30 - 10.45 Welcome, Scope of the meeting & Introduction
    Palma Costi, Regional Minister of Industry, Emilia-Romagna
    Barbara Busi, ASTER
    10.45-11.15 Digitalisation in the Fashion Business – Challenges and opportunities
    Lutz Walter, Textile ETP & RegioTex Partnership
    Andreas Pauer, RECONFIRM, ReConfirm support to innovative textile partnerships
    11.15-12.15
    Digitalisation in the Fashion Business – New technology solutions and business models
    showcasing achievements from ongoing projects
    Digitisation of the fashion supply chain, eBIZ4.0, Piero de Sabbata, ENEA
    Virtual textile and fashion design (VISAGE), Silvia Salvetti, DOMINA
    Personalised fashion e-commerce MyShopNet, Rafael H. Stark, Alugroup
    12.15-12.30 Watify Campaign & preparation for the matchmaking and working group meetings
    Eleonora Zoboli, Technopolis Group, Watify Team

    E’ prevista la traduzione simultanea italiano-inglese
    - See more at: LINK

    PER ISCRIVERSI

    Research to Business 2017 si svolge nel padiglione 33 di BolognaFiere. - See more at: Link,
    Research to Businness Digitalisation in Fashion

  • Innovat&Match 2017 – Bologna, 8-9 giugno 2017, 08/06/2017, Bologna Fiere Padiglione 33, 09.00, Aperte le iscrizioni all’evento di matching Innovat&Match 2017

    A Bologna, l’8 e 9 giugno 2017, due giorni di incontri gratuiti per incontrare futuri partner tecnologici e di ricerca.,
    Aperte le iscrizioni all’evento di matching Innovat&Match 2017

    A Bologna, l’8 e 9 giugno 2017, due giorni di incontri gratuiti per incontrare futuri partner tecnologici e di ricerca.

    Fino al 15 maggio sono aperte le iscrizioni a Innovat&Match, il consueto appuntamento di R2B – Research to Business dedicato alla ricerca di partner tecnologici e di ricerca. Imprese, start-up, ricercatori, università e cluster si incontreranno in meeting pre-organizzati di 30 minuti ciascuno.

    L’iniziativa è organizzata dai partner emiliano-romagnoli del consorzio SIMPLER: ASTER, in collaborazione con CNA Emilia-Romagna, Confindustria Emilia-Romagna, ENEA, Eurosportello – CCIAA di Ravenna, Unioncamere Emilia-Romagna. L’evento è un’opportunità nata grazie alla Enterprise Europe Network, la più grande rete europea a supporto delle PMI.

    I TEMI

    I temi di questa edizione di Innovat&Match saranno:

    Agroalimentare
    Edilizia e costruzioni
    Energia e sviluppo sostenibile
    Industrie culturali e creative
    Industrie della salute e del benessere
    Innovazione nei servizi
    Meccatronica e motoristica

    Nelle 10 edizioni precedenti, Innovat&Match ha visto la partecipazione di più di 1000 organizzazioni e professionisti provenienti non solo dall’Emilia Romagna e dal resto d’Italia, ma anche da paesi europei e di altri continenti. I partecipanti sono stati impegnati in più di 2560 incontri.

    REGISTRAZIONE

    La partecipazione è gratuita.

    Ci si può registrare sul sito www.b2match.eu/r2b2017 fino al 15 maggio, selezionando il proprio nodo Enterprise Europe Network come Support Office per poter usufruire di assistenza gratuita prima, durante e dopo l’evento.


    Per maggiori dettagli scarica la Presentazione dell’evento

    Per informazioni: Giulia Basilici, simpler@aster.it

    https://www.b2match.eu/r2b2017,
    ENTERPRISE EUROPE NETWORK B2MATCH

  • Comunicato Stampa: prima giornata del Biometano in Emilia-Romagna, 26/05/2017 , Disponibile nella sezione documenti il comunicato stampa della Prima Giornata del Biometano del 24 maggio 2017Lo trovi qui, Disponibile nella sezione documenti il comunicato stampa della Prima Giornata del Biometano del 24 maggio 2017

    Lo trovi qui




  • Prima Giornata del Biometano in Emilia-Romagna: con il biometano si guarda al futuro! Online le presentazioni, 26/05/2017 , Il biometano per l´Emilia-Romagna, con i suoi 253 impianti a biogas presenti, per circa 225 MWe installati (dati GSE 2015), rappresenta un settore a forte potenzialità di sviluppo, e con l´impianto di Ireti a Roncocesi si apre la strada al biometano da fanghi di depurazione.L´,
    Il biometano per l´Emilia-Romagna, con i suoi 253 impianti a biogas presenti, per circa 225 MWe installati (dati GSE 2015), rappresenta un settore a forte potenzialità di sviluppo, e con l´impianto di Ireti a Roncocesi si apre la strada al biometano da fanghi di depurazione.

    L´altro ieri, nell´anniversario dei 25 anni del programma LIFE della Commissione Europea, l´impianto ha ospitato i partecipanti alla Prima Giornata del Biometano in Emilia-Romagna, regione prima in Europa per numero di progetti LIFE partecipati!

    Quasi 70 i presenti alla giornata di approfondimento sul biometano che hanno visitato il primo impianto di upgrading di biogas da fanghi di depurazione del progetto BioMethER installato presso il depuratore Ireti a Roncocesi.  

    >> Le presentazioni sono disponibili qui.

    A Roncocesi, circa 65 m3/h del biogas prodotto dalla digestione anaerobica dei fanghi di depurazione che eccedono la domanda termica dell´impianto verranno trattati nell´impianto di upgrading con tecnologia a membrane installato da SOL. Il biogas in ingresso e il biometano prodotto saranno monitorati qualitativamente per arrivare all´immissione in rete. 

    >> Il biometano producibile è pari a circa 140.000 m3/anno, sufficienti a rifornire una flotta di 4 autobus con percorrenza annua media di 80.000 km!








  • A Portland biometano da fanghi di depurazione per sostituire il diesel nelle flotte cittadine, 19/05/2017 ,  Il progetto innovativo dei servizi ambientali convertirà il biogas prodotto dal processo di trattamento delle acque reflue della città in gas naturale rinnovabile. I,  Il progetto innovativo dei servizi ambientali convertirà il biogas prodotto dal processo di trattamento delle acque reflue della città in gas naturale rinnovabile. Il carburante sarà venduto a Portland (Oregon) e altrove per sostituire il diesel. Il progetto taglierà le emissioni di gas a effetto serra di 21.000 tonnellate all´anno, più di qualsiasi altro progetto cittadino finora. Inoltre genererà in aumento 3 milioni di dollari di fatturato all´anno e sostituirà 1,34 milioni di litri di gasolio con gas naturale rinnovabile, sufficiente per eseguire 154 vagoni per un anno.

    'Stiamo creando una tripla vittoria per il pubblico in termini di reddito, azione climatica e aria più pulita', ha dichiarato il commissario Nick Fish. 'Il gas naturale rinnovabile che produceremo è veramente locale e domestico, un sottoprodotto dei rifiuti di ogni casa di Portland che possiamo ora rifare'.

    Il consiglio comunale di Portland ha approvato all´unanimità il progetto che autorizza i servizi ambientali a costruire le infrastrutture necessarie per produrre biogas presso la centrale di trattamento delle acque reflue Columbia Boulevard e distribuirlo attraverso la rete di NW Natural. Il Comune ha anche autorizzato la costruzione di una stazione di rifornimento di biometano presso l´impianto. Il pacchetto di costi di costruzione di 12 milioni di dollari avrà un periodo di rimborso di circa quattro anni.

    Entro la fine del 2017, la stazione di rifornimento è prevista per essere terminata e utilizzata per servizi ambientali e altri autocarri cittadini. Entro la fine del 2018, i servizi ambientali si aspettano di iniziare l´alimentazione di biogas nella rete di NW Natural. Quel combustibile sarà venduto sul mercato dell´energia rinnovabile tramite un sistema di crediti energetici per gli acquirenti di Oregon e fuori dello stato.

    Fonte: NGV Journal




  • Manca poco alla Prima Giornata del Biometano in Emilia-Romagna con visita all´impianto di upgrading di Roncocesi!, 19/05/2017 , In occasione del 25esimo anniversario del programma LIFE, una giornata di approfondimento sul tema del biometano in Emilia-Romagna e a seguire una visita al primo impianto di upgrading da fanghi di depurazione installato presso il depuratore di IRETI a Roncocesi.Raggiunto il numero massimo di partecipanti per cui le iscrizioni sono , In occasione del 25esimo anniversario del programma LIFE, una giornata di approfondimento sul tema del biometano in Emilia-Romagna e a seguire una visita al primo impianto di upgrading da fanghi di depurazione installato presso il depuratore di IRETI a Roncocesi.

    Raggiunto il numero massimo di partecipanti per cui le iscrizioni sono chiuse. I materiali della giornata saranno resi disponibili online sul sito del progetto.




  • SAVE THE DATE: 24 maggio 2016 Prima giornata del biometano in Emilia-Romagna - visita all´impianto di Roncocesi, 08/05/2017 ,
    In occasione del 25esimo anniversario del programma LIFE, una giornata di approfondimento sul tema del biometano in Emilia-Romagna e a seguire una visita al primo impianto di upgrading da fanghi di depurazione installato presso il depuratore di IRETI a Roncocesi.&n,
    In occasione del 25esimo anniversario del programma LIFE, una giornata di approfondimento sul tema del biometano in Emilia-Romagna e a seguire una visita al primo impianto di upgrading da fanghi di depurazione installato presso il depuratore di IRETI a Roncocesi. 

    Segna in agenda: Tecnopolo di Reggio Emilia, 24 maggio 2017!

    >> Iscriviti online a questo link
    >> Programma disponibile qui
    Le registrazioni saranno chiuse al raggiungimento di 40 partecipanti per motivi organizzativi




  • Terminato lo stand still per il biometano in rete, 08/05/2017 , Con la deliberazione dell´Autorità per l´Energia Elettrica, il gas e il sistema idrico del 13 aprile scorso si avvia un procedimento per l´a, Con la deliberazione dell´Autorità per l´Energia Elettrica, il gas e il sistema idrico del 13 aprile scorso si avvia un procedimento per l´aggiornamento delle direttive per le connessioni di impianti di biometano alle reti del gas naturale, che mette fine al periodo di standstill.

    La deliberazione viene pubblicata a seguito della cessazione del periodo di standstill grazie alla pubblicazione della norma CEN EN 16723-1, recepita in Italia con la norma UNI EN 16723-1, che definisce gli standard europei relativi alle specifiche di qualità per il biometano da immettere nelle reti del gas naturale e individua requisiti e metodi di prova specifici.



  • eBIZ a IT4Fashion, 19/04/2017, Pagliere e Scuderie Reali, Viale Machiavelli, 24, Firenze. , L'adozione di eBIZ negli interventi alla settima edizione di IT4Fashion, la conferenza su ICT e il Fashion 3.0 tenutasi dal 19 al 21 Aprile
    presso Pagliere e Scuderie Reali a Firenze.
    Pubblicati i proceedings della conferenza

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    articolo su www.whichplm.com
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    Sito Ufficiale IT4FASHION (e proceedings) Sito web eBIZ 4.0

  • IT4Fashion 19 - 21 Aprile 2017, Firenze, 19/04/2017, Pagliere e Scuderie Reali, Viale Machiavelli, 24, Firenze. , Il mondo delle ICT e il Fashion 3.0 si danno appuntamento a Firenze per la settima edizione dell'IT4Fashion
    La conferenza si svolgerà dal 19 al 21 Aprile 2017 presso Pagliere e Scuderie Reali, Viale Machiavelli, 24, Firenze.

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    L'evento prevede tre giorni interamente dedicati al confronto tra gli attori che operano nel sistema moda e vedrà la partecipazione di oltre 40 sponsor e partner.

    Per partecipare all'evento è necessario iscriversi online. Per garantire l'esclusività della manifestazione e il rispetto dei vincoli di capienza della prestigiosa location che ospiterà l'evento, si raccomanda di accreditarsi entro il 20 Marzo.

    Vi aspettiamo.

    REGISTRAZIONE

    Contatti:info@it4fashion.org

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    LinkedIn
    ,
    Sito Ufficiale IT4FASHION REGISTRAZIONE

  • Caso studio: hub per l´upgrading centralizzato di biogas in Olanda, 18/04/2017 , Appena pubblicato da IEA Bioenergy task 37, il case study di un impianto Olandese  di upgrading centralizzato che tratta il biogas da una discarica, da un impianto di digestione anaerobica (DA) per frazione organica di rifiuti urbani da raccolta differenziata (FORSU), un impianto DA per frazione organica di rifiuti urbani da selezione meccanica (FOS) e da impianti biogas agricoli collettati con una rete di tubazioni. Appena pubblicato da IEA Bioenergy task 37, il case study di un impianto Olandese  di upgrading centralizzato che tratta il biogas da una discarica, da un impianto di digestione anaerobica (DA) per frazione organica di rifiuti urbani da raccolta differenziata (FORSU), un impianto DA per frazione organica di rifiuti urbani da selezione meccanica (FOS) e da impianti biogas agricoli collettati con una rete di tubazioni.

    In totale l´impianto produce 2100 m3/ora di biometano che viene immesso nella rete del gas naturale da tre diversi impianti di upgrading con tre diverse tecnologie: PSA, Water scrubbing e, il più recente, a membrane. E´ presente anche un impianto pilota criogenico per la produzione di Biometano liquido.

    Vuoi saperne di più? Qui il case study



  • Video: installazione dell´impianto di Upgrading di Roncocesi, 13/04/2017 ,
    ,
    Al depuratore di Roncocesi (RE) condotto da IRETI, società del Gruppo Iren, è stato installato il primo impianto di upgrading dimostrativo del progetto BioMethER, in grado di trasformare il biogas prodotto nella linea di trattamento del fango di depurazione in biometano.

    'È un altro tassello dell´economia circolare che rappresenta l´obiettivo a cui tendere in tutti i processi in cui siamo impegnati' ha dichiarato il Presidente Iren Paolo Peveraro.




  • ENEA tra i promotori dell’Italian Investment Showcase 2017, 11/04/2017, Milano , Milano, 11-12 aprile 2017

    L’ENEA è tra i promotori di Italian Investment Showcase 2017, prima edizione dell’evento che si terrà a Milano dall’11 al 12 aprile 2017 con l’obiettivo di far incontrare aziende ad alto contenuto innovativo e investitori nazionali e internazionali.

    Si tratta di un forum annuale che mira a creare un ponte tra l’innovazione italiana e i mercati finanziari, con lo scopo di mettere in contatto una selezione di aziende innovative italiane e di parchi tecnologici con potenziali investitori, di favorire gli investimenti nel mercato italiano dell’innovazione e di consentire alle imprese italiane un più facile accesso ai mercati finanziari.,
    La partecipazione è aperta a:

    - aziende italiane, leader nel campo dell’innovazione e della ricerca e operanti nei settori dell’aerospazio, ambiente, energia verde, Ict e scienze della vita, che avranno la possibilità di presentarsi e interagire con i potenziali investitori mediante incontri b2b;
    - investitori provenienti dai mercati nazionali e internazionali, come fondi di investimento, fondi di capitale di rischio, business angels e aziende multinazionali;
    - un numero ristretto e selezionato di capi d’azienda e imprenditori che avranno la possibilità di partecipare all’evento in qualità di uditori.

    L’Italian Investments Showcase 2017 prevede due giorni di incontri e una sessione sarà dedicata a cluster e parchi scientifici e tecnologici per presentare agli investitori aggregatori di aziende innovative.

    Le aziende interessate a partecipare all’Italian Investments Showcase 2017 dovranno registrare la propria partecipazione entro il 28 febbraio, mentre gli interessati a partecipare in qualità di uditori dovranno confermare la propria presenza entro il 5 aprile.

    Ulteriori informazioni sull’Italian Investments Showcase 2017, l’agenda dei lavori, le indicazioni per la partecipazione e la documentazione da inviare, sono reperibili al sito http://www.investmentshowcase.it/

    Per promuovere l'evento si svolgeranno due presentazioni:

    venerdì 17 Febbraio ore 14.30/16.00
    Assolombarda, sala Falck
    Via Chiaravalle, 8 - Milano

    lunedì 20 Febbraio ore 12.00/13.30
    Unindustria, sala Azzurra
    Via Noale, 206 - Roma,
    Sito ENEA Industria Investment Showcase

  • Annual Conference of the Textile European Technology Platform, 30/03/2017, Brussels , The next Annual Conference of the Textile ETP will take place on 30-31 March 2017 in Brussels. The focus of the event will be "Textile Research in HORIZON 2020". , Programma www.textile-platform.eu

  • SMARTFOOD a Siviglia- Tracciabilità e Big Data, 28/03/2017 , Il Laboratorio ENEA Tracciabilità partecipa alla delegazione regionale dell' Emila Romagna al "1st Meeting of the Thematic Partnership on Traceability and Big Data in the agri-food chain" per rafforzare il partenariato sulla tracciabilità dell' olio d'oliva.



  • Biometano in Emilia-Romagna: installato presso il depuratore di Roncocesi l´impianto di upgrading BioMethER, 22/03/2017 , Un passo in avanti a livello regionale per l´utilizzo delle energie alternative rinnovabili. Presso il depuratore di Roncocesi (RE) condotto da Un passo in avanti a livello regionale per l´utilizzo delle energie alternative rinnovabili. Presso il depuratore di Roncocesi (RE) condotto da IRETI, società del Gruppo Iren, è stato installato il primo impianto dimostrativo del progetto BioMethER, che tratterà il biogas prodotto nella linea di trattamento dei fanghi di depurazione per convertirlo in biometano (processo di upgrading).

    Nell´ambito del trattamento delle acque reflue provenienti dai collettori fognari di Reggio Emilia Ovest, Roncocesi e altri comuni limitrofi, si genera un fango, detto fango di supero, che viene  stabilizzato attraverso un processo in grado di produrre biogas. Il biogas viene oggi utilizzato solo in parte all´interno dell´impianto per sostenere il processo di stabilizzazione, mentre l´eccedenza viene smaltita in torcia. Il biogas derivante dal trattamento biologico dei fanghi di depurazione, infatti, non può essere utilizzato tal quale come biocarburante: contiene, oltre al metano, vapore acqueo, anidride carbonica e altre sostanze indesiderate ai fini energetici. Nell´impianto di upgrading di BioMethER verranno rimosse le componenti indesiderate per ottenere un gas con percentuale di metano pari o superiore al 95% , con caratteristiche qualitative che lo rendono conforme all´immissione in rete, essendo del tutto simile al gas naturale.

    'La valorizzazione di risorse che fino ad oggi sono state considerate degli scarti di processi produttivi, come i fanghi di depurazione, rappresenta una leva importante di efficientamento e di ingresso in nuovi business' – commenta Paolo Peveraro, presidente di Iren S.p.A, partner del progetto BioMethER – 'Il biometano per IREN potrà giocare un ruolo importante e trasversale su molti business del Gruppo: lo produrremo, oltre che dai processi di depurazione, anche dalla frazione organica dei rifiuti e lo immetteremo nelle reti di distribuzione o lo utilizzeremo, come già facciamo per il biogas, per la produzione di energia elettrica e calore. È  un altro tassello dell´economia circolare che rappresenta l´obiettivo a cui tendere in tutti i processi in cui siamo impegnati'.

    Dal Comunicato Stampa del Gruppo IREN

    I partner di BioMethER e il nuovo impianto di upgrading installato presso il sito di Roncocesi


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    More info

  • Biometano in Emilia-Romagna: installato presso il depuratore di Roncocesi l´impianto di upgrading BioMethER, 22/03/2017 , Un passo in avanti a livello regionale per l´utilizzo delle energie alternative rinnovabili. Presso il depuratore di Roncocesi (RE) condotto da IRETI, società del Gruppo Iren, è stato installato il primo impianto dimostrativo del progetto BioMethER, che tratterà il biogas prodotto nella linea di trattamento dei fanghi di depurazione per convertirlo in biometano (processo di upgrading)., Nell´ambito del trattamento delle acque reflue provenienti dai collettori fognari di Reggio Emilia Ovest, Roncocesi e altri comuni limitrofi, si genera un fango, detto fango di supero, che viene  stabilizzato attraverso un processo in grado di produrre biogas. Il biogas viene oggi utilizzato solo in parte all´interno dell´impianto per sostenere il processo di stabilizzazione, mentre l´eccedenza viene smaltita in torcia. Il biogas derivante dal trattamento biologico dei fanghi di depurazione, infatti, non può essere utilizzato tal quale come biocarburante: contiene, oltre al metano, vapore acqueo, anidride carbonica e altre sostanze indesiderate ai fini energetici. Nell´impianto di upgrading di BioMethER verranno rimosse le componenti indesiderate per ottenere un gas con percentuale di metano pari o superiore al 95% , con caratteristiche qualitative che lo rendono conforme all´immissione in rete, essendo del tutto simile al gas naturale.

    'La valorizzazione di risorse che fino ad oggi sono state considerate degli scarti di processi produttivi, come i fanghi di depurazione, rappresenta una leva importante di efficientamento e di ingresso in nuovi business' – commenta Paolo Peveraro, presidente di Iren S.p.A, partner del progetto BioMethER – 'Il biometano per IREN potrà giocare un ruolo importante e trasversale su molti business del Gruppo: lo produrremo, oltre che dai processi di depurazione, anche dalla frazione organica dei rifiuti e lo immetteremo nelle reti di distribuzione o lo utilizzeremo, come già facciamo per il biogas, per la produzione di energia elettrica e calore. È  un altro tassello dell´economia circolare che rappresenta l´obiettivo a cui tendere in tutti i processi in cui siamo impegnati'.

    Dal Comunicato Stampa del Gruppo IREN



    I partner di BioMethER e il nuovo impianto di upgrading installato presso il sito di Roncocesi




  • «ROVERI SMART VILLAGE» LABORATORIO METROPOLITANO Bologna, 20 marzo 2017, 20/03/2017, Stablimento KaeserKaeser Compressori ,Via del Fresatore 5 Zona Roveri Bologna , «ROVERI SMART VILLAGE» LABORATORIO METROPOLITANO

    Bologna, 20 marzo 2017

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    «ROVERI SMART VILLAGE» LABORATORIO METROPOLITANO Bologna, 20 marzo 2017

    Il TAVOLO di SIMBIOSI INDUSTRIALE è realizzato nell’ambito del Progetto POR FESR 2014-2020 Food Crossing District co-finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale Por Fesr 2015-2020 della Regione Emilia-Romagna





    Scarica il programma della giornata,
    Sito ufficiale Scheda Progetto ENEA

  • Al via un test da 80 mila km con la Panda alimentata a biometano prodotto nell´impianto di Bresso, 14/03/2017 , L´auto è stata consegnata a Torino, al Motor Village di Fiat Chrysler Automobiles, al Gruppo CAP, l´azienda che gestisce il servizio idrico integrato della città metropolitana di Milano e che avvierà una sperimentazione che durerà alcuni mesi. La sperimentazione permetterà ai tecnici del centro ricerche di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) di valutare il biocarburante prodotto da fanghi e acque reflue presso il depuratore di Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città Metropolitana di Milano, situato a Bresso-Niguarda, dove sta per nascere il primo distributore italiano di biometano a km zero.

    La Panda viaggerà infatti con un carburante prodotto dai reflui fognari trattati nell´impianto di Niguarda-Bresso e, in base agli studi di Gruppo CAP il solo depuratore di Bresso potrebbe arrivare a produrre quasi 342 tonnellate di biometano, sufficienti ad alimentare 416 auto per 20.000 Km  all´anno. Il lungo percorso di prova della Panda sarà accompagnato dall´hashtag #BioMetaNow, che guiderà l´intera sperimentazione sui social, per raccontare le tappe del progetto e i suoi sviluppi.

    Il Gruppo CAP  evidenzia che «Il biometano, gas dalle stesse caratteristiche del metano ma prodotto da fonti rinnovabili o a zero impatto, rappresenta una valida soluzione per la mobilità del futuro, con il vantaggio di essere già pronto oggi, e consente risparmi sul rifornimento fino al 56% rispetto alla benzina e fino al 30% cento rispetto al gasolio. Ma a contare veramente è l´aspetto ecologico, oltre a quello economico. Il metano è già il carburante più pulito oggi disponibile, concreta alternativa alla benzina e al gasolio grazie alle minime emissioni nocive: dal particolato, ridotto praticamente a zero, agli ossidi di azoto e agli idrocarburi più reattivi che causano la formazione di altri inquinanti. Tutte qualità che migliorano ulteriormente con il biometano, soprattutto nel calcolo 'well to wheel', cioè dal pozzo alla ruota».

    La Panda a biometano ha emissioni del 31% inferiori a quelle della Panda a benzina, che salgono al 57% miscelando al gas naturale il 40% di biometano. «In pratica – evidenziano al CAP – , una riduzione d´inquinanti pari a quella ottenuta da una vettura elettrica ricaricata con l´attuale mix energetico europeo. Se poi – come accadrà nella sperimentazione con il Gruppo CAP – la Fiat Panda sarà alimentata al 100%  da biometano estratto da reflui fognari, la riduzione di emissioni di CO2 può raggiungere il 97%: in sostanza quanto una vettura elettrica ricaricata con energia prodotta interamente da fonti rinnovabili, come l´eolico».


    La Fiat Panda della sperimentazione del Gruppo CAP




  • Progetto GoBioM - Presentato il terzo stato di avanzamento lavori, 10/03/2017, Tecnopolo Reggio Emila , Il 10 marzo 2017 si è svolto c/o il Tecnopolo di Reggio Emilia il terzo meeting del progetto GoBioM – Ottimizzazione Tecnologica Filiera Biometano.
    Durante l'incontro è stato presentato dai partner del progetto il terzo stato di avanzamento delle attività progettuali che vedono LEA, Laboratorio ENEA ambiente, di Bologna impegnato come leader del work package sullo sviluppo di tecnologie di pretrattamento delle biomasse avviate in digestione anaerobica.
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    Il progetto di ricerca industriale GoBioM, che è stato finanziato nell’ambito del programma POR-FESR 2014-2020 (Programma operativo regionale – Fondo europeo disviluppo regionale) della Regione Emilia Romagna rivolto agli ambiti prioritari della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3), ha come obiettivo principale il superamento delle criticità (operative e tecnologiche) dell’intera filiera di produzione del Biometano attraverso azioni specifiche.
    Il progetto è coordinato dal CRPA Lab di Reggio Emilia e vede il coinvolgimento di quattro laboratori di ricerca industriale afferenti alla Rete ad Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna,il laboratorio LEA, Laboratorio ENEA per l’Ambiente, con la collaborazione di 7 imprese del tessuto industriale emiliano-romagnolo.
    Per maggiori informazioni: http://gobiom.crpa.it/


  • La nuova frontiera del biometano, on line le presentazioni dei relatori, 02/03/2017 ,
    Lunedì 6 febbraio 2016 si è svolta a Bologna la conferenza 'La nuova frontiera del biometano'
    All´ apertura dei lavori l´Assessore Palma Costi, ha sottolineato come il biometano sia strategico date le alte potenzialità di sviluppo della filiera.

    Nel corso dell´evento sono stati affrontati gli aspetti normativi e tecnici della filiera, con l´obiettivo di valorizzare il ruolo del biometano per rispondere al fabbisogno energetico del paese e nella gestione sostenibile delle frazioni biodegradabili (organico da raccolta differenziata, scarti agricoli, rifiuti agroindustriali, fanghi di depurazione, etc).

    Scarica il programma 
    Scarica il Comunicato Stampa e la Rassegna Stampa 

    SCARICA LE PRESENTAZIONI DEI RELATORI:

    Quadro normativo sul Biometano e sottoprodotti
    Sofia Mannelli – Presidente Chimica Verde Bionet

    Stato dell´arte – gli impianti di biogas e biometano
    Sergio Piccinini – CRPA

    Il sistema di incentivazione del biometano
    Francesco Sperandini – Presidente GSE

    La piattaforma del Biometano
    Piero Gattoni – CIB

    Quali prospettive per il biometano in autotrazione
    Alessandro Tramontano – Presidente Consorzio Ecogas

    Impianto di compostaggio a Finale Emilia
    Paolo Ganassi – Direttore dei servizi ambientali Aimag

    L´impianto di produzione di biometano a Pinerolo
    Marco Avondetto – Acea Pinerolese

    L´economia circolare Ladurner: dai ri?uti al biocarburante per l´autotrazione
    Andrea Miorandi -Responsabile concessioni Ladurner

    Sostenibilità ambientale e responsabilità sociale in Valtellina
    Tito Baldelli – Responsabile area LNG Valtellina

    Biometano per uso agricolo, potenzialità e vincoli
    Paolo Carnemolla – Presidente Federbio

    Il ruolo delle biomasse di origine agricola per lo sviluppo del biometano
    Ezio Veggia – Vicepresidente Confagricoltura

    Biometano nell ambito della bioeconomia italiana europea
    Fabio Fava – Università di Bologna

    GUARDA IL VIDEO INTEGRALE DELLA MATTINATA:





  • Regatec 2017 è a Verona il 22 23 maggio, 02/03/2017 , REGATEC, co-organizzata dal Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione sarà il 22-23 maggio presso Parchi del Garda, Pacengo (Verona). REGATEC ha un focus tecnico e industriale e si focalizza sulla conversione di biomasse anche di scarto per via bio/elettro/termochimica a biometano, sulla gassificazione di biomassa per la produzione di energia per la cogenerazione, e sull´upgrading di biogas attraverso tecnologia criogenica.

    Ci sono diverse sinergie tra digestione anaerobica, Power-to-gas e la gassificazione della biomassa che sono in attesa di essere sfruttati. L´obiettivo principale della conferenza è quello di fornire una piattaforma per questi tre settori e mettere in evidenza i più recenti progressi, così come spunto di nuove idee e collaborazioni.

    Per maggiori informazioni visita il sito di Regatec


  • Bologna ospiterà il Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF):, 01/03/2017, Bologna , Bologna è stata scelta per ospitare il Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), L’Emilia-Romagna vince in Europa la sfida della ricerca e dei Big Data. Bologna è infatti stata scelta per ospitare il Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF): la decisione è stata presa oggi dal Council del ECMWF, riunitosi a Reading, in Inghilterra, attuale sede del Centro. Da qui a giugno verranno definiti gli aspetti tecnici legati al cosiddetto ‘accordo di sede’, che ratificherà l’arrivo sotto le Due Torri della struttura.
    Un grande successo, quindi, per il progetto avanzato e proposto dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto di importanti istituzioni e agenzie italiane operanti nei settori delle previsioni metereologiche, del monitoraggio e salvaguardia ambientale, nella ricerca e nei servizi per la protezione civile, sostenuto dal Governo italiano che lo ha candidato in sede europea.
    Il Centro meteo è una organizzazione intergovernativa sostenuta da 20 Stati membri europei. In questi mesi il Council ha condotto l’istruttoria tra le città candidate, alla ricerca della soluzione ottimale per ricollocare il proprio centro dati. Le altre città in lizza oltre a Bologna erano Exeter (Uk), Slough (Uk), Lussemburgo, Espoo (Finlandia), Akureyri